Anno XI 
Domenica 18 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Ultime notizie brevi
16 Ottobre 2026

Visite: 64

Domenica 18 ottobre alle ore 17,30 appuntamento in piazza S. Martino presso l'Auditorium della Fondazione Banca del Monte per la presentazione e la proiezione del video dello spettacolo teatrale "Dove vai, Francesco?" regia e adattamento teatrale di Maria Teresa Elena da un testo di Anna Maria Mazziotti con Milena Vukotic, che è stato rappresentato a Lucca nel 2016 nella Chiesa di San Francesco.

Il documentario è stato realizzato in occasione del VIII Centenario della morte di San Francesco (1226-2026) grazie dalle riprese video dello spettacolo rappresentato nella Chiesa di S.Francesco a Lucca nel 2016 nell'ambito dei Grandi Eventi FCRL. 

Lo spettacolo offre un punto di vista diverso dalla semplice narrazione della vita del Santo dando voce al punto di vista della madre angosciata dalle intemperanze, sconsideratezze e scelte di vita di un figlio che evade le aspettative genitoriali, offrendo una riflessione ancora attuale su quello che realmente può essere il "ben essere" di un figlio.

Ispirata dal testo di Anna Maria Mazziotti, che inizialmente era un monologo,

lo spettacolo è stato l'occasione per approfondire la figura di una donna, la madre di Francesco, in un momento particolare della sua vita.

Madonna Pica è vedova, sola e, nel suo isolamento, le arriva l'eco dell'entusiasmo con cui la gente, affascinata, segue suo figlio Francesco, che l'ha lasciata qualche anno prima.

Lei lo attende ostinata, quasi risentita, per riprendere il colloquio dei primi anni di vita familiare, quando fra loro due esisteva una sintonia esclusiva interrottasi in modo inatteso e inesplicabile.

Nella veglia di una lunga notte, accudita dalla giovane Agnese, la Madre evoca ricordi, che si materializzano in incontri e dialoga con alcuni personaggi del recente passato: il Marito, il Vescovo, Bernardo, un Lebbroso. Rivede infine Arnauld, un guerriero crociato, che è come il fantasma poetico della sua giovinezza vissuta in Provenza e, la cui presenza, favorisce il dissolversi della lunga angoscia di Pica.

La mamma del ragazzo esigente ed estroso si trasforma in una Madre capace di preferire a tutto, la felicità del figlio, e di accettare quell'incomprensibile che attraversa ogni esistenza e, che ha folgorato quella di Francesco.

Lo spazio che ho cercato per lo spettacolo teatrale- racconta Maria Teresa Elena- è stato sempre un luogo "sacro" ( Pieve S.Maria ad Arezzo; l'Abbazia di Pomposa; la Chiesa S.Francesco a Lucca), che doveva suggerire l'idea di una Sacra Rappresentazione di ispirazione giottesca, anche se, nella messa in scena, ho mirato ad evidenziare l'andamento attraverso flashback, in cui consiste maggiormente il mio intervento drammaturgico.

I richiami e le leggende sulla sua origine provenzale, sulla sua condizione di straniera e di nobildonna, la natura stessa del genio di Francesco, che fu anche poeta e musicista, mi hanno suggerito di sviluppare una collaborazione con ricercatori ed esecutori di musiche antiche; così da realizzare una colonna sonora che definirei una coreografia dell'anima."

"Abbiamo raccolto e sostenuto la proposta di presentare a Lucca questa proiezione- aggiunge Emanuela Bianchi Presidente de La Città delle donne ODV- perché in occasione di questo anniversario ci sembrava interessante proporre il punto di vista di una madre, della sua avventura interiore che la vede affrontare la distanza tra le attese e le preoccupazioni di una madre e a capacità di accettare le scelte del figlio che sovverte le logiche del tempo. Ringraziamo la fondazione della Banca del Monte che ha accolto la tappa lucchese di una presentazione che in queste settimane toccherà anche altre città".

Al termine della proiezione del video (della durata di circa un'ora) la regista Maria Teresa Elena e dall'autrice del testo Anna Maria Mazziotti che si intratterranno per un confronto con il pubblico. 

Pin It

ULTIMI ARTICOLI

Torna domenica 18 ottobre una delle classiche del basket femminile di serie B, sul parquet del Palacecioni va in scena la sfida tra Pielle Livorno e Greenlucca Le Mura Spring

“La democrazia partecipativa non può essere archiviata con semplici passaggi burocratici né surrogata da incontri informali o iniziative…

“La priorità per chi governa dovrebbe essere riportare i cittadini alle urne, non riscrivere le regole del voto…

Costretta a percorrere 750 metri a piedi fino alla fermata dell’autobus, con un bambino di tre anni e una di un anno in passeggino, su strada a doppio senso, stretta, senza marciapiede e in discesa con auto veloci: è la denuncia di una mamma di Montecarlo, che in questa situazione paradossale si è trovata per il trasporto scolastico dell’asilo del figlio

Spazio disponibilie

Abbiamo appena visto crollare il tetto del municipio di Limoges, incendiato dai manifestanti bastardi che stanno mettendo a ferro e fuoco la Francia. Abbiamo visto saccheggiare alcuni negozi di profumeria (Sephora) con gente vestita di nero che si portava via quello che trovava. Poi anche il municipio di Marsiglia preso d'assalto da esponenti dell'estrema sinistra e delle banlieu abitate da giovani di ultima generazione. Le forze di polizia inesistenti, costrette a retrocedere e lasciare via libera agli assalitori. Tutto questo e non è la prima volta lo avevamo già letto nei libri di Laurent Obertone, una delle poche menti lucide rimaste in un Paese allo sbaraglio dove la paura di essere accusati di usare la violenza va di pari passo con la vigliaccheria di assumersi le responsabilità. L'estrema sinistra alleata con i giovani musulmani che odiano l'Occidente mette alla prova le paure e l'incapacità delle classi governanti. In Francia si è, ormai, allo sfascio e l'ultima speranza resta Marine Le Pen, ma anche quest'ultima potrà fare ben poco se non tirerà fuori gli attributi per uccidere chi vuole distruggere il Paese. Inutile fare finta di nulla: ci sono i media del pensiero unico dominante schierati apertamente a sinistra e pronti a difendere anche i peggiori assassini se attaccano la classe borghese o, magari, sventolano la bandiera della Palestina. Arriva un momento nella vita di ciascuno in cui è necessario scegliere da che parte si sta. Costi quel che costi. Coloro che hanno distrutto per il gusto di distruggere, che attaccano la polizia, meritano solamente una risposta, la più dura, la più violenta, la più devastante. E senza alcun rimorso, senza paura delle Tv, degli intellettuali della gauche, dei partiti, dei sindacati. Occhio per occhio dente per dente. E' il principio che permette ad Israele di mantenere e mantenersi integra. Ed è per questa assenza che l'Occidente, ormai, è una sorta di gomma da masticare masticata troppe volte e gettata nel cesso. In Italia siamo, più o meno, allo stesso livello...

Drammatico episodio nella serata di oggi in località Traversagna a Pietrasanta. Un uomo di 55 anni si è…

Entra nel vivo il piano per il recupero e il riutilizzo di tombe la cui concessione è scaduta.

Imparare a dare voce a un testo, trasformare una pagina in un dialogo, costruire un personaggio attraverso gesti,…

Spazio disponibilie

Il sindaco Mario Pardini ha consegnato insieme all'assessore al commercio Paola Granucci la pergamena celebrativa del Comune…

Alla vigilia della giornata mondiale di sensibilizzazione sull’Osteoporosi (che si celebra il 20 ottobre di ogni anno), il…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie