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   Anno XI 
Sabato 19 Settembre 2026
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Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Cronaca
19 Settembre 2026

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Alle ore 23.59 del 18 settembre 2026 è scaduto il termine concesso ai cittadini per scegliere il nome da dare al nuovo ponte sul Serchio.

Si poteva votare per 3 intitolazioni: Ponte dell'Airone (l'Airone era anche il soprannome dato a Fausto Coppi per le sue qualità di scalatore), Ponte Arturo Paoli e Ponte Matilde di Canossa.

Ha vinto il Ponte dell'Airone. L'ultima parola spetta ora al Comune di Lucca.

Restiamo, dunque, in attesa.

Lo scrittore di fama nazionale Vincenzo Pardini e il prof. Umberto Sereni, approfondito conoscitore della storia di Lucca, sin dal principio hanno preso posizione dichiarando che il nome giusto da dare al nuovo ponte è quello di Giuseppe Ungaretti. Anch'io, come tanti altri, mi sono associato alla loro protesta.

Qualcuno potrà far notare che a Ungaretti (al quale fu concessa il 15 maggio 1958 la cittadinanza onoraria, ed egli dichiarò di sentirsi profondamente lucchese) sono stati concessi altri riconoscimenti. Eccone, ad esempio, alcuni: Via Giuseppe Ungaretti che si trova a San Concordio ed è una via parallela a viale Europa, situata al di là della linea ferroviaria; Corte Ungaretti, lungo il canale Piscilla, dove sorgevano le case della sua famiglia e dove nel 2021 è stata apposta una targa commemorativa del Comune di Lucca; l'Istituto Comprensivo "Giuseppe Ungaretti", situato in Piazza Aldo Moro, sempre nel quartiere di San Concordio, intitolata a Ungaretti nell'ottobre del 2021; Palazzo Ducale, nel cui loggiato del Cortile Carrara è presente una lapide che commemora il suo legame storico e letterario con il territorio.

Dunque, un legame anche letterario. A dare forza a questa motivazione vi è la sua poesia "I Fiumi", scritta a Cotici (in provincia di Gorizia) il 16 agosto 1916 e nota in tutto il mondo, in cui ricorda i fiumi che hanno avuto peso nella sua vita: l'Isonzo, durante la prima guerra mondiale a cui partecipò; il Nilo della sua infanzia; la Senna della sua giovinezza e il Serchio, il fiume dei suoi antenati.

Ed ecco che cosa dice del Serchio nella sua poesia (è il secondo fiume che menziona, dopo l'Isonzo; poi seguiranno il Nilo e la Senna):

 

(...)

 

"Questo è il Serchio

Al quale hanno attinto

Duemil'anni forse

Di gente mia campagnola

E mio padre e mia madre.

 

(...)

 

Cinque versi, sembrano così pochi, eppure hanno la stessa forza di quel "M'illumino/ d'immenso" della poesia "Mattina", anch'essa scritta durante la Prima guerra mondiale, a Santa Maria la Longa (vicino a Palmanova, in provincia di Udine) il 26 gennaio 1917, e composta di questi soli 2 versi, la quale stupì il mondo per aver saputo raccogliere l'uomo e l'universo dentro una stessa anima.

Oggi Ungaretti è continuamente oggetto di saggi, poiché la sua poesia fu rivoluzionaria. Non lo si è mai dimenticato e lo si considera un maestro della poesia moderna universale.

È a quest'uomo, dunque, senza se e senza ma, che si deve intitolare il nuovo ponte, poiché Lucca non ha avuto artista più grande.

Si sente dire in giro che chi si oppone al suo nome lo fa poiché il poeta è stato fascista, avendo sottoscritto il Manifesto degli intellettuali fascisti nel 1925. Ma sappiamo tutti che per mantenere una certa posizione, un certo lavoro e così via, si doveva avere la tessera di fascista. Non fu solo Ungaretti ad aderire al fascismo, ma, salvo il coraggioso Benedetto Croce, tanti vi aderirono. Qualche nome? Eccone una sfilza che farà riflettere: Marcello Mastroianni, Alida Valli, Dario Fo (Paracadutista volontario RSI), Gino Bartali (GNR motociclista), Giuseppe Ungaretti (Aderisce alla RSI), Amedeo Nazzari, Vittorio Pozzo (Guardia Nazionale Repubblicana), Raimondo Vianello (Volontario Bersaglieri RSI), Ugo Tognazzi (Guardia Nazionale Repubblicana), Dino Buzzati (Guardia Nazionale Repubblicana), Filippo Tommaso Marinetti, Walter Chiari (Volontario nella X Mas), Pietro Mascagni, Wanda Osiris, Hugo Pratt (Battaglione Lupo della X Mas), Enrico Maria Salerno (Guardia Nazionale Repubblicana), Giovanni Spadolini (Guardia Nazionale Repubblicana), Giorgio Albertazzi (Guardia Nazionale Repubblicana), Enrico Ameri (Guardia Nazionale Repubblicana), Carlo Dapporto, Ernesto Calindri (Guardia Nazionale Repubblicana), Nino Taranto, Rossano Brazzi (Guardia Nazionale Repubblicana), Mario Carotenuto (Battaglione italiano delle SS), Ardengo Soffici, Mauro De Mauro (x Mas e poi RSI), Tom Ponzi (noto investigatore), Gino Boccasile (noto illustratore - per Rizzoli e Mondadori - e pubblicitario).

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