Sono veramente dei "Tocchi da maestro" (questo è infatti il titolo della mostra) quelli delle opere di Claudio Castellini, esposte al palazzo delle esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca.
Il percorso espositivo ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera attraverso una ricca selezione di tavole originali (più di 120), in gran parte scelte da lui stesso: dagli esordi in Bonelli, fino alle storiche collaborazioni americane con Marvel e DC Comics. Claudio Castellini è un'eccellenza italiana conosciuta in tutto il mondo, maestro del fumetto internazionale che ha ridefinito l'estetica del supereroismo moderno. E' stato scelto per disegnare il manifesto della manifestazione di quest'anno di Lucca Comics and Games a cui questa mostra ha dedicato una sezione dove è possibile ammirare il primo meta-poster del festival, che ha fatto tornare in scena, insieme, i protagonisti del passato: generazioni di immaginari diversi, riunite in un'unica, dettagliatissima immagine, piena di simbolismi, citazioni ed easter egg, da zoomare all'infinito. Nato a Roma nel 1966, Claudio Castellini cominciò disegnando per Sergio Bonelli Editore due numeri iconici di Dylan Dog (per la precisione, il 30 e il 48), e poco dopo Nathan Never, di cui è stato creatore grafico e primo copertinista. Nel 1993 ha iniziato la sua collaborazione con la Marvel, realizzando le copertine di Fantastic Four Unlimited e una graphic novel dedicata a Silver Surfer scritta da Ron Marz, Dangerous Artifacts, che ha raccolto numerosi riconoscimenti internazionali. Con questi lavori, Castellini è diventato il primo artista italiano a lavorare per la Marvel USA, pioniere dell'"invasione italiana" che sarebbe seguita negli anni successivi e che è tuttora fortemente in corso. Numerosi i suoi lavori d'alto profilo per Marvel e DC, tra cui lo storico "crossover del secolo" Marvel vs. DC del 1996, e storie su Spider-Man e Conan. Ha anche collaborato con la Dark Horse, creando Predator: Demon's Gold, che ha ricevuto una nomination agli Eisner Award. Negli anni successivi, ha deciso di concentrarsi principalmente sul collezionismo realizzando commission per i suoi ammiratori che lo cercano da tutto il mondo, collaborando solo sporadicamente con Marvel e DC, per apparizioni speciali e copertine.
La mostra al palazzo delle esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca offre un'analisi approfondita della sua tecnica millimetrica, focalizzandosi sullo studio del chiaroscuro e sulla plasticità muscolare, che hanno reso il suo segno un punto di riferimento globale. L'esposizione che resterà aperta per tutti i giorni della manifestazione permette inoltre ai visitatori di osservare nelle opere di Castellini il suo tratto definito "michelangiolesco", celebre per la straordinaria potenza anatomica delle sue figure.
Foto Fiorenzo Sernacchioli


