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Scritto da Redazione
Comics
27 Ottobre 2025

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“A seguito dell’ultimo incontro con il direttore generale, l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del Teatro del Giglio riunita il 24 ottobre ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di proclamare uno sciopero di tutte le prestazioni lavorative per la giornata di mercoledì 29 ottobre, in concomitanza con l’inaugurazione ufficiale di Lucca Comics & Games”.

Boom. A poche ore dalla cerimonia di apertura del festival – che si svolge proprio in teatro – ecco la nota di Rsu e organizzazioni sindacali, che sganciano un’autentica bomba sulla manifestazione Bomba – metaforica eh, sia chiaro – che magari interesserà poco al grande pubblico. Ma di sicuro romperà i coglioni – e non poco – al Comune e a Lucca Crea, pronti ad accogliere in teatro il solito codazzo di autorità e istituzioni.

“La responsabilità di tale decisione – si legge nella nota di Rsu e sindacati - per le ricadute negative che, sia a livello locale che nazionale, inevitabilmente si verificheranno e di cui i lavoratori sono perfettamente consapevoli, è da ricercare nell’atteggiamento inconcludente dell’azienda e dell’amministrazione comunale che da mesi negano un reale confronto sui temi sindacali. Lo stato di agitazione sindacale all’interno del teatro perdura ormai da mesi e riguarda questioni più volte sottoposte all’attenzione dell’azienda: la sottoscrizione degli accordi di secondo livello e il rinnovo del contratto integrativo aziendale; il riconoscimento delle professionalità e la stabilizzazione del personale impiegato da anni con contratti a tempo determinato”.

“Nonostante la disponibilità manifestata dall’azienda tramite il direttore generale – insiste la nota - al riconoscimento di alcuni elementi contrattuali, peraltro già previsti dalla contrattazione nazionale e al ripristino di istituti in precedenza sospesi, permane una totale chiusura rispetto ai tempi e ai contenuti della piattaforma per il contratto integrativo. Le istanze avanzate con forza dalle lavoratrici e dai lavoratori – anche attraverso lo sciopero di tre giorni dello scorso mese di giugno – restano sostanzialmente disattese. L’azienda giustifica tale atteggiamento con un disavanzo di bilancio del quale il personale non ha alcuna responsabilità, ma di cui subisce le conseguenze, a fronte di una gestione e di una programmazione considerate miopi e dispendiose, che non contribuiscono al risanamento delle casse del teatro. Come al solito si scarica la responsabilità del disastro economico, creato da strategie aziendali fallimentari, sulle spalle dei lavoratori che nonostante tutto continuano a lavorare in condizioni organizzative e di sicurezza precarie. Non saranno sfuggiti alla cittadinanza i lavori fatti in fretta e furia per ripristinare il contro soffitto della biglietteria dopo il cedimento strutturale dello stesso, che poteva avere conseguenze drammatiche. Mentre le risorse risultano in passivo, si decide di assumere la gestione di un ulteriore teatro in condizioni strutturali precarie. Queste scelte amministrative gravano pesantemente sulle maestranze tecniche e sul personale amministrativo, costretti a sostenere carichi di lavoro e turni estenuanti, spesso su più sedi operative. Da anni la mancanza di un direttore generale del Teatro del Giglio, come accade per tutti i teatri di tradizione, è a nostro avviso concausa di tali criticità”.

“La situazione – chiude la nota - si aggrava in vista di una manifestazione internazionale di grande rilievo come il Lucca Comics & Games, la cui apertura è prevista per il 29 ottobre. Le lavoratrici e i lavoratori non intendono più sopportare condizioni di lavoro insostenibili e la sistematica dilazione delle proprie legittime richieste. Per questo motivo, le lavoratrici e i lavoratori hanno scelto di scioperare in concomitanza con l’inaugurazione ufficiale dell’evento, per lanciare un messaggio chiaro all’azienda e all’amministrazione comunale. Un messaggio che vuole arrivare anche alla cittadinanza e a tutte le persone che parteciperanno alla manifestazione, spesso inconsapevoli delle dinamiche distorte che si celano dietro lo sfarzo del grande evento. Dietro lo sfarzo dei grandi eventi non possono esserci precariato, turni massacranti e diritti sospesi. Le aziende non possono più permettersi di generare profitti o tappare i buchi di bilancio sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. Non quest’anno. Non a Lucca”.

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