Con l’autunno è arrivata la stagione delle cimici, non quelle da letto (almeno di esse non mi accorgo), ma quelle che si posano sui vetri delle finestre o sulle tende di casa. A finestre chiuse, da dove entrino è un mistero.
Stamani avevo deciso di seguire i modi di mia moglie, che detesta uccidere insetti, topi e altro, e così le ho prese ad una ad una con due dita e le ho cacciate fuori della finestra. Rapide, hanno preso il volo, allontanandosi. Torno dopo un po’ e rieccole. Faccio gli stessi gesti, un po’ spazientito, finché la terza volta scendo nel ripostiglio e prendo lo spray anti cimici. Sporca un po’, quello che uso io; è schiumoso, di colore biancastro e una volta spruzzato cola sui vetri. Non sono molto soddisfatto. Ne ho ordinato un altro tipo (la descrizione del prodotto non è mai soddisfacente) e spero di essere accontentato.
Intanto, però, ho deciso di fermarmi su questo pensiero, che già in altri tempi mi ha assalito.
A che servono questi animali e insetti, che si nutrono e sono nutrimento. Ha tutto ciò un senso? E soprattutto ha un senso cristiano?
L’altro giorno mia moglie non ha trovato più al centro della sua bella ragnatela il grosso ragno dal dorso dorato che con orgoglio mostrava a tutti. Aveva fatto la ragnatela sui rami di una pianta di fiori e vi stava immobile in attesa della preda. Mia moglie si accorge che non c’è più e viene a dirlo a me. Mi alzo dalla sedia del giardino e vado a vado a vedere. Sì, non c’è più. La ragnatela è intatta, ma al suo centro il ragno non c’è più. Che cosa è successo? Semplice: è successo che un uccellino si è posato su di un ramo della pianta, lo ha visto e, tac, se l’è mangiato. Così succede in natura.
E allora la domanda è: Se Dio esiste ed è così perfetto e onnisciente, perché non ha provveduto diversamente affinché ogni essere si mantenga in vita senza cibarsi di un altro essere.
Mi dispiace per mia moglie ma, visto come stanno le cose, scarafaggi, cimici, zanzare, vespe, formiche, ragni, topi e simili io li combatterò con gli strumenti che l’inventiva umana mi ha messo a disposizione. Devo trarne che l’uomo è cattivo? Forse sì, essendo discendente di Caino, ma in tali casi l’uomo è giustificato, poiché queste creature somigliano al nemico che sta fuori della porta e aspetta il momento buono per entrare in casa e fare i suoi comodi.
Dio, oh questo Dio! Più penso a lui e più mi smarrisco, non lo comprendo. Ho letto che hanno scoperto che altrove, nell’universo, ci sono segnali di altre vite. Forse ha creato troppi universi? Forse è troppo indaffarato? Ha troppi problemi da risolvere? Ha esagerato nella creazione? Non si aspettava tutto questo popò di ingombro? Potrebbe anche essere, addirittura, che l’uomo sia quello che gli comporta minori ambasce. E allora mi permetta, questo mio Dio, di compatirlo. E con l’occasione mi conceda una bolla divina (come ci sono le bolle papali) e mi autorizzi con ogni mezzo consentito dalla legge e dalla scienza umana a liberami di scarafaggi, cimici, zanzare, vespe, mosche, ragni, topi e quant’altro (tarme, pidocchi…) mi provochi irritante e fastidioso pericolo, impazienza, disagio e rabbia.
Faccio, e invito che si faccia, di tutto ciò un bel repulisti.
Un bel repulisti. Cimici, zanzare, ragni, topi, formiche, scarafaggi e altro
Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Cronaca
05 Ottobre 2026
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