La Serie A guarda al futuro della Figc, ma intanto il campionato continua a offrire spunti e interrogativi. Mentre prende forma la candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza federale, con le elezioni fissate per il 14 dicembre, i club restano concentrati anche sulla corsa allo scudetto. Tra ambizioni, sorprese e delusioni, la stagione è ancora tutta da scrivere.
La candidatura dell’ex presidente del Coni passa dalla Serie A, chiamata a raccogliere le firme necessarie entro il 4 novembre. Nel confronto con gli ex consiglieri federali, Malagò ha affrontato temi come le riforme del sistema calcistico e gli Europei del 2032. Sul fronte organizzativo, il segretario generale Marco Brunelli lascerà l’incarico, mentre le sue funzioni saranno affidate temporaneamente a una figura interna, in attesa del possibile avvicendamento con Giancarlo Viglione dopo le elezioni. La candidatura di Malagò, sostenuta da diversi club già nella scorsa primavera, potrebbe raccogliere il consenso necessario: serviranno almeno undici firme su venti, anche se l’obiettivo è raggiungere una maggioranza più ampia.
Mentre la partita politica entra nel vivo, sul campo prosegue la corsa al titolo. Le quote Serie A per lo scudetto 2026/27 indicano l’Inter come grande favorita a 1.50, con la Roma prima inseguitrice a 6.00 e Milan e Como appaiate a 12.00; Juventus e Lazio sono entrambe a 20.00, mentre il Napoli è proposto a 35.00. Più staccate Atalanta a 150.00 e Fiorentina e Frosinone a 500.00. Si tratta di valutazioni che fotografano le aspettative del momento e che possono cambiare in base ai risultati, alla continuità delle prestazioni e alla capacità delle squadre di reagire alle difficoltà nel corso della stagione.
Tra le note più amare di questo primo scorcio di campionato c’è la Fiorentina, che nelle valutazioni per il titolo resta lontana dalle principali favorite. La quota di 500.00 riflette le difficoltà della squadra e il ridimensionamento delle aspettative, dopo un avvio di stagione al di sotto delle attese. Per la Fiorentina sarà fondamentale ritrovare risultati e fiducia, correggendo gli errori che hanno condizionato le prestazioni recenti. Il campionato è ancora lungo, ma servirà una svolta concreta per trasformare le difficoltà iniziali in un percorso di recupero.
La Serie A resta dunque protagonista su due fronti. Da una parte, il campo continua a offrire sfide avvincenti e nuovi equilibri nella corsa allo scudetto; dall’altra, il confronto sul futuro della Figc mette al centro le società e i dirigenti chiamati a guidare il movimento calcistico nazionale. Due partite diverse, ma entrambe importanti per il futuro del calcio italiano.


