A novembre 2026 inizia il viaggio del treno elettorale che dovrà condurre i suoi ospiti alla nomina del nuovo sindaco. Ancora nessuno si era fatto vivo, a cominciare dal Pardini Mario al quale avevamo detto di darsi da fare sin da subito, ma, alla fine, è stata Ilaria Vietina di Lucca è un grande noi a farsi avanti e a lanciare il sasso nello stagno. Riconosciamole subito, se non altro, il coraggio di averci messo la faccia, faccia che, sicuramente, non è stata granché gradita e non tanto a destra dove questa cosa è scontata, quanto a Sinistra. Il fatto è che raggiungere un accordo con le diverse anime che compongono l'opposizione a Lucca è, pressoché, impossibile. Qualcuno ci ha provato, ci prova e ci proverà fino all'ultimo, al fine di individuare un candidato che vada bene per tutti senza passare, necessariamente, dalle primarie. Purtroppo, però, Vietina chiede proprio le primarie ed è certo che in questo tipo di competizione uno come Stefano Baccelli è battuto in partenza. Non appena Vietina ha lanciato la propria candidatura, all'interno del Pd in particolare, si sono mossi alcuni degli storici esponenti per cercare di accelerare un incontro che possa mettere fine a una gara che rischia di essere un suicidio. Qualcuno capirà? Difficile. Vietina è una tosta, che non molla, che va dritta per la propria strada e ce, soprattutto, ha capito che la strada seguita dall'opposizione fino ad oggi non ha portato da nessuna parte. Quindi, voltare pagina e ricominciare la corsa. A nostro avviso e anche per via di quanto sta accadendo nelle strade di questo disgraziato paese, è possibile che si vada al voto con una Sinistra barricadera e massimalista che non è più disposta ad accettare i compromessi con quella Sinistra moderata che anche a Lucca, un tempo, raccoglieva tanti consensi...