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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
09 Dicembre 2020

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Rinnoviamo la Pa, Non mi fermo ma protesto e Vogliamo il contratto: sono stati i tre striscioni esposti in piazza Napoleone in occasione dello sciopero dei dipendenti pubblici di questa mattina. Perché un flash mob? Che cosa chiedono esattamente? Alle domande rispondono quattro segretari di diverse sigle sindacali presenti al fianco dei lavoratori per appoggiare la manifestazione.

"Rifondazione comunista di Lucca sostiene la lotta per il contratto e il rilancio del settore pubblico in Italia - ha spiegato Giulio Strambi - Sanità, scuola e tutte le amministrazioni hanno bisogno di assunzioni, di una valorizzazione del lavoro (svalorizzato in questi anni) e soprattutto di reinternalizzare tutte le funzioni portate fuori dal settore pubblico. Queste ultime vanno fatte rientrare in maniera sana, equilibrata e con una retribuzione giusta".

Massimo Petrucci, della Cisl Funzione Pubblica: "Siamo qui a scioperare per rivendicare la stabilizzazione dei dipendenti precari nel mondo del lavoro pubblico con particolare attenzione al comparto sanità che si trova in prima linea e a curare i malati colpiti dal Covid-19." Il segretario ha aggiunto e sottolineato che gli operatori sanitari definiti "nostri eroi" da inizio pandemia, vengono dimenticati dalla politica al momento opportuno. In altre parole si chiedono maggiore sicurezza sul lavoro e più risorse economiche necessarie per il rinnovo contrattuale.

Pietro Casciani, segretario provinciale Uil Fpl, ha sintetizzato in quattro punti il suo intervento: nuove assunzioni, lotta al precariato (considerato uno dei principali cavalli di battaglia), stabilità per tutti i precari del pubblico impiego e la questione del contratto. "In dodici anni abbiamo fatto un solo rinnovo - ha spiegato il sindacalista - Siamo eroi come ci veniva detto dal cittadino fino ad oggi, ma la necessità è quella di dare sicurezza al contratto". 

Lorena Maggiolo è entrata più nel dettaglio e ha fornito dati e cifre per capire meglio il piano straordinario di assunzioni. Stando alle sue parole mancano 500.000 unità nel pubblico impiego di cui oltre 170.000 sono situazioni di precariato: "Chiediamo misure per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il rinnovo? 107 euro lordi. Nella realtà è una media perché sono compresi sia i dirigenti che il personale ordinario. Quindi l'aumento previsto è la metà di quella cifra che non si aggira nemmeno ai 50 euro lordi".

Valorizzare la professionalità e le competenze del pubblico impiego sono elementi fondamentali oltre alla richiesta di avere garanzie dal governo.Tra gli altri punti da prendere in considerazione l'investimento nella pubblica amministrazione e non "i continui tagli della spesa per risanare il debito che abbiamo da vent' anni a questa parte".

"Noi lavoratori vogliamo rendere un servizio di qualità e dovrebbe essere una priorità della politica per rinnovare tutti i servizi che riguardano la sanità, i servizi educativi, quelli socio-assistenziali e la manutenzione del territorio" ha concluso il segretario generale Funzione Pubblica Lucca.

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