Nella mattinata di mercoledì 21 agenti della Polizia Locale di Lucca hanno effettuato una serie di controlli ai veicoli sulla rete stradale comunale. In particolare è stato fermato un autocarro in via delle Tagliate sul quale sono state riscontrare irregolarità registrate dal tachigrafo (la scatola nera obbligatoria per i mezzi pesanti che controlla le attività degli autisti); sono emerse due violazioni della guida massima giornaliera dell'autista, commesse nei giorni scorsi.
Ma approfondendo ulteriormente l'analisi dei sistemi elettronici di bordo, gli agenti hanno accertato che il cruscotto mostrava dei segnali incongruenti con il normale funzionamento del motore, con particolare riferimento all'apparato antinquinamento che inietta nel catalizzatore l'additivo per ridurre l'emissione di ossidi azoto in atmosfera (Ad-blue). Tale meccanismo ormai assai comune anche nelle autovetture diesel viene spesso sabotato con apposti apparati elettronici per ridurre i costi d'esercizio della flotta veicolare. La procedura, però, comporta la retrocessione della classe ecologica del veicolo ad Euro 0 con un incremento dei livelli di emissioni inquinanti alle condizioni di un vecchio autocarro degli anni '70/'80.
Globalmente le sanzioni accertate per i tempi di guida eccessivi e l'alterazione dell'apparato antinquinamento hanno comportato per l'autista e per la ditta sanzioni per oltre 510 euro, il sequestro dell'apparecchiatura illegale ed il ritiro della carta di circolazione con imposizione di vista presso la motorizzazione per la certificazione di regolarizzazione dei livelli inquinanti del veicolo, fino alla cui esecuzione lo stesso dovrà rimanere immobilizzato presso la sede aziendale, a Torino.
Poco dopo sulle strade del contro storico è stato fermato e controllato un monopattino elettrico sul quale era stato montato un sellino. Secondo la normativa che disciplina la circolazione dei monopattini elettrici, installare un sellino avente un'altezza superiore a 54 cm dal suolo su un monopattino elettrico fa si che lo stesso venga equiparato ad un vero e proprio ciclomotore con conseguente necessità di utilizzare idoneo casco protettivo, avere assicurazione RCA, immatricolazione e patente di guida. Il conducente sprovvisto di tutti questi requisiti, è andato incontro a sanzioni per oltre 5 mila euro con annesso sequestro amministrativo del mezzo.



