Economia e lavoro
Dalla Camera di Commercio in arrivo due milioni di euro per la doppia transizione
Dall'8 luglio via alle domande per finanziare i modelli digitali ed ecologici di Industria 5.0. Riserva del 75% per le microimprese

Fondazione CRL: Ecco i bandi "Progettare per il futuro - opere pubbliche" e "Progett-azioni"
Il PNRR sta chiudendo il proprio ciclo e in fase ultimativa è anche la programmazione europea 2021 – 2027, Regioni e Governo sono impegnati a varare i…

Condividere la bellezza di un viaggio per rafforzare i legami sul territorio
Con questo spirito Banca di Pescia e Cascina e la sua Fior di Mutua inaugurano la stagione delle Gite Sociali 2027. Si tratta di due itinerari esclusivi, programmati per il…

Rette RSA e Alzheimer grave: Cna Pensionati Lucca a fianco delle famiglie
La Cna Pensionati Lucca, attraverso le parole del suo presidente Agostino Bresciani, interviene con decisione sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione che stabiliscono un principio fondamentale:…

L'inclusione fa funzionare l'impresa: in Confindustria il confronto sulle potenzialità del progetto Opp.la
Dati, proposte e esperienze concrete con istituzioni, esperti di welfare, responsabili delle risorse umane delle aziende e realtà del terzo settore

Sentinel debutta a Lucca: un progetto italiano porta l’intelligenza spaziale nella sicurezza dei cantieri
Sentinel debutta a Lucca. Un progetto italiano porta l’intelligenza spaziale nella sicurezza dei cantieri. Il 30 giugno 2026, al Polo Tecnologico Lucchese, SENTINEL farà il suo ingresso ufficiale nel mondo

Nautica toscana da 1,7 miliardi di export: a Viareggio summit MIMIT-Camera
Il Ministero e l'Ente camerale hanno tracciato la governance strategica della filiera costiera tra transizione ecologica, digitalizzazione delle PMI e formazione

Cna Lucca, il primo anno della presidente Sabrina Mattei
È tempo di bilanci per Sabrina Mattei, che taglia il traguardo del primo anno di mandato alla presidenza di Cna Lucca. Un anno intenso, vissuto con l'obiettivo di rimettere al centro il valore del territorio e la voce diretta dei protagonisti dell'economia locale

Taglio del nastro Sportello Punto Salute alla sede Cisl di Lucca
Taglio del nastro stamani venerdì 19 giugno per il nuovo sportello Punto Salute che sarà operativo ogni mercoledì mattina alla sede Cisl (piano terra) in viale Puccini 1780 a…

Nautica toscana da 1,7 miliardi di export: a Viareggio il summit con il MIMIT
Il 23 giugno l'incontro promosso dalla Casa del Made in Italy e dalla Camera di Commercio per rafforzare innovazione, sostenibilità e competitività della filiera nautica

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Nonostante la pandemia abbia dato un duro colpo all'intero settore della ristorazione, anche tra i locali lucchesi c'è chi è riuscito a reinventarsi e a ideare nuove proposte per le proprie attività, superando questo momento buio e forse uscendone più forte: un esempio perfetto è proprio l'enoristorante Micheloni di Guamo.
Nel 2020 infatti, in piena crisi pandemica, l'enoteca portata avanti dai due fratelli Micheloni si trovava - come tutti - all'interno di un vicolo buio, potendo servire solo 20 degli 80 posti coperti disponibili nel locale. Può sembrare assurdo, ma è proprio in un momento del genere che i due fratelli hanno deciso di scommettere sulla loro attività, cambiando le carte in tavola e trasformando la semplice enoteca in un ristorante di altissimo livello.
La loro ricetta, come ci ha rivelato David Micheloni - sommelier, maitre di sala e "volto" dell'attività - è semplice: ingredienti del territorio, attenzione alle materie prime e un profondo rispetto delle tradizioni. Questo è il mantra con il quale Stefano Michele - chef e mente geniale dietro i fornelli - gestisce la sua cucina, realizzando in modo artigianale un'incredibile varietà di prodotti che vanno dalla pasta fatta in casa ai dolci, passando per biscotti, sughi, semifreddi e moltissime altre delizie a seconda del periodo dell'anno.
Tra tutti gli alimenti proposti però, a farla da padrone è sicuramente la pasta fatta in casa, vero cavallo di battaglia della coppia Micheloni che i due offrono sia ai clienti che ad altri negozi. Nel locale, infatti, i clienti potranno trovare oltre un'ampia varietà di paste disponibili - tra cui ravioli ripieni di tantissimi tipi, dai più classici ai più ricercati - anche un'importante scelta a livello di sughi e salse, realizzate dallo chef del ristorante e mantenute in sottovuoto per preservarne la freschezza ed i sapori.
Nota di merito - in mezzo a tutte le prelibatezze offerte dal locale - va sicuramente ai tordelli lucchesi, che vengono realizzati quotidianamente a mano e senza alcun utilizzo di macchinari, data l'importanza fondamentale dello spessore della pasta che sarebbe irraggiungibile utilizzando anche la più piccola scorciatoia tecnica, portando avanti una tradizione presente nella famiglia Micheloni da oltre trent'anni.
Per poter provare direttamente tutti questi sapori, tra l'altro, non vi è momento migliore che una delle tante serate organizzate all'interno dell'eno ristorante - che tipicamente avvengono di venerdì - dove vengono serviti piatti come caciucco, fritti di vario tipo, paella e molto altro ancora, permettendo ai clienti di ritirare i piatti e portare tutta la qualità del locale direttamente nella comodità di casa, mantenendo intatti sapore e godimento.
Non limitandosi all'attività nel locale di Guamo i fratelli Micheloni offrono anche un servizio come chef a domicilio per giornate speciali, feste a tema, matrimoni ed ogni tipo di eventi, nei quali, insieme alla solita qualità che è ormai di casa, viene abbinata un’offerta completa di servizi e proposte pronte ad adattarsi alle esigenze del cliente al fine di creare la migliore esperienza possibile.
A tutto questo - come se non bastasse - è abbinata una grandissima attenzione per i vini, già presente da quando il locale era ancora unicamente un'enoteca, attraverso i quali ogni cliente potrà sperimentare tanto i sapori del territorio quanto le grandi eccellenze internazionali, guidati, ovviamente, dalla maestria di David e dalla sua esperienza come sommelier.
Foto Ciprian Gheorghita
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“Re-immaginare il futuro insieme: un nuovo contratto sociale per l’educazione”: martedì 12 aprile, alle 17, sul canale YouTube del Comune di Lucca (https://youtube.com/channel/UCgi8sB1lJhMnN1js6D3Dm-g) si terrà la presentazione del rapporto Unesco sui nuovi approcci educativi. Lucca, inserita anche nel network mondiale delle Learning Cities Unesco dal 2020, è la prima città italiana ad aver formalmente adotto il rapporto e a presentarlo.
«Attraverso questo momento - ha commentato Ilaria Vietina, assessora del Comune di Lucca alle politiche formative - avremo la possibilità di approfondire il nostro percorso come Learning City. Lucca è una città da sempre attenta ai bisogni educativi. Con l’approccio dell’apprendimento permanente puntiamo a superare e ridurre le disuguaglianze: solo così, solo attraverso la formazione e l’educazione, possiamo aspirare a una crescita collettiva equa e sostenibile».
Oltre all’assessora Vietina, parteciperanno all’incontro Enrico Vicenti, segretario generale Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Domenico Simeone, direttore della Cattedra UNESCO in Educazione allo Sviluppo Umano e alla Solidarietà tra i Popoli - Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandra Nardini, assessora regionale all'istruzione, formazione, università e ricerca, Sobhi Tawil, direttore del settore educazione sul futuro dell'apprendimento e dell'innovazione, UNESCO, Fernando M. Reimers, professore di educazione internazionale - Harvard Graduate School of Education, e Abdelbasset Ben Hassen, presidente dell'Istituto arabo per i diritti umani. L’incontro è moderato da Annateresa Rondinella, focal point Lucca Learning City, mentre le traduzioni sono affidate a Claudia Fini e Tessa Wiechmann.
L’obiettivo del rapporto è quello di ripensare l’istruzione e plasmare il futuro attraverso un dibattito globale che porti a ripensare la conoscenza, l'istruzione e l’apprendimento in un mondo di crescente complessità, incertezza e precarietà. I principali attori indicati dal Rapporto sono gli insegnanti, i governi, la società civile, i giovani, gli studenti, le città e le università.
A partire dai contenuti del Nuovo Contratto Sociale per l’Educazione, l’incontro si prefigge di fornire alcuni spunti di riflessione trasversale, indirizzati proprio alle categorie di attori individuati. La domanda a cui cercare una risposta è “come può l’educazione costruire il futuro?”. La proposta derivante dal nuovo Rapporto UNESCO coglie la necessità di fornire conoscenza e innovazione per creare futuri sostenibili, pacifici, caratterizzati da giustizia sociale, economica e ambientale. In tale contesto, sarà incoraggiata la discussione e la riflessione sui ruoli, gli approcci, pedagogici, relazionali, metodologici e di governance, i curricula e le strutture educative.
Da questo primo incontro partiranno laboratori strutturati per gruppi di lavoro, dove saranno sviluppati ambiti specifici di dialogo, valutazione e condivisione di buone pratiche.


