Cultura
Mariano Rigillo al Teatro del Giglio con "Giuda", tragedia di Enrico Pea
Mariano Rigillo, unanimemente riconosciuto come uno dei più raffinati interpreti della scena italiana, con una carriera che attraversa oltre sessant'anni di teatro e cinema, è il protagonista…

Athos Careghi firma la copertina 2026 dell'antologia del Premio Racconti nella Rete
L'antologia, edita da Castelvecchi, accoglierà i venticinque racconti vincitori della 25^ edizione del Premio. L'immagine verrà utilizzata anche per il manifesto della trentaduesima edizione del festival LuccAutori in…

Occupazione, Resistenza, I tre inverni della paura: Adele Grisendi porta a Lucca "La figlia di Nora", ospite della Società dei Lettori
Si tratta del proseguo della vicenda di Nora, già protagonista del romanzo di Giampaolo Pansa "I tre inverni della paura"

Siegfried de Rachewiltz, nipote di Ezra Pound, a Lucca lunedì 26 gennaio per la conferenza sul Sacro nell'opera poundiana
Siegfried de Rachewiltz, nipote di Ezra Pound, sarà a Lucca, al Teatro San Girolamo, lunedì 26 gennaio alle ore 16.00, ospite della seconda edizione di "PPP – Pea…

Alla biblioteca Agorà ecco il programma 2026 della rassegna "Oltre il Ricordo. Itinerari storici e culturali attraverso la frontiera orientale"
Dopo l'ottima riuscita delle prime due iniziative, svoltesi in ottobre e novembre, il Comune di Lucca comunica il calendario degli autori e dei titoli della rassegna "Oltre il Ricordo" che saranno presentati alla Biblioteca Civica Agorà in questa prima parte del 2026

A Roma con il giornalista Paolo Mieli la presentazione dell'edizione del carteggio tra Carlo Ludovico Ragghianti e Bruno Zevi
Martedì 13 gennaio alle ore 17 la Fondazione Bruno Zevi di Roma e la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca presentano, nella sede della Fondazione…

Il Cineforum Ezechiele 25,17 organizza un evento speciale per festeggiare i 130 anni del Cinema
Martedì 30 dicembre - a partire dalle ore 17.00 al Cinema Artè di Capannori - il Cineforum Ezechiele 25,17 organizza un evento speciale per festeggiare i 130 anni del Cinema

Teatro del Giglio-Puccini, tutta la programmazione di prosa, teatro musicale e spettacolo circense per bambini, ragazzi e famiglie
Sta arrivando al Teatro del Giglio Giacomo Puccini la stagione teatrale dedicata ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie, con titoli di qualità creati dalle più importanti…

Il 22 dicembre è il Puccini Day: musica e offerte per i biglietti del festival 2026 in occasione del " compleanno" del compositore toscano
Nel giorno che festeggia la nascita del compositore toscano – era il 22 dicembre 1858 – il Festival Puccini gli dedica una giornata speciale che unisce alla musica e allo stare insieme piacer, un invito concreto a tornare, la prossima estate, nei luoghi più amati dal Maestro

Luigi Norfini, il pittore del re: lo ha presentato Luisa Berretti
Un’occasione unica per rivivere una stagione cruciale della storia e dell’arte italiana, il Risorgimento, vista dagli occhi di un attore ed artista toscano, Luigi Norfini. Saranno trenta le…

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Stamani, nella chiesa di Santa Maria della Rosa a Lucca, sedici alunne e alunni delle tre classi quarte del Liceo Classico “N. Machiavelli” hanno presentato i risultati del Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto) intitolato “Ricerca storico-artistica sul ciclo di affreschi dell’oratorio della Madonna della Rosa”.
Erano presenti ad ascoltarli: l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Donatella Buonriposi, la preside del Liceo Classico Machiavelli Emiliana Pucci. Il Pcto è stato infatti attivato in questo anno scolastico 2021-22, grazie al protocollo d’intesa firmato dall’Ufficio scolastico territoriale e dall’Arcidiocesi di Lucca.
Gli studenti, guidati dai docenti Alessandro Grassi e Arianna Antongiovanni, ideatori del percorso, con l’ausilio del professor Massimo Malatesta del Polo “Fermi Giorgi” in veste di esperto esterno, avevano l’obiettivo di vivere un’esperienza attiva di ricerca storico-artistica, accostandosi ai metodi e agli strumenti di lavoro propri di questa disciplina, anche in chiave di orientamento universitario.
Oggetto dello studio sono stati gli affreschi delle lunette della navata centrale della chiesina della Rosa che, sinora, anche per la scarsa leggibilità dovuta alla polvere e al nerofumo, sono stati trascurati dalla storiografia e lasciati anonimi, con una generica datazione al XVII secolo.
Come hanno raccontato i ragazzi, il lavoro ha previsto una prima fase di conoscenza e documentazione materiale degli affreschi e della chiesa, attraverso l’esecuzione di rilievi in pianta e in alzato e di una campagna fotografica. Successivamente, grazie alla collaborazione strutturale per il Pcto con l’Archivio Storico Diocesano di Lucca, gli studenti hanno provato a circoscrivere il più possibile la cronologia degli affreschi mediante una ricerca d’archivio: non essendo più reperibili i documenti del XVII secolo della confraternita della Rosa (all’epoca proprietaria della chiesa), sono state le Visite Pastorali, effettuate periodicamente dai vescovi di Lucca, a fornire utili indicazioni in tal senso, confermando una datazione degli affreschi entro il 1650. Nella lettura di tali documenti, gli alunni hanno potuto dar prova della loro competenza nella lingua latina, sperimentando anche tutta la difficoltà – ma pure il fascino – di cimentarsi con documenti scritti a mano, in grafie talvolta ostiche e piene di abbreviazioni da interpretare e sciogliere. Una volta ristretto il periodo d’esecuzione, la ricerca è proseguita mediante una comparazione a tappeto dello “stile” degli affreschi con la coeva produzione pittorica, cioè le pale e gli affreschi eseguiti a Lucca in quei decenni.
Gli studenti hanno così allenato l’occhio all’analisi visiva e alla connoisseurship, che è un altro strumento fondamentale della storia dell’arte. L’esercizio è stato lungo ma, alla fine ripagato: tutti i tasselli del puzzle sono tornati e si è potuto dare un nome all’anonimo pittore, con una plausibile datazione fra il 1620 e il 1630 circa. Guardando alla produzione lucchese del tempo, si è notato che lo stile degli affreschi non era accostabile a nessun artista locale ed è stato necessario allargare lo sguardo ad altre scuole pittoriche toscane. D’altronde, anche per le pale d’altare degli altari del Duomo, rinnovate alla fine del Cinquecento, e per i coevi affreschi di Villa Buonvisi ci si rivolse a pittori forestieri, soprattutto fiorentini e senesi. Tramite assonanze stilistiche è emersa una derivazione dal fiorentino Ludovico Cigoli – la cui citazione dalla Natività della Vergine della chiesa della Santissima Annunziata a Pistoia, del 1608, fornisce un inoppugnabile post-quem per gli affreschi della Rosa – ma soprattutto l’influenza di Domenico Cresti, detto il Passignano, artista fiorentino che godette di una discreta fortuna a Lucca. Il cerchio si è quindi stretto su un fidato collaboratore di quest’ultimo, il fiesolano Nicodemo Ferrucci (1575-1650). Decisivi sono stati i confronti con alcuni affreschi licenziati dal Ferrucci in chiese fiorentine (Santa Trinita, Ognissanti) ma anche in conventi e monasteri sparsi per la Toscana, fra il terzo e il quarto decennio del secolo: Nicodemo fu infatti un frescante piacevole e veloce, e per questo assai richiesto. Gli studenti del “Machiavelli” hanno illustrato diverse immagini che mostrano la ripresa talora palmare ed esatta di composizioni e figure intere, che costituiscono il repertorio abituale del Ferrucci, quasi una sorta di firma.
Questo Pcto è stato pertanto particolarmente virtuoso, sostengono i docenti: sia per l’interesse destato negli alunni, che hanno partecipato con entusiasmo e, in qualche caso, avuto conferme per il proprio futuro universitario, sia per i risultati oggettivi, quali la conoscenza di una realtà misconosciuta del patrimonio artistico cittadino. L’Arcidiocesi di Lucca, con il protocollo d’intesa firmato per i Pcto, continuerà a mettere a disposizione dei giovani studenti e dei loro professori il proprio patrimonio storico, artistico, culturale e anche le attività educative, ricreative ed assistenziali, proprio per valorizzare le capacità e l’inventiva dei ragazzi e delle ragazze che, in questo caso specifico offrono a tutta la cittadinanza, agli organi competenti in materia di beni culturali e alla Chiesa di Lucca, anche possibili approfondimenti, verifiche e esiti futuri per una nuova valorizzazione della chiesa della Rosa nel circuito culturale e spirituale del capoluogo.
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Nella sua nona pubblicazione annuale, l’ U-Multirank , classifica avviata dalla Commissione Europea e cofinanziata dal Programma Erasmus, vede gli istituti italiani tra i più performanti nel campo della Ricerca e della sinergia con i territori.
Le indagini più recenti, che coinvolgono in totale 82 università italiane, misurano le performance dei vari istituti su scala nazionale e globale: osservando da vicino le prestazioni degli atenei nazionali nella categoria Ricerca di U-Multirank, si può capire facilmente perché IMT di Lucca si trova in vetta al ranking. Le seguenti misurazioni della capacità di Ricerca evidenziano le specifiche aree di forza delle università italiane:
- Numero di posizioni Post-dottorato (93% di risultati ‘A’ o ‘B’ )
- Tasso di citazione (85%)
- Pubblicazioni più quotate (83%)
- Pubblicazioni ad accesso aperto (79%)
- Percentuale di autrici donne (79%)
La piattaforma di U-Multirank, il più grande database internazionale sulle università del mondo, consente infatti agli utenti di generare confronti interattivi multidimensionali su cinque dimensioni di performance: una valutazione ponderata dell’offerta formativa che consente agli utenti di orientarsi meglio nella scelta dell’università e che colloca gli istituti italiani in cima alle classifiche di determinate aree di eccellenza. Nell’ambito della Ricerca, ad esempio, il 72% delle università italiane ottiene una valutazione superiore alla media, mentre il 62% si posiziona molto bene per connessione e impegno verso il territorio, attività con valore educativo, culturale e di sviluppo sociale:
Gli ultimi dati rilevati dalla ricerca U-Multirank non solo forniscono indicazioni sulle prestazioni nazionali delle università, ma, in quanto classifica globale multidimensionale, consentono di mettere in luce la diversità del settore dell'istruzione superiore su un palcoscenico mondiale. Ad esempio, in Italia le università con il maggior numero di punteggi più alti includono:
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Università italiane con il maggior numero di migliori risultati in assoluto |
Totale punteggi “A” 2022 |
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Offrendo una classifica personalizzabile, gli studenti possono scegliere con maggiore consapevolezza cosa o dove studiare in base a ciò che è più importante per loro. A loro volta, le università possono utilizzare i dati di U-Multirank per valutare i propri punti di forza e di debolezza e trovare il modo di creare o rafforzare i propri piani strategici, compresi gli aspetti di cooperazione.


