Smettiamo di credere che l'Ucraina sia il baluardo della nostra sicurezza contro una futuribile aggressione Russa all'Europa.
Prima di tutto perché se esistono prodromi di un'aggressione, ebbene i segnali vengono tutti da un'Europa NATO/bruxelliana che da un bel po' non ha cessato di estendere la sua influenza militare e politica verso est.
E poi perché, francamente, non esistono ragioni ragionevoli e logiche per cui la Russia avrebbe un benché minimo e lontano interesse a scatenare un conflitto contro di noi... per che cosa? Per assecondare il capriccio di un Generale cosacco di abbeverare i cavalli in Piazza San Pietro? Oppure per l'intimo piacere di Putin di potersi affacciare a un balcone in Portogallo sull'Oceano Atlantico assaporando uno smoderato sentimento di onnipotenza? ... ma vah!!! Gli Atamani cosacchi appartengono al folklore e Putin è persona pragmatica e con un acume geopolitico che mi piacerebbe tanto avessero anche quelli di Bruxelles e de noantri.
Evitiamo di rimanere aggrappati a una minaccia, quella dell'URSS e dell'Armata Rossa, che risale a una quarantina d'anni fa perché, da almeno 10 anni prima di allora già si sapeva che l'URSS non aveva nessuna intenzione di espandersi oltre quella linea definita «cortina di ferro» che correva a ovest dei paesi «cuscinetto»، forzosi alleati di allora.
Questo in psichiatria viene definito «Bias di conferma» (tendenza a selezionare, ricordare e interpretare informazioni esterne per confermare un'idea già prefigurata ignorando attivamente le prove contrarie) e denota una idea ossessiva.
Le prove di questa sindrome da psicotici (e dire che questi sono gli alti papaveroni di NATO, UE e pure dei responsabili della difesa del nostro paese, faccio un nome: Ministro Crosetto) le vediamo/sentiamo quotidianamente dal febbraio 2022:
Una chilometrica fila di carri russi avanza verso Kiev ma è ferma in un imbottigliamento (ma quando mai!?);
I Russi stanno combattendo con i badili perché a corto di munizioni;
I russi smontano le lavatrici per far incetta di microchips da inserire nei loro obsoleti sistemi d'arma che non funzionano più;
A marzo (del 2022) la Russia entrerà in default e sarà alla fame;
Putin ha un cancro e comunque verrà accoppato in un golpe che i suoi generali già stanno organizzando;
I russi sparano missili javelin contro abitazioni private (tacendo strumentalmente sul fatto che un missile che costa alcune centinaia di migliaia di dollari si spara solo contro obiettivi strategici paganti).
... e via disinformando.
L'altro ieri i russi hanno scatenato i loro haker contro i congelatori dei nostri supermercati alterandone le temperature e ieri quegli hakers si sono scatenati contro gli aerei di linea lanciando proditori allarmi bomba... per quanto mi consta, l'unico attentato che ha messo in ginocchio un bel po' di nazioni a ovest della Russia, compresa la nostra, la maggior parte delle quali sostiene la resistenza ucraina, è stato quello compiuto contro il gasdotto nord stream... ad opera del nostro vezzeggiato alleato: Zelensky.
La situazione della nostra sicurezza quanto a minaccia guerriera è ben descritta dalla canzone del Piave che verso la fine recita « sicure l'Alpi, libere le sponde ».