Il 21° Raduno di Vele Storiche si svolgerà con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Città di Viareggio, Comune di Camaiore, Comune di Forte dei Marmi, con il supporto dell'Autorità Portuale Regionale Toscana, Federazione Italiana Vela, Comitato Internazionale del Mediterraneo, Navigo Toscana, Fondazione Carnevale di Viareggio, FIBaS (Federazione Italiana Barche Storiche) e la collaborazione della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera e dell'AIVE (Associazione Italiana Vele d'Epoca).
Dopo l'arrivo delle imbarcazioni nella giornata di mercoledì 14 ottobre, da giovedì 15 a sabato 17 si svolgeranno le tre regate in programma, con la Parata di Eleganza che precederà l'ultima prova e sarà visibile dal Lungomolo viareggino. La tradizionale cena equipaggi con musica dal vivo del sabato si svolgerà in una nuova location. Per agevolare il rientro delle imbarcazioni presso i loro porti di stazionamento, la prova in mare di domenica mattina 18 ottobre è stata sostituita dalla cerimonia di premiazione e dall'arrivederci agli equipaggi. In corso di definizione le conferenze a tema nautico-marinaresco che si svolgeranno durante il raduno. Riconfermate la mostra di fotografie di Marco Trainotti e gli acquerelli di Emanuela Tenti, autrice della locandina.
Sarà un'edizione decisamente speciale per le quattro imbarcazioni che quest'anno compiono importanti compleanni, a cominciare dai 100 anni di Margaret del toscano Giulio Baldi, un 8 Metri Stazza Internazionale progettato dal norvegese Johan Anker e varato nel 1926 a Oslo da Anker & Jensen. Una barca bellissima e plurivittoriosa, presente anche su un francobollo, che ha navigato in Scozia, Danimarca e Francia prima di arrivare in Italia nel 2003. Il cutter Marconi con la 'poppa a canoa' Ilda, di Patrizia Cioni e Gianni Fernandes presidente di Vele Storiche dal 2015, varato nel 1946 dalla Ligure di Carpenteria su progetto dell'americano William Atkin, non solo compie 80 anni, ma festeggia anche il mezzo secolo di appartenenza a una stessa famiglia, i Cioni di Firenze. Ottanta anni anche per il ketch bermudiano Estella, un disegno del grande progettista olandese Ricus van de Stadt costruito dal cantiere Lino Puia di Pola, in Croazia. Sfuggita al regime jugoslavo di Tito ha subito un affondamento in banchina a Genova negli anni Cinquanta. Dal 1994 appartiene al pisano Paolo Dessanti, che nel periodo del Covid ha affidato al Cantiere Del Carlo un'estesa ristrutturazione della barca. Sessanta anni, infine, per Crivizza, un progetto Buchanan realizzato dal cantiere triestino Apollonio. Nel 2018, con al timone il velista Mauro Pelaschier, ha circumnavigato l'Italia da Trieste a Genova promuovendo i valori etici della Charta Smeralda. Dal 2021 è di proprietà di Ariella Cattai e Gigi Rolandi, quest'ultimo presidente AIVE e CIM in carica, che ogni anno partecipano (e vincono) a numerose regate del circuito vele d'epoca.
Ogni anno il Raduno Vele Storiche Viareggio valorizza la presenza degli armatori assegnando numerosi premi, quale riconoscimento concreto alla loro partecipazione e al costante impegno nel non volere mancare al più importante appuntamento di fine stagione dedicato alle imbarcazioni storiche. Il più importante è sicuramente il Trofeo Vele Storiche Viareggio, consegnato allo Yacht che meglio rappresenta i valori VSV e lo spirito Corinthian del Raduno. Tra gli altri premi quello al primo Yacht classificato di ciascun raggruppamento in tempo reale, alla Classe 5.50 Metri Stazza Internazionale, il Challenge Florindo Cerri a chi arriva per primo alla prima boa della regata e il Challenge Tirrenia II allo Yacht che nel corso dell'anno abbia compiuto la crociera più lunga. Si aggiungono il Premio Eleganza dopo la Parata di sabato mattina, il Crew Spirit per chi si sarà distinto per lo spirito più goliardico durante la Parata, il Challenge Sangermani al primo classificato della flotta Sangermani, che quest'anno festeggia i 130 anni della fondazione del cantiere, i premi AIVE e CIM in tempo compensato nelle varie classi e il Trofeo Artiglio, assegnato secondo il Bando AIVE, CNV e VSV. Tutti i partecipanti possono dunque ambire ad un riconoscimento.



