Manuel Rossi sarà protagonista giovedì 26 febbraio (ore 18.00, foyer Teatro del Giglio, ingresso libero e gratuito) della conferenza dal titolo "Miti di carta: Puccini dopo Turandot", nuovo appuntamento di VERSO TURANDOT, percorso di approfondimento sull'ultimo, incompiuto capolavoro pucciniano. Il progetto, che ha preso il via a dicembre, è un articolato programma di conferenze, incontri e momenti di studio dedicati alla complessità dell'ultima opera del Maestro nell'anno del Centenario della prima assoluta, realizzato dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini in stretta sinergia con il Centro Studi Giacomo Puccini e la Fondazione Giacomo Puccini.
Lo straordinario successo degli autografi pucciniani raggiunse il culmine dopo la morte del compositore. Ad alimentarlo la stessa scomparsa di Puccini che, quasi paradossalmente, si lega intimamente a questioni documentarie; da un lato attraverso i tragici messaggi che, una volta privato della voce, scrisse sul letto di morte: documenti particolarmente intimi ma destinati a divenire la testimonianza estrema della forza e della capacità di sopportazione del Maestro e a popolare, quasi ossessivamente, le biografie. Dall'altro quello che apparve come l'ultimo enigma: l'incompiuta Turandot. Infatti, nonostante fosse noto che la composizione fosse pressoché conclusa, il finale doveva ancora essere terminato. Ancora una volta l'attenzione si concentrò dunque su un piccolo ma preziosissimo tesoro documentario: 36 pagine distese su 22 carte e contenenti circa 30 idee musicali che Puccini si era portato sino a Bruxelles nella speranza di potervi mettere mano e che il figlio Antonio consegnò a Casa Ricordi. La conferenza di Manuel Rossi si concentrerà proprio su queste immagini, problemi, finanche veri e propri rompicapi che contribuirono a trasformare i documenti pucciniani in reliquie sempre più ambite, richieste, contese e persino rubate.
Manuel Rossi (Pisa, 1986) è direttore dell'Ufficio Patrimonio Artistico dell'Opera della Primaziale Pisana. È inoltre direttore scientifico della Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini e dell'Archivio Storico del Maggio Musicale Fiorentino. In precedenza, è stato assegnista di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (2015-2016) e l'Università per Stranieri di Siena (2020-2022). Ha ricoperto numerosi incarichi di ricerca presso le università di Pisa e Firenze, ha inoltre collaborato con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana e con molti altri enti toscani, potendo così approfondire svariate tipologie di complessi documentari come gli archivi religiosi, della sanità, di famiglia, delle arti visive e musicali. È regolarmente chiamato a partecipare ed organizzare convegni di rilevanza nazionale ed internazionale, è inoltre autore di numerosi contributi e curatele che spaziano dall'edizione di fonti della prima età moderna, agli inventari, a studi dedicati al rapporto tra gli archivi e le arti.



