Anno XI 
Venerdì 1 Maggio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
29 Ottobre 2020

Visite: 297

“I fieristi, soprattutto le attività ambulanti legate al settore alimentare, sono stati ancora una volta dimenticati completamente dal governo e soprattutto dal nuovo Decreto Ristori. Ci siamo già attivati con il nostro presidente nazionale Maurizio Innocenti per ottenere dal governo che siano inclusi anche i codici Ateco di questo settore. Settore in questo anno in pratica ha vissuto un unico e lungo lockdown”.

Sono il presidente Anva Toscana Nord Leonetto Pierotti ed il responsabile Claudio Del Sarto ad interpretare le legittime proteste del settore ambulante legato alla fiere alla luce dell’ultimo Dpcm, che ha cancellato tutte le manifestazioni, e del conseguente Decreto Ristori che non lo ha incluso.

“Non ci limitiamo a proteste fini a se stesse – insistono i due rappresentanti degli ambulanti – ma a proposte concrete già presentate al governo. I fieristi, pur facendo parte della più vasta categoria dei “commercianti su aree pubbliche” ed essendo pertanto individuati con riferimento ai corrispondenti codici Ateco, rischiano di non essere ricompresi sotto i codici del comparto “commercio su aree pubbliche” ai quali il provvedimento sembra voler riconoscere un ristoro. Salvo il giusto riconoscimento del contributo a fondo perduto alle categorie del commercio su aree pubbliche direttamente riconoscibili (ad esempio gli operatori della ristorazione), si ritiene che i codici indicati nel decreto dovrebbero ricomprendere il settore generale del commercio su aree pubbliche – concludono Pierotti e Del Sarto -, riservando però il contributo a fondo perduto ai soli soggetti (fieristi) che possano documentare, mediante autocertificazione sotto la propria responsabilità (ovviamente assoggettabile a successivi controlli) di non poter svolgere, a causa delle limitazioni previste dall’ultimo Dpcm, la propria attività, corrispondente per la parte prevalente alla partecipazione a fiere e manifestazioni ad esse assimilabili”. La conclusione. “Ci auguriamo che le amministrazioni comunali non pensino a salti in avanti con restrizioni sui mercati non previste dagli ultimi provvedimenti. Stiamo lavorando anche con quei sindaci che non hanno fino ad oggi previsto riduzioni per il suolo pubblico, affinchè applicano immediatamente l’esenzione per l’anno 2020 prorogata fino al 15 ottobre con decorrenza 1° marzo”.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Domenica 3 maggio, alle ore 17, presso il Centro Socio Culturale “Chiavi d’Oro”, al numero civico 6 della…

Prosegue l'edizione 2026 del MOC Festival, l'evento che trasforma lo spazio MOC (Metropolis Officina Culturale, in via Nicola Barbantini, 45/47)…

Spazio disponibilie

L'Informagiovani del Comune di Lucca, in collaborazione con l'ufficio orientamento del CISIA, organizza per martedì 5 maggio, dalle ore…

Si è svolto il congresso elettivo della sezione di Lucca/Capannori della Lega. E’stato dapprima eletto Come segretario Massimo Fagnani.

Spazio disponibilie

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Diego Carnini ha deciso di promuovere un incontro pubblico per confrontarsi direttamente con…

Domenica 3 maggio su Rai Uno andrà in onda alle 10.55 la messa domenicale dalla Cattedrale di…

Sono state pubblicate sul sito www.comune.lucca.it le graduatorie provvisorie delle iscrizioni all'anno educativo 2026/27 ai 7 nidi…

Mercoledì 29 aprile, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso l’Associazione Culturale Cesare Viviani (Circolo del Bridge, Casermetta…

Spazio disponibilie

Numeri disponibili per l’accesso diretto al centro prelievi di Lucca esauriti nell’arco di 20 minuti dall’apertura, con decine…

In occasione del centesimo anniversario dalla prima rappresentazione, è stata esposta nel loggiato del Villino Puccini a Viareggio…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie