Anno XI 
Venerdì 23 Gennaio 2026
claudio5
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Confcommercio
27 Aprile 2020

Visite: 363

"Il decreto annunciato domenica sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte segna la condanna a morte definitiva per molte tipologie di attività. Il Governo ci ripensi e anche in fretta: è impensabile per i nostri imprenditori poter attendere fino all'1 giugno per riaprire". 

E' una bocciatura netta e chiara quella che arriva dal direttore di Confcommercio Imprese per l'Italia – Province di Lucca e Massa Carrara Rodolfo Pasquini, riguardo alle ultime novità sull'emergenza coronavirus annunciate da Conte: "Purtroppo – afferma Pasquini – questa è solo la punta dell'iceberg di un problema ancor più grande: il nostro Paese è governato da una classe politica incompetente senza coraggio, visione e rispetto. Il tracollo dell'Italia è vicino, specie dal punto di vista economico. I nostri imprenditori stanno vivendo sulla loro pelle settimane contraddistinte da un enorme senso di responsabilità da parte loro, considerando che molti hanno chiuso prima ancora che glielo imponesse il Governo; di contro però stanno ricevendo da chi guida il Paese solo incertezze, aiuti vaghi e per lo più rimasti sinora solo sulla carta. E soprattutto, la totale assenza di una vera strategia per la ripresa". 

"La misura – insiste Pasquini - è colma: le nostre imprese non ce la fanno più e non hanno la forza per continuare a navigare a vista per un altro mese, La sensazione è che dietro il paravento delle norme di sicurezza anti-contagio si nasconda in realtà l'incapacità di assumere scelte coraggiose e senza precedenti che davvero aiutino l'economia a ripartire. Oltre a mille incertezze normative: le concessionarie d'auto, ad esempio, ad oggi ancora non sanno quando potranno riaprire, ma l'elenco sarebbe lungo. Lo abbiamo detto tante volte: qua in ballo non c'è solo il futuro del tessuto produttivo, che vede nelle piccole e medie imprese il suo motore, ma anche quello sociale e lavorativo. Ma il Governo, incomprensibilmente e drammaticamente, sembra continuare a non capirlo. O peggio ancora, ad ignorarlo". 

"In tutto questo – termina Pasquini – è arrivato il momento che anche la nostra confederazione faccia sentire forte e chiara la sua voce dai più alti vertici nazionali: in queste settimane i nostri principali sindacati, come ad esempio Fipe, hanno battuto più volte i pugni sul tavolo denunciando la drammatica situazione vissuta dagli imprenditori. Ma posizioni altrettanto forti non sono emerse da Confcommercio Italia. Ed è ora di invertire subito la rotta, perché è questo che il mondo del commercio chiede a gran voce".

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 16:00, presso il Centro Chiavi d’Oro, via delle Chiavi d’Oro, 6 –…

In un mondo non solo lacerato da conflitti armati, ma anche dall’incertezza del diritto internazionale e dalla…

Spazio disponibilie

Animando - Centro di promozione musicale torna in scena e lo fa con la Giornata del socio, storico…

Per il ciclo “I Lunedì della Cultura”, promosso dall’associazione “Amici di Enrico Pea”, il 26 gennaio, alle ore…

Spazio disponibilie

Anche questo 22 gennaio gli esponenti del Partito della Rifondazione Comunista e di Giovanni Comunisti di Lucca hanno…

Giovedì 29 gennaio alle ore 15:30, all'Informagiovani di via delle Trombe, si terrà un incontro dedicato alle attività…

Anche la biblioteca cambia e diventa sempre più attuale, andando a rispondere ai bisogni di una società in…

La sezione Viareggio di A.N.P.I. , Associazione Nazionale Partigiani d'Italia , comunica l'apertura della campagna tesseramento 2026 a…

Spazio disponibilie

Domani, giovedì 22 gennaio, alle ore 21.15, al Cinema Teatro Artè è in programma l'evento musicale "'La Nottolini'…

Ospitato presso Istituto Musicale Luigi Boccherini (Auditorium), il concerto vedrà protagonista un…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie