Mi voglio battere perché i libri pubblicati con Amazon non subiscano l’ostracismo delle pagine letterarie dei quotidiani. Sono sicuro che col passare del tempo questo risultato sarà raggiunto, soprattutto se affermati critici letterari (a cui sarà difficile dire di no da parte delle redazioni) si impegneranno in tale direzione. È assolutamente errato considerare che i libri pubblicati con Amazon siano di minor pregio letterario rispetto agli altri in quanto non sono passati al vaglio degli editor di una casa editrice.
Ho pubblicato, prima di affidarmi ad Amazon, con varie case editrici minori, ma in regola con tutti i requisiti ordinari, e posso dire che non c’è differenza alcuna tra la pubblicazione con loro e quella con Amazon. Inoltre Amazon:
1 - pubblica gratuitamente;
2 - consente all’autore di acquistare, solo se vuole, delle copie ad un prezzo specialissimo;
3 - permette di correggere gli errori contenuti e successivamente rintracciati nel testo;
4 - mantiene per sempre il libro nel suo catalogo e in tutto il mondo.
Sono prerogative che appartengono solo ad Amazon. In America si sono già capite e non si ha nessuna remora a pubblicare con Amazon.
L’Italia arriva sempre in ritardo, ma ci arriverà.
Attualmente ho radunato 110 (su 460) mie letture (prima pubblicate nella collana I Saggi dell’editore torinese Marco Valerio) in un volume di oltre 800 pagine, che nessun editore si sarebbe sentito in grado di mettere sul mercato, essendo stato scritto da uno sconosciuto come me, che pure ha avuto nel tempo (li sto pubblicando su FB) tanti elogi da autori e critici importanti. Amazon non ha fatto una piega. E se mi ha consentito di mettere il prezzo dell’e-book a 4 euro, ha limitato il costo del volume a soli 26 euro, riservando all’autore il diritto di acquistare un numero di copie a lui gradito alla metà del prezzo di copertina (per pubblicazioni con minor numero di pagine, anche a 1/3 del prezzo di copertina.
Domando ai critici letterari affermati e che possono farsi valere presso le pagine letterarie dei quotidiani di unirsi a me in questa sacrosanta e giusta battaglia. Nella mia città di Lucca ce ne sono alcuni (uno di essi è una donna capace di forzare ogni serratura) e chiedo a loro di fare da apripista e di dare l’esempio agli altri colleghi.
Gli autori di Amazon hanno il diritto di essere giudicati per il loro intrinseco valore e non essere discriminati perché hanno scelto Amazon come editore.
Ecco che cosa si trova in internet sull’editore Amazon:
Nel mercato editoriale italiano, Amazon detiene circa un terzo delle vendite complessive di libri. La sua vera forza è però il digitale: domina con il 60% del mercato degli e-book e controlla l'80% degli audiolibri (tramite Audible).
A livello di singole quote, le stime degli esperti sul totale del mercato librario (inclusi i canali fisici come le librerie) evidenziano una situazione netta:
Libri Cartacei: Pur essendo dominante nelle vendite online, il cartaceo in libreria mantiene il predominio assoluto (gli ebook coprono solo il 6% circa del venduto totale). Nonostante ciò, Amazon assorbe una grandissima fetta degli acquisti effettuati via web.
e-book: Detiene circa il 60% della quota di mercato nel nostro Paese.
Audiolibri: Domina incontrastato con l'80% del mercato.
I dati sul self-publishing sono altrettanto imponenti: la piattaforma KDP (Kindle Direct Publishing) di Amazon è il punto di riferimento assoluto per gli autori indipendenti, arrivando a superare in volumi di vendita e visibilità quasi tutti gli altri aggregatori ed editori ibridi tradizionali.



