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Scritto da Lucrezia Perotti
Cultura
29 Novembre 2025

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In occasione del 101° anniversario della morte del celebre maestro lucchese, il Teatro del Giglio Giacomo Puccini ha presentato il cast di una delle opere più celebri del compositore, la “Turandot”, che si terrà nel Centenario della sua prima esecuzione assoluta alla Scala di Milano del 25 aprile 1926, a due anni dalla scomparsa dell’autore.

La prima rappresentazione, infatti, avvenne sotto la direzione di Arturo Toscanini, il quale arrestò l’opera a metà del terzo atto, nonché alla morte di Liù, dopo l'ultima pagina completata dall'autore. Toscanini, a quel punto, si rivolse al pubblico annunciando che, proprio a quella battuta, la rappresentazione fosse terminata, perché “a questo punto il Maestro è morto”. Ciononostante, le sere seguenti l'opera fu messa in scena, con un finale rivisto, da Franco Alfano. “Oggi, sabato 29 novembre, è proprio l’anniversario della morte di Giacomo Puccini – ha affermato Giorgio Angelo Lazzarini, amministratore unico del Teatro del Giglio, durante la conferenza stampa di mezzogiorno - però il prossimo anno ci sarà un altro centenario importante, cioè quello della prima esecuzione della Turandot. Quindi, noi che siamo la casa di Giacomo Puccini, abbiamo pensato che fosse doveroso inscenare a teatro quest’opera in una nuova edizione, ed oggi siamo qui a presentare il cast che canterà in questa rappresentazione”. Il progetto artistico è stato così affidato ad interpreti di fama internazionale, i cui timbri magnetici e potenti penetreranno negli animi di tutti i lucchesi il prossimo 25 aprile. I protagonisti scenici e canori, presentati dal direttore artistico Cataldo Russo, saranno Oksana Dyka, Roberto Aronica e Maria Novella Malfatti, che interpreteranno i ruoli di Turandot, del principe Calaf e di Liù. La parola è stata data, prima di tutto, a colei che metterà in scena il personaggio il cui nome ha inspirato il titolo dell’opera. “Si avvera il mio sogno– ha infatti detto Oksana Dyka, artista di origini ucraine, ma risieduta per più di vent’anni nel comune di Pescaglia - perché sono una persona a cui non piace viaggiare ed ho sempre voluto cantare a casa. Sono una persona che segue molto la parola, la musica, cerco di essere sensibile a tutte le cose che ha scritto Puccini, per questo non gradisco interpretare ogni volta la solita Turandot, ma preferisco crescere con lei. Questo però dipende anche dai registi, che possono inventare sempre qualcosa di nuovo”. Ad aggiungere la testimonianza del proprio entusiasmo è stata poi la giovane soprano lucchese Maria Novella Malfatti, ex-studentessa di violino con il maestro Alberto Bologni al Conservatorio Boccherini ed oggi considerata una delle voci più promettenti della nuova generazione: “Sono molto felice di essere qui ad interpretare il ruolo di Liù, che ho già interpretato in passato e che continuo ad amare tantissimo. Sono convinta che sarà una grandissima riscoperta perché, ogni volta che interpretiamo un ruolo, conosciamo anche qualcosa di noi e qualcosa del personaggio stesso. La morte di Liù è scritta in maniera straordinaria, è un tappeto di suono, una preghiera, una processione che, secondo me, ci farà sentire molto vicini al maestro Puccini. L’emozione di interpretare questo ruolo proprio qua a Lucca è enorme, perché è la mia città, dove mi sono formata, e ne sono infinitamente grata”. Infine, è stata passata la parola a Roberto Aronica, tenore di caratura mondiale, che già ha interpretato il ruolo del principe Calaf al Metropolitan Opera di New York. “C’è un team creativo di giovani dietro questa rappresentazione, e quindi mi aspetto qualcosa di diverso, ma affascinante. Ho fatto numerose Turandot, alcune classiche ed altre più moderne, e vorrei tanto sapere dove si porrà quella del prossimo 25 aprile. A Lucca non ho mai cantato, quindi sarà una bella sfida e soprattutto un grande onore”. Sappiamo bene che la “Turandot” fu l’ultima opera ad essere stata scritta dal maestro lucchese, ed il Teatro del Giglio ha deciso, per il Centenario, che avrà la particolarità di terminare proprio dove venne conclusa da Puccini, senza presentarne il finale, in modo da dare il massimo rispetto al nostro incredibile concittadino. Quindi, nella città e nel teatro di Giacomo Puccini, con artisti di questo calibro, possiamo finalmente dire che quello del 25 aprile 2026 che sarà un anniversario incredibile.

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