E' sta scoperta stamani (14 febbraio) in via Fillungo una targa che ricorderà per sempre la casa dove l'esploratore Carlo Piaggia visse per un anno, l'ultimo prima di partire per l'Africa e lì morire nel 1878.
Infatti, alla luce di recenti studi coordinati da Luca Lupi, che hanno portato alla pubblicazione nel 2017 della monografia riepilogativa sull'esploratore lucchese dal titolo "Carlo Piaggia e le sue esplorazioni africane (1851-1882)", si è scoperto, dalle lettere datate settembre 1877, che, al ritorno dal suo terzo viaggio di esplorazione in Africa, l'esploratore dimorò a Lucca ospitato nella casa di Antonio Martini, marito di sua cugina di secondo grado Palmerina Piaggia, in una abitazione il cui ingresso oggi è collocato tra i civici 16 e 18 di via Fillungo, nel cuore del centro storico.
Alla cerimonia di questa mattina erano presenti, fra gli altri, il vicesindaco Fabio Barsanti, l'assessore alla cultura Mia Pisano, l'assessore alla toponomastica Moreno Bruni, alcuni membri della commissione toponomastica, la pronipote di Carlo Piaggia, Manuela Marcori, i due biografi di Piaggia, Luca Lupi e Michele Quirici.
A spiegare le motivazioni dell'iniziativa è l'assessore alla cultura Mia Pisano: "Fra un anno, nel 2027 – dichiara – ricorreranno i 200 anni dalla nascita del nostro insigne concittadino Carlo Piaggia, una figura che si distinse per le scoperte geografiche e per il contributo che seppe dare alla scienza. L'amministrazione comunale dunque ha ritenuto in questo modo, con una semplice targa che ne ricorda la dimora lucchese, perpetrare la memoria di questo grande esploratore del passato".



