Anche in Toscana prosegue la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Uno per cento equo”, campagna promossa a livello nazionale da economisti, docenti universitari e ricercatori impegnati sui temi della giustizia fiscale e sociale, nonché esponenti del mondo sindacale, singole personalità, scrittori e artisti: “Le prime firme raccolte sono rappresentative dei settori del lavoro, della sanità, del sociale, della scuola, del mondo dell'economia e della ricerca, dell'università, a cui la proposta, introducendo un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai due milioni di euro, con l'esclusione della prima abitazione, si rivolge con l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze e reperire risorse da destinare al rafforzamento dei servizi pubblici”, dichiarano le segreterie regionale e provinciale del partito della Rifondazione Comunista.
“Un primo segnale riguardo il ripristino della progressività fiscale, prevista dall'articolo 53 della nostra costituzione, ritornando a parlare di equità fiscale in un paese come l'Italia in cui crescono le disuguaglianze e l'impoverimento di gran parte delle famiglie. Il dato del quarto trimestre 2025 è che più del 60 per cento della ricchezza nazionale appartiene al 10 per cento degli italiani, e solo il 7,2 per cento al 50 per cento meno abbiente, con un notevole peggioramento rispetto al 2024- prosegue Rifondazione Comunista- La raccolta di firme, iniziata lo scorso 15 maggio, si concluderà il 15 novembre 2026, e l'obiettivo è quello di raccoglierne il maggior numero possibile in modo da dare più forza alla proposta di legge popolare nel suo successivo iter parlamentare. Invitiamo quindi a sottoscrivere e sostenere l'appello regionale scrivendo all’email



