Cultura
"Il potere delle parole": per Piano strada a Mandorla l'incontro con Michele Cecchini
Scrittore di diversi romanzi e autore di racconti e monologhi teatrali dialoga giovedì 22 a Mandorla sul potere curativo delle parole

Due giorni di convegno a Lucca per esplorare il significato e il rapporto tra musica ed emigrazione
Esperti e studiosi a confronto nell'evento promosso dalla Fondazione Cresci il 23 e 24 ottobre all'Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Tra i numerosi ospiti anche il noto giornalista Gian Antonio Stella. Previsti eventi musicali live

A Villa Paolina a Viareggio il convegno "Michel Foucault tra filosofia, psichiatria e scienze sociali"
Sabato 24 ottobre alle 9 a Villa Paolina è in programma una giornata di studi su "Michel Foucault tra filosofia,…

Il mito di Lucca repubblicana e la sua "Libertà": un seminario di studi a Palazzo Guinigi
Venerdì 23 e sabato 24 ottobre, due giorni di approfondimento con storici e docenti universitari per analizzare l'eccezionalità politico-istituzionale della Lucca di Antico Regime. Sabato mattina una visita guidata gratuita tra le testimonianze artistiche e urbane della città con chiari riferimenti alla libertas lucensis

Mario Di Monaco: “Arrendersi mai”
Un fratello può scrivere qualcosa su di un libro scritto dal consanguineo? La mia risposta è Sì. Non ci sono limiti alla libertà di pensiero e di espressione, a meno che non si violi la legge

Una proposta ad Amazon e, di nuovo, ai critici letterari
Non so se gli arriverà questa proposta, ma ho poche scelte per fargliela pervenire. Mettersi in contatto con Amazon è incredibilmente difficile, allo stesso modo che un cittadino qualunque volesse fissare un appuntamento con il Capo dello Stato

Letture da condividere: a Mandorla torna "Lettori, protagonisti"
Torna alla Comunità Alloggio Protetta Mandorla arricchita e ampliata la rassegna "Lettori, protagonisti", un circolo di lettura che si svilupperà fino a luglio 2027 con incontri aperti al pubblico, occasioni per ascoltare i punti di vista e scoprire che leggere può essere un'esperienza condivisa e un nuovo modo per recuperare convivialità

Il racconto intimo e intenso di Nadia Terranova per Campa Cavallo: in tanti ad ascoltare in San Francesco il monologo tratto dal romanzo "Quello che so di te"
È stato un monologo intenso e intimo quello della scrittrice Nadia Terranova nella chiesa di San Francesco per la rassegna Campa Cavallo. A seguirlo più di 100 persone…

LuccAutori, sabato 17 ottobre con grandi ospiti e la premiazione dei vincitori di Racconti nella Rete
32^ edizione di LuccAutori - Premio Racconti nella Rete. Direzione artistica di Demetrio Brandi. Le giornate conclusive di sabato 17 e domenica 18 con i vincitori del 25° premio Racconti nella Rete

Versiliana, la presidente Martini Masoni: "Chiarezza, concretezza e radici nel territorio"
"Il mio metodo sarà semplice: ascoltare prima di decidere, decidere con chiarezza e rendere conto dei risultati". Così si è presentata la nuova presidente della Fondazione Versiliana, Federica Martini…

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Esce oggi, 14 luglio, “La ragazza di Lucca”, il nuovo romanzo di Maria Luisa Netti, pubblicato da Helicon. Il libro affronta i temi dell’identità, dell’adolescenza, della memoria e dell’educazione attraverso una storia che intreccia passato e presente.
Docente di Scienze al Liceo Artistico Musicale Passaglia di Lucca, Netti racconta il valore della scuola come luogo in cui ciascuno può riscoprire i propri talenti e la propria autenticità. Al centro della narrazione c’è l’incontro tra Sarah, una studentessa dei nostri giorni, e la vicenda di Mary, giovane nata in Arizona nel 1920, ricostruita grazie al ritrovamento di un antico diario. Il racconto crea così un ponte tra Arizona e Toscana, con richiami alla storia lucchese e alla figura di Giacomo Puccini.
«La ragazza di Lucca» propone una riflessione sul ruolo dell’educazione, intesa non solo come trasmissione di conoscenze ma come percorso di crescita personale, e sul valore della memoria nel comprendere sé stessi e il proprio futuro.
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Napoleone ed Elisa: i più recenti studi sulle confessioni dell'Imperatore a Sant'Elena, il film perso e ritrovato e le nuove scoperte dall'archivio di Mimì Pecci Blunt sono i temi del tradizionale appuntamento "Tre serate con Napoleone", edizione 2026, che quest'anno tornano nel complesso di San Micheletto, nell'auditorium Da Massa Carrara.
Sono fissati per lunedì 24, martedì 25 e mercoledì 26 agosto 2026, a ingresso libero gli incontri estivi con le nuove scoperte in ambito di storia napoleonica e del periodo elisiano a Lucca, scaturite dalla rilettura di testimonianze sugli ultimi giorni dell'Imperatore a Sant'Elena e sui recenti ritrovamenti nell'archivio Archivio "Grönberg - Villa Reale di Marlia".
A presentarli alla stampa a Palazzo Orsetti Mia Pisano, assessore alla cultura del Comune di Lucca, Beatrice Milianti, componente del CDA della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Roberta Martinelli, presidente dell'associazione "Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana", Simonetta Giurlani Pardini, relatrice delle serate.
Tutte le novità sono da ricondurre al progetto "Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa", ideato da Roberta Martinelli e realizzato, come questa iniziativa nata nel 2007, con il sostegno Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Le Serate Napoleoniche 2026 sono realizzate con il contributo del Comune di Lucca nell'ambito del calendario "Vivi Lucca 2026" e grazie alla collaborazione del Cineforum Cinit Ezechiele 25,17, di Villa Reale di Marlia e de Le Souvenir Napoléonien, associazione internazionale di cui Martinelli è corrispondente per la Toscana occidentale.
L'apertura è quest'anno affidata a Peter Hicks, docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi, Chevalier de l'Ordre national du Mérite, ospite fisso di questa iniziativa che conta 19 edizioni, e che insieme all'attore Marco Brinzi parla delle confessioni di Napoleone a Sant'Elena riguardo alle donne... che hanno fatto l'impero; l'iniziativa prosegue con una serata dedicata alla mostra su Mimì Pecci Blunt con Simonetta Giurlani Pardini; si conclude con Pier Dario Marzi e un film perso e ritrovato: "Campo di maggio".
Il programma
Il senso di Napoleone per le donne. Josephine, Maria Luisa e le altre. Una serata tra storia e letture, quella che apre le serate di quest'anno lunedì 24 agosto 2026, alle 21,30. Il professor Hicks ha infatti raccolto le testimonianze fatte da vari personaggi (il generale Gaspard Gourgaud durante le sue visite, ma anche Charles-Eloi Vial e Mme Durand), sui ricordi di Napoleone negli ultimi giorni della sua vita, in esilio a Sant'Elena. L'Imperatore ripercorre la sua vita dal periodo rivoluzionario, ad amici e nemici e soprattutto sulle donne della sua vita e del suo impero. Le confessioni riguardano l'amata Joséphine, Maria Luisa e soprattuto le "Dames de Cour". L'incontro presenta l'esito di recenti ricerche su nuovi testi tratti da Gourgaud che hanno aggiunto dettagli, sfumature e prove circostanziali a sostegno di legami affettivi precedentemente considerati con scetticismo. Ecco così il modo di conoscere un Napoleone inedito, pronto a consultare il genio femminile due ore al giorno.
A dar voce ai vari testimoni che hanno raccolto le confessioni dell'imperatore caduto, ci sarà Marco Brinzi, attore, già direttore artistico del Festival Teatrale Orizzonti di Chiusi (Siena), in tv sulla Rai ("Tutto può succedere", "Don Matteo", "Mare Fuori"), al cinema con "Una questione privata", ultimo film dei Fratelli Taviani, "Il testimone invisibile" e "Confusi e felici", nel 2025 con "Elisa", in concorso all'ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, quest'anno in tournée nei principali teatri italiani con "Lisistrata".
Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia. Due donne, due secoli, una Villa. Martedì 25 agosto 2026 alle 21,30, Simonetta Giurlani Pardini, autrice delle ricerche e del testo della mostra attualmente in corso nel Complesso di San Micheletto, a cura di Roberta Martinelli, parla delle scoperte emerse dalla raccolta di documenti lasciata da Mimì Pecci Blunt nella Palazzina dell'Orologio di Villa Reale di Marlia, oggi Archivio "Grönberg - Villa Reale di Marlia" dopo l'acquisto dei nuovi proprietari ed oggetto di studio e valorizzazione.
L'archivio ha fatto recentemente emergere i periodi non conosciuti della vita di Mimì Pecci: la sua infanzia, lo stretto legame con i genitori che si evidenzia con le lettere che Mimì scrive a loro dal Collegio dell'Annunziata a Roma dove entra a 4 anni. Importantissima, per lo sviluppo della personalità di Mimì, la presenza affettuosa del prozio, papa Leone XIII, che l'ha introdotta nel mondo dell'arte e delle nuove tecnologie, in particolare alla fotografia. Dall'archivio sono emersi anche i ricordi dei suoi primi incontri con Cecil Blunt e con tutto il mondo napoleonico che poi sarà presente al suo matrimonio. Mimì, appassionata ricercatrice storica, si dedicherà a Elisa Bonaparte dal 1923, quando acquista la Villa, fino agli ultimi anni della sua vita.
Campo di maggio, la pellicola ritrovata: Napoleone, la propaganda, il potere politico del cinema.
Gli incontri si concludono mercoledì 20 agosto 2025 alle 21,30: è affidata a Pier Dario Marzi, docente esperto della settima arte e vicepresidente del Cineforum Cinit 25,17, la serata di chiusura degli appuntamenti.
"Campo di maggio", realizzato nel 1935 da un autore di regime come Gioacchino Forzano, è un film dalla straordinaria e duplice importanza storica: da una parte come film che, con larghezza di mezzi, ricostruisce un evento storico del passato (la fuga di Napoleone dall'Elba e il suo impossibile sogno di ritrovare la gloria perduta), dall'altra, come documento di un'epoca, quella fascista, di cui il film diventa manifesto programmatico ma anche ambiguo perché, nella sua persistente analogia e sovrapposizione tra le figure di Napoleone e Mussolini finisce comunque per raccontare la parabola declinante e perdente di un uomo del destino. Riportato recentemente alla luce, dopo anni di oblio, grazie ad un paziente restauro della cineteca di Bologna, il film sarà oggetto di riscoperta nei suoi aspetti storici e cinematografici e offrirà l'opportunità di parlare del cinema di regime e del suo potere politico e propagandistico.
Ingresso libero.

