Una serata magica, che resterà impressa nella memoria dei moltissimi presenti: il giardino di Palazzo Pfanner, con la sua cornice di straordinaria bellezza, è stato ieri sera (5 agosto) il teatro di un nuovo sold out dell'appuntamento "Il Giglio sotto le stelle", confermando il successo già riscosso lo scorso anno.
Una sfida vinta che ha unito cultura, musica e valorizzazione del patrimonio storico cittadino grazie alla sinergia del teatro con il Comune di Lucca - rappresentato ieri sera dall'assessore al bilancio Moreno Bruni - e la famiglia Pfanner, che ha permesso di offrire ai lucchesi e ai turisti un'offerta culturale di qualità assoluta nell'estate cittadina.
«Quando la cultura incontra luoghi straordinari come Palazzo Pfanner il risultato è sotto gli occhi di tutti. Questo nuovo sold out dimostra che la collaborazione tra istituzioni e realtà private può generare eventi di altissimo livello, capaci di valorizzare il patrimonio della città e di renderlo protagonista dell'estate lucchese. È un percorso che vogliamo continuare a sostenere, perché investire nella cultura significa investire nell'identità e nell'attrattività di Lucca», dichiara l'assessore al bilancio Moreno Bruni.
Il pubblico, che ha riempito ogni ordine di posti, al quale si è aggiunto quello assiepato sulle mura, è stato accolto in un'atmosfera unica, dove l'architettura monumentale e la natura del giardino storico si sono fuse con le note del grande repertorio sinfonico. L'evento ha visto il Teatro del Giglio Giacomo Puccini "abitare" con successo questo bellissimo spazio, portando la grande cultura musicale nel cuore della città.
Sul podio, il direttore Giovanni Conti ha guidato un'Orchestra della Toscana, confermando l'altissimo livello di questa compagine. La prima parte della serata è stata dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart con il Concerto per violino e orchestra n. 5 "Türkish": il talento solistico di Giacomo Bianchi ha incantato la platea, dando voce ai virtuosismi e alle celebri "esoticità" della partitura con rigore e potenza espressiva.
Dopo l'apertura mozartiana, il concerto è proseguito con l'esecuzione della Sinfonia n. 7 di Ludwig van Beethoven che dal celeberrimo Allegretto centrale fino al trascinante finale, una vera e propria esplosione di ritmo e vitalità, ha regalato agli spettatori un'esperienza d'ascolto potente e magnetica.



