Ieri si è celebrato il 4 novembre, la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, istituita per commemorare la vittoria italiana e la fine della Prima guerra mondiale, nonché l'unione di Trento e Trieste al territorio nazionale. L'amministrazione comunale, per la prima volta, ha onorato questa ricorrenza nazionale su tutto il territorio, deponendo una corona d'alloro su ciascuno dei 47 monumenti ai caduti delle frazioni comunali, grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia - Sez. di Lucca che nella mattinata ha provveduto a depositare le corone su circa 40 monumenti.
Dopo la cerimonia alla presenza di tutte le autorità nel Cortile degli Svizzeri, nel pomeriggio l'assessore alle frazioni Fabio Barsanti e l'assessore alla cultura Angela Mia Pisano, accompagnati dagli stessi rappresentanti dell'Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia – Sezione di Lucca, hanno visitato otto monumenti ai caduti di altrettante frazioni, rappresentative dell'intero territorio comunale: San Michele di Moriano, Piaggione, San Vito, Santa Maria del Giudice, Cerasomma, Santa Maria a Colle, Monte San Quirico e Mutigliano. L'amministrazione comunale ringrazia l'Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia – Sezione di Lucca per la preziosa collaborazione.
“Durante la Prima guerra mondiale morirono circa 650mila italiani provenienti da tutto il territorio nazionale e, dopo la fine del conflitto, i cittadini di ogni frazione, di ogni comunità e di ogni parrocchia decisero spontaneamente di erigere monumenti alla memoria dei caduti – afferma l'assessore alle frazioni Fabio Barsanti –. Un tributo al sacrificio e alla memoria di tanti soldati. Anche il territorio comunale conta decine di questi monumenti, grandi e piccoli, che negli anni abbiamo cercato di riscoprire, valorizzare e restaurare. Grazie alla collaborazione con l'Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia – Sezione di Lucca, quest'anno abbiamo onorato con una corona d'alloro ciascuno dei nostri monumenti, che rappresentano ancora oggi, per ogni paese, un luogo di memoria, di tradizione e di aggregazione”.


