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Arte, a Barga arriva InComune VI: 44 artisti per la mostra collettiva che dà voce alla Valle del Serchio
Ideata da Giorgia Madiai e Kerry Bell, è parte di Barga Castello dell'Arte, il progetto del Comune di Barga per l'arte contemporanea curato da Gian Guido Grassi e realizzato da Start Attitude

Stadio Porta Elisa, al via il cantiere per la demolizione delle torri faro. Barsanti: "Intervento fondamentale per il presente ed il futuro della città"
Inizia oggi (giovedì 16 luglio) il cantiere per la demolizione delle storiche torri faro dello stadio Porta Elisa, un intervento strategico che rappresenta la base per il percorso…

Gazzettino d'argento, ecco la consegna dei premi
Gazzettino d'argento, ecco la consegna dei premi. Il quotidiano on line Gazzetta Lucchese ha fissato per giovedì prossimo 30 aprile la premiazione annuale del Gazzettino d'Argento, il trofeo…

Il capitano Santeramo festeggia la promozione a Retemia
Cuore Rossonero, la tredicesima emoziona il Museo Rossonero: Santeramo guida il racconto di una stagione da sogno

Il sindaco Pardini esulta per la Lucchese promossa in serie D
Oggi la città può esultare e gioire! La

Cuore Rossonero, emozioni e memoria: la stagione del ’77 rivive al Museo Rossonero. Appello finale: “Domenica tutti allo stadio!”
Grande partecipazione di pubblico per la dodicesima puntata di Cuore Rossonero, andata in onda ieri sera in diretta su Retemia dal Museo Rossonero. Una serata intensa, ricca di…

Lucchese e centro sportivo, il vicesindaco Barsanti: "Dialogo e confronto con la società sono costanti. Già individuata una possibile area per nuovo centro sportivo"
Sull'annuncio dell'interlocuzione tra il patron della Lucchese Calcio Matteo Brunori e il Comune di Capannori per la possibile individuazione di un'area dove costruire il nuovo centro sportivo rossonero…

"Amore senza fine - Lucchese 120": la mostra approda allo stadio Porta Elisa, la casa dei rossoneri
Prosegue il percorso dell'omaggio della città alla storia della Lucchese Calcio. Dopo il grande successo della mostra itinerante in centro storico per i 120 anni del club…

Ryan Bensen, giovane regista cinematografico di formazione lucchese, porta la storia di Ernst Erbstein a un festival cinematografico d’importanza mondiale
Per ritrovare una Lucchese, intesa come squadra di calcio, capace di battersi alla pari con le Grandi della Serie A, il nostro sguardo deve volgersi all’indietro

La Lucchese Calcio fa gli auguri di Natale
Si è svolta giovedì 18 dicembre la festa rossonera al Caffe' Delle Mura, una festa voluta dalla società per scambiarsi gli auguri di Natale con i tifosi rossoneri.

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La Lucchese 1905 annuncia di aver acquisito, in prestito dal Genoa, il diritto alle prestazioni sportive di Mattia Zennaro, centrocampista, classe ’00.
Dotato di ottima tecnica individuale e visione di gioco, Zennaro si è messo in luce nelle formazioni giovanili rossoblù, prima di essere girato in prestito al Venezia, in Serie B. Considerato uno dei maggiori prospetti della serie cadetta e non solo, può ricoprire ogni ruolo del centrocampo e, nonostante la giovane età, dimostra in campo intelligenza e maturità calcistica.
Il giocatore vestirà di rossonero fino al 30 giugno 2021 ed è già a disposizione di mister Giovanni Lopez.
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Tra i volti in copertina di una Lucchese in netta crescita, il pareggio di Lecco ha fatto salire a quattro i risultati utili consecutivi dei rossoneri, c’è sicuramente quella del centrocampista Giovanni Sbrissa. Voluto fortemente da Giovanni Lopez, tecnico che lo lanciò nei professionisti in quel di Vicenza quando non aveva ancora compiuto diciotto anni, il giocatore di Castelfranco Veneto sta dimostrando di essere, partita dopo partita, un lusso per la Serie C dopo le tante stagioni spese in B con le maglie di Vicenza, Brescia, Cesena e Cremonese. In attesa di festeggiare il primo gol con la sua nuova maglia, sfiorato in più di circostanza, il classe 1996, un esempio di come si possa coniugare una carriera professionistica ad un brillante percorso universitario, racconta alla Gazzetta di Lucca i suoi primi due mesi e mezzo alla corte della Pantera.
Quando è nata la trattativa che l’ha portato alla Lucchese?
Il mio procuratore mi ha informato di questa possibilità nella seconda metà del mese di ottobre quando il precedente allenatore era stato esonerato. Conoscevo già la piazza, che reputo molto importante, avendoci giocato contro quando vestivo la maglia del Siena (stagione 2018-2019 nda). In quella occasione constatai, come poi mi hanno confermato i compagni, il calore del pubblico rossonero, specialmente della Curva Ovest. Mi auguro che quanto prima ci possa essere una riapertura degli stadi: la spinta dei nostri tifosi ci manca. Non appena c’è stata l’ufficializzazione del ritorno sulla panchina rossonera di Giovanni Lopez, tecnico a cui devo tanto, non ci ho pensato su due volte ed ho accettato di intraprendere questa nuova esperienza
Quanto è stato importante mister Lopez per la sua carriera?
Al mister devo tanto perché è stato colui che mi ha fatto esordire nel calcio professionistico con la maglia del Vicenza, aggregandomi alla prima squadra quando avevo appena 16 anni. Grazie a lui ho portato esordire sia in C che in Serie B. Mi ha fatto un grande piacere che abbia voluto il sottoscritto per riuscire nell’impresa di conquistare la salvezza
Nella rosa attuale della Lucchese sei il calciatore che ha lavorato di più con Lopez. Quanto è cambiato il suo modo di lavorare rispetto a Vicenza?
Premesso che rispetto a quelle stagioni ho maturato, com’è normale che sia, un occhio maggiore per certe dinamiche tattiche frutto di una maggiore esperienza, ritengo il mister come uno dei più preparati del campionato. Dalla tribuna durante potrebbe emergere soltanto il suo grande carisma, ma vi assicuro sotto il profilo tecnico-tattico riesce a preparare alla perfezione la partita. Grazie al lavoro che svolgiamo durante gli allenamenti, la squadra riesce a riproporre quei meccanismi e quelle situazioni di gioco anche la domenica. Questo è merito di Lopez che sa trasmetterci le giuste indicazioni: in campo sappiamo sempre cosa fare e non a caso abbiamo intrapreso la strada giusta.
Dopo un avvio di stagione complesso, anche determinato dai molti casi di positività al Covid-19 riscontrati nel gruppo squadra, la Lucchese ha trovato una propria fisionomia. Qual è il segreto di questa rinascita?
Sono arrivato proprio nel momento in cui si sono verificati la maggior parte dei casi. Le prime settimane di allenamenti non sono state delle più semplici visto che lavoravamo a scartamento ridotto. Ho fatto conoscenza dei miei compagni con il passare dei giorni; non per trovare alibi, ma certamente tutte quelle partite di seguito, recuperi compresi, che abbiamo dovuto di disputare tra la metà di novembre e la prima parte di dicembre non ci hanno avvantaggiato. Comunque al di là delle qualità tecniche e del lavoro settimanale, penso che uno dei segreti di questo bel momento di forma consiste nella compattezza del gruppo. Spesso si abusa di questo concetto, però nel nostro caso è veramente così. Chi gioca e anche coloro che per il momento stanno trovando meno spazio remano dalla medesima direzione, un aspetto da non sottovalutare quando si ha che fare con una rosa folta come la nostra. Uno spirito positivo che si può intuire dalle nostre esultanze collettive. In questo modo potremo centrare l’obiettivo di mantenere la categoria. Il successo di Pontedera, ottenuto in maniera sofferta, ha avuto il sapore della liberazione.
Di questa rosa conosceva soltanto Cruciani e Kosovan. Quali sono i giocatori che l’hanno colpita?
Ho la fortuna di giocare con tanti giovani interessanti e validi che possono contare su delle ottime potenzialità con grande voglia di fare. Nannelli, Bianchi, Panati, Adamoli e Papini stanno dimostrando di fornire un contributo importante alla causa rossonera. Seguendo i consigli di Lopez continueranno nel loro percorso di crescita.
Al netto dell’emergenza Covid-19, ha avuto modo di visitare la città?
Virus permettendo, ho iniziato a conoscere Lucca, veramente una città ricca di fascino e storia. Mi piace molto passeggiare sulle Mura così come sono rimasto colpito dalla bellezza di piazza dell’Anfiteatro. Sto constando come le recensioni positive avute sulla qualità della vita nella città da parte di alcuni ex rossoneri siano veritiere. Non mi sorprende il fatto che in molti abbiano scelto di stabilirsi a Lucca una volta terminata la loro carriera.
Proviene da una famiglia di sportiva (la sorella maggiore Mary è il capitano di San Martino di Lupari nell’A1 di basket femminile nda). Questo quanto è stato importante nella sua crescita personale?
Avendo due genitori molto sportivi, visto che praticano tuttora ciclismo e nuoto, così come le mie quattro sorelle maggiori (Eleonora è stata campionessa d’Italia Under 19 di basket e Mary, oltre alla brillante carriera in A1, ha disputato per quattro stagioni il campionato universitario americano) e mio fratello minore, ho lo sport nel dna. Ritengo che sia una fondamentale palestra di vita che mi ha fatto crescere durante il periodo adolescenziale. Per me non è stato un peso compiere in quelli anni i sacrifici necessari per intraprendere questa carriera.
Fuori dal campo come impiega il suo tempo libero?
In questi anni sono riuscito a conseguire la laurea in scienze politiche e sociali con la tesi incentrata sul giornalismo sportivo di Gianni Brera. In questo periodo sto vedendo molti film.


