Abbiamo appena visto crollare il tetto del municipio di Limoges, incendiato dai manifestanti bastardi che stanno mettendo a ferro e fuoco la Francia. Abbiamo visto saccheggiare alcuni negozi di profumeria (Sephora) con gente vestita di nero che si portava via quello che trovava. Poi anche il municipio di Marsiglia preso d'assalto da esponenti dell'estrema sinistra e delle banlieu abitate da giovani di ultima generazione. Le forze di polizia inesistenti, costrette a retrocedere e lasciare via libera agli assalitori. Tutto questo e non è la prima volta lo avevamo già letto nei libri di Laurent Obertone, una delle poche menti lucide rimaste in un Paese allo sbaraglio dove la paura di essere accusati di usare la violenza va di pari passo con la vigliaccheria di assumersi le responsabilità. L'estrema sinistra alleata con i giovani musulmani che odiano l'Occidente mette alla prova le paure e l'incapacità delle classi governanti. In Francia si è, ormai, allo sfascio e l'ultima speranza resta Marine Le Pen, ma anche quest'ultima potrà fare ben poco se non tirerà fuori gli attributi per uccidere chi vuole distruggere il Paese. Inutile fare finta di nulla: ci sono i media del pensiero unico dominante schierati apertamente a sinistra e pronti a difendere anche i peggiori assassini se attaccano la classe borghese o, magari, sventolano la bandiera della Palestina. Arriva un momento nella vita di ciascuno in cui è necessario scegliere da che parte si sta. Costi quel che costi. Coloro che hanno distrutto per il gusto di distruggere, che attaccano la polizia, meritano solamente una risposta, la più dura, la più violenta, la più devastante. E senza alcun rimorso, senza paura delle Tv, degli intellettuali della gauche, dei partiti, dei sindacati. Occhio per occhio dente per dente. E' il principio che permette ad Israele di mantenere e mantenersi integra. Ed è per questa assenza che l'Occidente, ormai, è una sorta di gomma da masticare masticata troppe volte e gettata nel cesso. In Italia siamo, più o meno, allo stesso livello...