Summer Festival
Din Don Down, Paolo Ruffini e i suoi ragazzi entusiasmano e divertono piazza Napoleone
Ci hanno insegnato a prendere la vita con leggerezza i ragazzi della Compagnia Mayor Von Frinzius, protagonisti, assieme all’attore e comico livornese Paolo Ruffini, dello spettacolo “Din Don…

Il gelato di Piero Pacini incontra il talento di Riccardo Muti: due maestri a confronto
Un'accoppiata senza dubbio vincente anche se in due ambiti completamente diversi. Al maestro Riccardo Muti impegnato al Summer Festival sono arrivati le voci e i profumi del gusto che il gelatiere Pacini gli ha dedicato

Il groove che riscrive la storia: Marcus Miller e la sua All-Star Band celebrano Miles Davis a Lucca
Ci sono serate in cui la musica travalica la semplice dimensione dello spettacolo e si trasforma in un’esperienza collettiva. È quello che è successo stasera in una Piazza Napoleone gremita e vibrante per uno degli appuntamenti più attesi della ventisettesima edizione del Lucca Summer Festiva

Riccardo Muti e la sua orchestra entusiasmano il pubblico del Lucca Summer Festival
Sul palco del Lucca Summer Festival che, da sempre, è stato capace di ospitare grandissimi artisti nazionali ed internazionali, che hanno proposto generi che hanno spaziato dal rock al pop, dal jazz al blues e tanto altro, questa sera è stata la volta delle grandi opere di musica classica

Karima, una serata speciale in piazza Napoleone
Domenica 26 luglio alle ore 21, la suggestiva cornice di Piazza Napoleone ospiterà il concerto di Karima, una delle voci più raffinate e riconoscibili della scena musicale italiana

Discoteca a cielo aperto: Katy Perry conquista il pubblico tra musica, emozioni e sorprese
Discoteca a cielo aperto. Bastano queste tre parole per descrivere l’atmosfera che Katy Perry è riuscita a creare fin dalle prime note del suo concerto, trasformando l’intera arena in una gigantesca pista da ballo

Sessant’anni di Rock in una notte: la leggenda di Ronnie Wood incanta il Lucca Summer Festival
Ci sono serate in cui la storia della musica smette di essere un racconto sbiadito sui libri per farsi carne, sudore e corde di chitarra che vibrano sotto…

Lucca Summer Festival: logistica e traffico per il concerto di Katy Perry
È pronta la logistica straordinaria per traffico e parcheggi organizzata dal Comune di Lucca e da Lucca Plus in occasione del concerto di Katy Perry che si terrà sugli spalti delle Mura domenica 19 luglio

Una serata di e da Zucchero: performance da ricordare sugli spalti. Grazie Mimmo D'Alessandro
Una performance straordinaria, messa in scena da un ragazzo che ha compiuto quasi settantuno primavere e non le dimostra assolutamente, in un tripudio di grande musica, passione ed…

Alabama Shakes e Matt Berninger, al Lucca Summer Festival colpiscono al cuore con la loro musica
C’era grande attesa per il concerto in Piazza Napoleone della band a stelle e strisce Alabama Shakes che, con la data del Lucca Summer Festival, ha ufficialmente dato il via al proprio tour mondiale del 2026

“Cerchiamo tutti intimità e connessione”: John Legend incanta piazza Napoleone con una serata di canzoni e storie
La delicatezza del pianoforte, la potenza di una voce amata in tutto il mondo, e l’intimità di una serata trascorsa tra le canzoni che l’hanno reso celebre e…

Una serata tra funk e problemi tecnici: i Jamiroquai infiammano le mura di Lucca
Una serata di grande musica, ma anche di imprevisti tecnici, quella che ha visto i Jamiroquai protagonisti sul palco del Lucca Summer Festival. La storica band britannica ha…

Alessandro Puccetti, l'acqua (Silva) sul Lucca Summer Festival
Acqua Silva è uno dei main sponsor del Lucca Summer Festival e Alessandro Puccetti è lì a rappresentarlo. Giovane, di bell'aspetto, gioviale e alla mano, è il futuro dell'azienda di famiglia

L'area Vip del Lucca Summer Festival: un'oasi enogastronomica
Ogni anno è sempre la stessa storia. Sul palco del Lucca Summer Festival si esibiscono gli artisti, ma prima, prima del fischio d'inizio, il passaggio dall'area Vip situata nel cortile della prefettura, è d'obbligo

Grande successo per le note magiche di Ludovico Einaudi alla prima del Lucca Summer Festival
Si è finalmente alzato il sipario sull’edizione 2026 del Lucca Summer Festival! Ad aprire questa 27^ rassegna sono state le note incantate di Ludovico Einaudi, uno dei più grandi compositori e pianisti italiani

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Questa sera il leggendario frontman dei Led Zeppelin, Robert Plant, si è esibito sul palco del Lucca Summer Festival, unica data italiana, con un viaggio musicale intimo e affascinante, dopo la performance Keb' Mo', cantautore e musicista statunitense di musica blues, considerato uno degli artisti più rispettati e influenti della scena musicale roots contemporanea.
Sul palco Robert Plant insieme a Suzi Dian (voce) e una formazione d’eccezione composta Oli Jefferson (percussioni), Tony Kelsey (mandolino, baritono e chitarre acustiche), e Matt Worley (banjo, chitarre acustiche e baritono, cuatro), hanno offerto agli spettatori l’esperienza magica di Saving Grace, progetto che approfondisce sonorità più intime e acustiche, attingendo spesso alla musica tradizionale, unendo a cover inaspettate a brani meno noti.
Nato nel 2019 con una serie di concerti a sorpresa in piccoli club tra Inghilterra, Galles e Irlanda, Saving Grace ha affascinato il pubblico con un repertorio ispirato alla tradizione folk britannica e americana, agli spiritual e al blues, reinterpretando classici di Doc Watson, Donovan, Moby Grape, Low e molti altri. Un’avventura musicale che rappresenta l’ennesima evoluzione di un artista che non ha mai smesso di esplorare nuove sonorità, mescolando rock, folk e blues con la maestria che lo contraddistingue.
Per Robert Plant, quello di stasera non è un debutto sul palco lucchese. Il leggendario artista si è già esibito al Lucca Summer Festival a luglio 2022, quando incantò il pubblico insieme ad Alison Krauss. Il suo ritorno conferma il legame speciale tra Plant e la città toscana.
Nato Robert Anthony Plant il 20 agosto 1948, questo cantautore, musicista e compositore britannico è universalmente riconosciuto come una delle figure più influenti e carismatiche nella storia del rock. La sua fama è indissolubilmente legata ai Led Zeppelin, band di cui è stato la voce solista e co-autore dei testi, contribuendo in modo decisivo alla nascita dell'hard rock e dell'heavy metal. La sua vocalità potente e versatile, capace di passare da sussurri eterei a urla primordiali, unita alla sua inconfondibile presenza scenica, lo ha reso un modello per generazioni di cantanti. Dopo lo scioglimento dei Led Zeppelin nel 1980, Plant ha intrapreso una carriera solista di successo, dimostrando una sorprendente capacità di reinventarsi e di esplorare nuove direzioni musicali. Mentre con i Led Zeppelin Robert Plant era il volto inconfondibile di hard rock, blues rock e heavy metal, la sua carriera solista ha rivelato un'anima profondamente eclettica. Ha abbracciato sonorità che spaziano dal rock e pop degli anni '80 a radici più profonde nel folk, country, blues e persino influenze africane. La sua acclamata collaborazione con la cantante country Alison Krauss, culminata in album come "Raising Sand" (vincitore di numerosi Grammy Awards), ha fuso sapientemente folk americano, country e blues, dimostrando la sua versatilità e il suo continuo desiderio di esplorare.
La scaletta di stasera ha confermato la natura intima e acustica del progetto Saving Grace, con brani come "The Cuckoo", di "Ramble On", "Down to the Sea", "Soul of a Man", “It Don’t Bother Me”, “Four Sticks”, “In my Time Of Dying”, “Everybody’s Song”, "Friends" dei Led Zeppelin, ed chiudendo il concerto con un bis cantandi “Gallows Pole”.
In Piazza Napoleone a Lucca, Robert Plant e tutta la sua "famiglia" musicale hanno offerto al pubblico un'esibizione live di un'ora e mezza, un vero regalo che ha sottolineato la loro immensa bravura e professionalità.
Il tour, dopo la tappa di Lucca, prosegue in Europa con date significative in Francia (Antibes, Salon-de-Provence, Marciac, Carcassonne) e in Spagna (Granada, Valencia, Barcellona).
Foto Ciprian Gheorghita
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Ha unito quattro generazioni grazie alla sua musica che ha attraversato decenni e stili diversi, diventando un punto di riferimento per molte persone. Riccardo Cocciante ha fatto il suo ritorno sul palco del Lucca Summer Festival e ha letteralmente incantato tutto il pubblico di piazza Napoleone grazie alla sua capacità di comunicare emozioni universali attraverso le sue canzoni e con il suo stile inconfondibile, che lo ha reso popolare sia tra chi lo ha scoperto negli anni '70 che tra i più giovani. Il concerto di Lucca, quinta tappa del suo tour “Io…Riccardo Cocciante”, è stato un viaggio emozionante attraverso il suo repertorio, vasto e variegato, cha spazia, come ha sempre fatto, dalla musica pop al rock, passando per il musical ed il teatro, accontentando gusti diversi. Il concerto del cantante italo francese, vincitore del 41° Festival della Canzone italiana con il brano “Se stiamo insieme” nel 1991 e del “Premio alla carriera Città di Sanremo” nel 2006, è iniziato sulle note di “Mu”, brano del lontano 1972, che ne ha segnato gli esordi. In un impeccabile completo bianco, il piccolo grande cantautore ha poi presentato, cosa che ha fatto per la quasi totalità dei pezzi in scaletta, “Ammassati e distanti”, “Il mio nome è Riccardo”, “Uniti no, divisi no”, “Un buco nel cuore” e la fantastica “Cervo a Primavera”. Con l’ingresso sul palco del pianoforte a coda o, come lo ha definito Cocciante, “il mio grande amico”, è stata poi la volta de “L’odore del pane”, “Primavera”, “Era già tutto previsto”, “Ti amo ancora di più” ed “Il mare dei papaveri”. La musica è potente ed il ritmo è incalzante e, senza un attimo di sosta, dopo l’omaggio a Rino Gaetano con “A mano a mano” e l’indimenticabile “Un nuovo amico”, Cocciante ha poi eseguito tre brani tratti dallo spettacolo musicale “Notre-Dame de Paris”, scritto da Luc Plamondon con la musica da lui composta e, accompagnato da Marco Vito, ha interpretato “Il tempo delle cattedrali”, “Bella” ed “I clandestini”. Brani coinvolgenti di un musical che lui stesso ha definito “una scommessa”, ma che ha riscosso un grandissimo successo sia in Italia che in Francia. Cocciante ha un linguaggio veramente universale e molte delle sue canzoni affrontano temi come l'amore, la nostalgia, la solitudine, l'identità e la diversità, argomenti che sono sempre attuali e comprensibili, a tutte le età e ad ogni latitudine. Ecco allora che, in crescendo di emozioni e con il pubblico che non ha lesinato applausi a scena aperta, Riccardo ha proposto, in una scaletta di ben trenta tracce, “Celeste nostalgia”, “La nostra lingua italiana”, “Quando finisce un amore”, “Vivi la tua vita”, “Due”, “Sincerità” e “Poesia”. Il finale poi è stato bellissimo con il pubblico che, a più riprese, ha incitato ed omaggiato il cantautore al coro di “Riccardo, Riccardo”. Alzi la mano chi non ha mai sentito una strofa o una melodia di “Bella senz’anima”, “Se stiamo insieme”, “Margherita”, “Io canto”, “Questione di feeling” o “In bicicletta”, brano con cui si è concluso questo show memorabile. Sicuramente il pubblico presente ieri sera in piazza Napoleone le conosceva benissimo perché le ha cantate all’unisono, in un’atmosfera unica, corale e più che mai suggestiva. A distanza di sedici anni Riccardo Cocciante, con il concerto di Lucca, ha confermato la sua capacità di trasmettere emozioni intense attraverso la sua voce unica e la sua inconfondibile interpretazione, creando un legame profondo con tutto il pubblico, dal principio alla fine, in modo appassionante. Lo ha fatto, in un concerto di rara intensità che è durato poco meno di tre ore, grazie a melodie intense e malinconiche ed arrangiamenti caratterizzati dalle note del suo adorato pianoforte e da un complesso di archi che sono diventati dei veri e propri classici, riconoscibili ed apprezzati da tutti i suoi fans, di generazioni diverse, ed anche grazie alla sua capacità di parlare di sentimenti universali, alla sua varietà stilistica ed alla sua presenza scenica straordinariamente coinvolgente.
Foto Fiorenzo Sernacchioli
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