“Nella giornata del 30 ottobre abbiamo portato il nostro striscione al Lucca Comics & Games 2026 per dire che chi vive la città tutto l'anno non deve essere messo da parte durante questa manifestazione: servono utili per il comune da reinvestire in servizi per i cittadini, stipendi più alti e controlli sulle condizioni di chi lavora alla fiera”. Questa la forte denuncia del circolo di Lucca del partito della Rifondazione Comunista e dei Giovani Comunisti, che proseguono con l’appello a far pagare di più le grandi multinazionali dell’intrattenimento lasciando spazio ai piccoli espositori e alle case editrici indipendenti.
“In tutta Italia si è svolto lo sciopero generale del sindacalismo di base, al quale il nostro partito ha aderito a livello nazionale, contro il carovita, il riarmo e le guerre che lo causano. Anche nella nostra città sempre illuminata a festa molte famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese, e il futuro per i giovani non è mai stato così incerto- prosegue Rifondazione Comunista- Serve riportare la città a chi la vive, a chi la attraversa tutti i giorni, con una strategia amministrativa precisa e ben congegnata. Serve ridare potere decisionale ai cittadini ed alle cittadine, coinvolgendoli nelle grandi scelte che la nostra città deve compiere. Questa sarà la nostra base in vista delle elezioni comunali del 2027”.


