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Scritto da Redazione
Sport
27 Marzo 2020

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Il covid-19 ha bloccato tutto, compreso lo sport. In questa situazione fra i più penalizzati ci sono i cicloamatori che lo praticano per divertimento, ottenendo spesso risultati sorprendenti. Lo sport amatoriale è un vero esempio di passione genuina ed i suoi praticanti interpretano il valore sportivo sacrificando ore della propria giornata per il piacere di confrontarsi con se stessi, senza ricevere niente in cambio. Per Daniele Pretini, portacolori dal 2014 del Ciclo Team San Ginese, questo stop è una penalizzazione alle sue aspirazioni ed ai suoi metodi giornalieri. Gli mancano le pedalate di decine di chilometri, lui che esortava il freddo a fargli compagnia e nel sacrificio e nella fatica trovava gratificazione e benessere. "Purtroppo-dice-salteranno quasi tutti gli appuntamenti delle Gran Fondo, si può dire che il 2020 è già finito prima di inziare. Ora è importante debellare questa pandemia del coronavirus che si sta rivelando sempre più drammatica, perchè la salute delle persone è molto più importante di qualsiasi altra cosa. Per quanto riguarda la mia attività a livello agonistico rimpiango l'annullamento della GF.Strade Bianche di Siena. Mi ero preparato bene sul lungo ed era il mio principale appuntamento stagionale, dopo che lo scorso anno persi contatto dal gruppetto di testa nell'ultima ripida salita con pendenza massima del 18% delle Tolfe, prima di entrare nel centro di Siena. Una corsa che mi si addice, per le caratteristiche di passista scalatore, con il tracciato ondulato fra le colline, che presenta 32 km di sterrato, e più di 5 mila iscritti provenienti da 40 paesi. L'8 marzo avevo programmato di essere alla Fortezza Medicea di Siena".

PROTAGONISTA NELLE MEDIO FONDO SENZA PERO' MAI GUSTARE LA VITTORIA ASSOLUTA

Nel ciclismo professionistico nei primi anni 60 Raymond Poulidor passò alla storia per essere stato l'eterno secondo più vincente e Daniele Pretini nel ciclismo amatoriale non vuole essere ricordato soltanto come l'eterno piazzato delle Gran Fondo e Medio Fondo. Per lui contano le vittorie assolute e non quelle di categoria vinte nelle gare in linea.Nato a Prato e residente ad Agliana,il prossimo mese compie 39 anni, dopo aver dato i primi calci al pallone in età giovanile andò militare ed una volta tornato in palestra scoprì l'attività aerobica dello spinning. Un gruppo di amici lo invitò a provare e ad acquistare la prima bicicletta. A 20 anni la sua prima G.F. Prato-Abetone di 142 KM. Ne rimase ammaliato e da quel momento la bicicletta non l'ha più mollata, specializzandosi sempre più in quelle corse che ti danno emozioni forti e vere, quelle che non dimentichi e che ti aumentano il coraggio di affrontare sfide sempre più impegnative." La vittoria assoluta-dice l'atleta pratese-l'ho sfiorata in diverse occasioni, ho colpito il "palo" usando un gergo calcistico, oppure sul momento di segnare il piede del difensore mi ha deviato la palla in calcio d'angolo. Spero di colmare la lacuna nelle prossime gare perchè l'età avanza inesorabilmente ed io continuerò a correre fino a che reggo mentalmente e soprattutto fisicamente, perchè il fisico degenera costantemente nel corso della vita e quando non sono più in grado di stare con i primi, meglio smettere che cadere nell'anonimato".

LA SUA MIGLIORE ANNATA NEL 2015

La bicicletta gli ha trasportato i sogni fino ad oggi e non vuole assolutamente sostituirli con i rimpianti. Per ora i suoi trascorsi sono bei ricordi, come quando nel 2014 passò a correre, lui che era già da tanti anni un protagonista delle due ruote, per il Ciclo Team San Ginese presieduto da Claudio Andolfi. "Il San Ginese-afferma- mi ha ridato motivazioni, tenendomi sempre sulla corda e alimentando la mia positivà intorno alla squadra. Mi sposai con Silvia Zizzo nel settembre del 2013 e tornato dal viaggio di nozze amici di tante corse come Simone Orsucci e Raffaele Basile mi proposero di correre per la loro squadra. Poi Orsucci da qualche anno ha cambiato sport passando al podismo e così Basile ed io siamo rimasti oggi i due veterani. La stagione del 2015 è stata la migliore in assoluto per me e per il San Ginese. A livello personale conquistai 4 podi assoluti nelle Medio Fondo. Secondo nella GF Città di La Spezia, terzo nella GF di Firenze, terzo nella Prato-Abetone e secondo nel circuito New York-Italia nella frazione italiana di Terracina. In quella occasione il terzo posto di Orsucci ed il quarto di Salimbeni contribuirono a farci conquistare il primo posto a squadre. Un anno magico il 2015 con il mio allora compagno di squadra Luigi Salimbeni che vinse la Maratona Dles Dolomites nel percorso lungo bissando l'anno successivo il successo anche nel percorso medio. Arrivare primo fra cinque mila concorrenti ti da una dimensione più grande sia a livello personale, sia di squadra. Questi sono i successi che ricorderai per tutta la vita dove nella competizione ti devi misurare con ex professionisti ed atleti di livello più alto che in passato, essendo calate di numero le gare concentrando in quelle rimaste una qualità maggiore.

LORENZO DI NOTO IL SUO PREPARATORE

Daniele Pretini, un pratese trapiantato ciclisticamente a Capannori che con la sua umiltà e l'immancabile sorriso si fa voler bene dai compagni di squadra del San Ginese, una società che grazie ai suoi principali dirigenti Andolfi e Lippi sperimenta l'armonia fra i suoi atleti creando per ogni stagione un tavolo progettuale supportandoli alle gare e nell'assistenza. Pretini è in continua evoluzione grazie anche al suo preparatore. " Devo ringraziare oltre alla dirigenza Lorenzo Di Noto, un biomeccanico che, grazie alle sue analisi, riesce ad ottimizzarmi a livello tecnico. E' sempre in attività a livello agonistico con la squadra professionistica belga Soudal, licenza Uci World Tour, nel settore della MTB. Con lui riesco ad avere una migliore forma fisica e ad ottimizzare i risultati." I suoi migliori piazzamenti nel 2019? " Nelle GF quinto a Pomarance, decimo a Firenze, dodicesimo in Versilia e nono a Perugia". Meglio correre verso il mare o in montagna? " L'ideale sarebbe la Versilia per il clima favorevole essendovi mare e montagna ma c'è troppo traffico per le strade. Preferisco la quiete delle Dolomiti." Un atleta piazzato costantemente nel tempo, grazie ad una grande mole di lavoro, ai sacrifici e ad uno stile di vita pieno di rinunce può gratificare più di una isolata e sporadica vittoria.

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