Si sono conclusi con successo i lavori di risanamento delle cupole della Cattedrale di San Martino: un importante intervento di restauro conservativo promosso e interamente finanziato dall’Ente Chiesa Cattedrale di San Martino. Per quanto riguarda la cupola del Santuario (angolo via dell’Arcivescovato), il cantiere si era aperto nel 2022 a seguito dell’intervento dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza di una lastra in piombo improvvisamente pericolante. Subito dopo questo avvenimento, era stato deciso di verificare lo stato di salute anche dell’altra cupola, quella del Santissimo Sacramento. Entrambe cingono l’abside della cattedrale e ora, con la definitiva rimozione dei ponteggi, regalano a Piazzale Arrigoni la consueta immagine da cartolina.
I LAVORI
La cupola del Santuario presentava lo scenario più complesso, sia per la lastra parzialmente distaccata, sia perché interessata da un rifacimento totale del rivestimento risalente al 1974. Oltre 50 anni fa, infatti, furono posizionate grandi e pesanti lastre in piombo fissate tramite un sistema di viti e tasselli che, nel tempo, non ha garantito la stabilità del rivestimento, palesando inoltre evidenti carenze nell'impermeabilizzazione. Grazie al reperimento della documentazione fotografica – presso la Soprintendenza di Pisa – sono state individuate le soluzioni antecedenti all’intervento del 1974. Il restauro così ha prima riguardato l’impermeabilizzazione del sottofondo e poi ha riproposto un sistema di ancoraggio della copertura in piombo analogo, ma ottimizzato da un’aggraffatura lungo i bordi delle lastre. Questa soluzione assicura una maggior tenuta all’acqua e una buona tolleranza alle deformazioni. Durante l’intervento, è stata restaurata anche la lanterna sommitale. Per quanto riguarda, invece, la cupola del Santissimo Sacramento, la verifica ha rilevato una copertura in rame in buono stato di conservazione. Il restauro, dunque, ha previsto alcuni interventi puntuali localizzati alla base della cupola: vari consolidamenti lapidei, impermeabilizzazione e un rinnovato raccordo con il rivestimento in rame. Il solo risanamento delle cupole ha richiesto un impegno finanziario complessivo di circa 360.000 euro. Una cifra che l’Ente Chiesa Cattedrale di San Martino ha sostenuto interamente con i propri fondi, resi disponibili soprattutto grazie al contributo delle migliaia di visitatori che ogni anno scelgono di visitare la Cattedrale, partecipando così attivamente alla sua cura e conservazione attraverso il contributo d'accesso. Grazie a quest’ultimo sono numerosi gli interventi, spesso poco visibili, che l’Ente affronta ogni giorno con continuità e responsabilità, per la tutela di quello che non è solo un inestimabile patrimonio storico-artistico, ma il centro liturgico e pastorale della Chiesa di Lucca.
CUPOLE: I RINGRAZIAMENTI
Al buon esito dell'intervento sulle due cupole hanno contribuito numerose professionalità, ciascuna con competenze specialistiche determinanti alle quali l’Ente Chiesa Cattedrale di San Martino desidera porgere il proprio sentito ringraziamento. La progettazione, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sono stati affidati all'Arch. Marta Conforti, con il supporto della consulenza strutturale dell'Ing. Simone Regoli, mentre le attività di rilievo sono state curate da Red Studio e le ricerche d'archivio sono state condotte dall'archivista incaricata Laura Macchi. L'esecuzione delle opere ha visto coinvolte maestranze altamente qualificate: Gruosso Ponteggi ha realizzato le strutture provvisionali necessarie per operare in sicurezza ad alta quota, Tecnoservice ha predisposto l'impianto elettrico di cantiere, mentre Nannini Costruzioni S.r.l. ha garantito l'assistenza alle lavorazioni di restauro e la realizzazione delle opere edili accessorie. Gli interventi di impermeabilizzazione sono stati eseguiti da Stefano Marchetti, mentre a Saba Lattonerie sono state affidate le lavorazioni specialistiche delle coperture in rame e piombo, oltre all'installazione di canali e converse. Il restauro delle superfici lapidee è stato infine eseguito con la consueta perizia da AJ Restauri.
LA MANUTENZIONE CONTINUA
L’intervento appena concluso fa parte del piano di manutenzione continua grazie al quale l’Ente – coordinato dalla Segreteria Scientifica della Cattedrale – custodisce l’intero Complesso monumentale: Cattedrale e campanile, Museo della Cattedrale, San Giovanni e Reparata. Per portata e costi, questo cronoprogramma richiede un percorso pluriennale che necessiterà di investimenti crescenti e anche del sostegno di finanziamenti esterni, sia pubblici sia privati. Proprio durante i recenti lavori alle due cupole, un monitoraggio tramite drone sulle coperture della Cattedrale e della sacrestia ha già evidenziato la necessità di ulteriori interventi da programmare. D’altronde, la tutela della Cattedrale di San Martino è una responsabilità collettiva che supera i confini dell'Ente e coinvolge davvero l’intera comunità. Anche se talvolta si tratta di cantieri complessi, lunghi e i cui progressi non sono sempre immediatamente visibili, sono proprio queste azioni continue a garantire la salvaguardia e la trasmissione alle future generazioni di uno straordinario patrimonio storico, artistico e religioso.


