Confcommercio
Criticità delle clausole accessorie: nuovo ciclo di seminari formativi di Fimaa per gli agenti immobiliari
Tornano i seminari formativi di Fimaa Confcommercio Lucca Massa Carrara, che promuove un nuovo e importante ciclo di incontri dedicati a uno dei temi più delicati e…

Rapporto economia, l'analisi di Cordoni: "Luci e ombre nei nostri comparti chiave, serve un accesso al credito più agevole per le piccole imprese"
Confcommercio ha seguito con grande interesse la presentazione del Rapporto Economia presentato nei giorni scorsi dalla Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest e realizzato in collaborazione con…

Il Giro d'Italia a Porcari, la soddisfazione del presidente Confcommercio Giannini per una giornata che resterà nella storia del paese
Grande soddisfazione e profonda gratitudine da parte di Confcommercio Porcari per lo straordinario successo riscosso dalla partenza della tappa del Giro d'Italia dal territorio porcarese, un evento…

Lucca Visit Card, superate le 1000 card vendute in appena cinque mesi
A soli cinque mesi dal lancio ufficiale, la Lucca Visit Card supera quota 1000 e raggiunge le 1070 tessere vendute, andando ben oltre le previsioni iniziali dell'amministrazione comunale,…

Crisi dei negozi di vicinato, le riflessioni di Confcommercio
Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara legge e analizza con profonda preoccupazione l'Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale realizzato dalla società Nomisma di Bologna e che pone…

La tradizione della Bancarella e gli eventi del CCN per bambini e famiglie: una domenica di festa nel quartiere di S. Anna
Torna domenica 17 maggio nel quartiere di Sant'Anna la Festa della Bancarella, uno degli eventi legati al settore dei venditori ambulanti più tradizionali e conosciuti della Lucchesia. La…

Notte bianca, si mette in moto la macchina: come proporre eventi e - per locali - richiedere la deroga su decibel
Anche se mancano ancora circa tre mesi e mezzo alla "fatidica" data, inizia a scaldare i motori la macchina organizzativa della Notte Bianca di Lucca, in programma…

Primo Maggio sold-out a Lucca, altro ottimo segnale per questo avvio della stagione turistica
Esprime soddisfazione Confcommercio nel commentare l'esito del weekend del Primo Maggio da poco concluso che ha visto la città di Lucca, così come avvenuto nel corso dei…

Il mondo del commercio lucchese in festa con l'omaggio ai suoi 33 maestri d'argento, oro e diamante
E' stata una bellissima giornata di festa per il mondo del commercio della provincia di Lucca, quella andata in scena domenica all'interno del complesso monumentale di San Francesco

"Porcari in festa" con il CCN: domenica tanti eventi, pensando già al giro d'Italia
Conto alla rovescia per "Porcari in Festa", tradizionale evento di primavera a cura del locale Centro commerciale naturale di Confcommercio Porcari Attiva in collaborazione col Comune, in…

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Il presidente e il direttore di Confcommercio Imprese per l'Italia – Province di Lucca e Massa Carrara, Rodolfo Pasquini e Sara Giovannini, tornano a parlare della proposta di riapertura immediata dei negozi a numero chiuso e solo su prenotazione, anche in zona rossa, partita proprio nei giorni scorsi dall'associazione da loro guidata.
"Stiamo registrando con piacere – affermano Pasquini e Giovannini – il grande e costruttivo dibattito che la proposta lanciata dal nostro sindacato Federmoda – e che riguarda però, lo ricordiamo, anche le altre attività costrette a rimanere chiuse in zona rossa - sta suscitando in queste ore, tanto da essere stata rilanciata dal Sistema Confcommercio anche a livello regionale. Una riprova, questa, del fatto che quello di Confcommercio è un mondo che opera sempre in maniera propositiva, cercando soluzioni concrete che aiutino i nostri imprenditori. Un metodo, questo, che oggi più che mai diventa decisivo e fondamentale, di fronte alle disastrose ricadute economiche che l'emergenza sanitaria in atto sta causando alle nostre imprese".
"Un grazie – prosegue la nota - va a tutti quegli amministratori e politici che nelle ultime ore hanno commentato la nostra proposta, sugli organi di informazione e non solo, esprimendo apprezzamento per quella che, oggettivamente, appare un'idea tutt'altro che impossibile da attuare. E' proprio a tutti loro, ovvero sia al mondo della politica e delle istituzioni, che ci rivolgiamo adesso affinché si faccia presto per dare concretezza a questa idea. Ognuno faccia la sua parte: sappiamo bene che non spetti ai sindaci, a cui abbiamo scritto nei giorni scorsi, approvare questa misura. Ma al tempo stesso sappiamo anche che hanno i mezzi e la forza per farsi interpreti di questa iniziativa con gli organi preposti".
"Il tempo stringe – chiudono il presidente e il direttore di Confcommercio – e i nostri imprenditori hanno bisogno di tornare a lavorare adesso, anche in zona rossa. Sicurezza, rispetto dei protocolli anti covid e tracciabilità dei clienti: la nostra proposta è completa e tiene conto in pieno della situazione sanitaria che stiamo vivendo. La politica e le istituzioni ora facciano il possibile per renderla immediatamente praticabile".
Nel corso della mattinata odierna (giovedì) il presidente e il direttore di Confcommercio, assieme al presidente di Federmoda Federico Lanza, hanno incontrato il prefetto di Lucca Francesco Esposito, esponendogli la proposta e chiedendogli a sua volta di farsene interprete nelle sedi preposte. L'associazione si è inoltre attivata per coinvolgere anche i parlamentari e i consiglieri regionali dei territori di competenza domandando anche a loro, ognuno per le proprie competenze, di farsi promotore dell'iniziativa.
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In questi giorni Confcommercio ha ricevuto dalla sua base associativa di Porcari una lettera a firma dei commercianti della zona indirizzata al sindaco Leonardo Fornaciari e al presidente della provincia di Lucca Luca Menesini. Un documento che racchiude i sentimenti di grande preoccupazione e rabbia degli imprenditori del territorio per la situazione che si trovano costretti a vivere da oltre un anno e che la nostra associazione, oltre a fare propri, intende una volta di più rilanciare all'attenzione della politica, delle istituzioni e dell'opinione pubblica.
Ecco il testo integrale della lettera.
"E' legale che uno Stato decida chi può morire di fame e chi no? E' legale che le categorie di abbigliamento, calzature, gioiellerie, ristoratori, strutture ricettive, agenzie di viaggio, palestre e pasticcerie debbano morire, quando è stato dimostrato dai fatti che chiudere queste attività non fa calare i contagi, come successo in alcuni parti della Toscana?
E' legale sacrificare solo alcune categorie in nome del bene comune?
Chi valuta e decide il rischio di contagio rispetto ai nostri negozi?
E' legale decidere di far chiudere i negozi che si sono attrezzati per la sanificazione giornaliera degli ambienti in nome del quieto vivere o di una finta sicurezza sanitaria?
E' legale vaccinare categorie non addette al pubblico anziché cassieri dei supermercati, corrieri e altri?
Diventa perciò doveroso un risarcimento a tali attività adeguato al sacrificio che gli viene richiesto.
Basta sciocchezza e inadeguatezze, basta finti ristori, basta decidere su carta chi deve finire i nostri risparmi di una vita di lavoro solo perché lo Stato ha deciso che valgono meno di quelli di altri. Prendiamo ad esempio i ristoranti e le pasticcerie che si sono trovate ad usare capitale aziendale inutilmente acquistando prodotti che poi si sono deteriorati. E quindi, oltre alla perdita monetaria, hanno subìto un oltraggio all' etica dello speco alimentare.
I ristori sono stati ampiamente inadeguati, nonostante ci abbiano supportato con la cassa integrazione che è stata un valido aiuto. Ma un negozio non è uno studio medico o un'industria in cui si può programmare il lavoro.
Quando apriamo la mattina non sappiamo se entreranno 2 o 100 clienti e quanto personale deve essere presente in negozio per dare un servizio adeguato agli acquirenti, perché noi siamo al servizio della comunità.
Noi stiamo rispettando le regole sulla sanificazione e sugli ingressi contingentati , quindi apriamo perché il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione.
Nessuno di noi si è arreso e non abbiamo mai mollato lavorando per vivere con dignità .
Le piccole e medie imprese una vicina all' altra fanno un pezzo d'Italia, uno accanto all'altro con le nostre professionalità siamo un tessuto importante non solo per l'economia del Paese, ma anche per il benessere del territorio, il benessere dell' Italia non si ha senz'altro con le multinazionali che pagano le tasse all' estero. I capitali societari calano in modo preoccupante e la categoria dei commercianti è stremata.
Uno dei grossi problemi per abbigliamento, calzature, accessori e altri settori è quello dello stoccaggio nei magazzini delle merci che dobbiamo utilizzare. Il 90% delle attività elencate si riforniscono da 10 a 6 mesi prima dell'arrivo della merce, firmano contratti d'acquisto da rispettare. Diversamente da altre categorie hanno bisogno di essere aiutate nella valutazione in fase di bilancio con credito d'imposta sul valore del magazzino a fine anno perché valutato come bene e quindi tassato come tale .
Vogliamo anche sottolineare il danno fatto al settore del turismo e alle agenzie di viaggio che pur rispettando tutti i protocolli del Governo italiano non possono vendere niente perché c'è il divieto di passare da regione a regione in base ai colori. In particolare le agenzie di viaggio e tour operator avevano chiesto di aprire corridoi sicuri ma dopo 2 giorni è stata chiesta la quarantena per il rientro , quindi sono state annullate tutte le prenotazioni .
C'è poco altro da dire se non che il modo in cui siamo trattati è iniquo ed ingiusto e che la nostra classe dirigente e politica non è stata in grado di prepararsi , nonostante abbia avuto molti mesi di tempo. Si è dimostrato nei fatti che non è chiudendo le attività che i contagi diminuiscono.
Chiediamo alle autorità del territorio e della Provincia di esporsi per difendere i cittadini che chiedono solo dignità e lavoro.
Riteniamo che la gestione della Regione Toscana, in special modo nella comunicazione e nella tempistica di aperture e chiusure, di annunci falsi e di cose dette a metà abbia creato ancora più danno ai nostri settori
Per le considerazioni esposte ci aspettiamo una risposta solerte dai nostri rappresentanti comunali e provinciali".


