Economia e lavoro
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Dall'8 luglio via alle domande per finanziare i modelli digitali ed ecologici di Industria 5.0. Riserva del 75% per le microimprese

Fondazione CRL: Ecco i bandi "Progettare per il futuro - opere pubbliche" e "Progett-azioni"
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Condividere la bellezza di un viaggio per rafforzare i legami sul territorio
Con questo spirito Banca di Pescia e Cascina e la sua Fior di Mutua inaugurano la stagione delle Gite Sociali 2027. Si tratta di due itinerari esclusivi, programmati per il…

Rette RSA e Alzheimer grave: Cna Pensionati Lucca a fianco delle famiglie
La Cna Pensionati Lucca, attraverso le parole del suo presidente Agostino Bresciani, interviene con decisione sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione che stabiliscono un principio fondamentale:…

L'inclusione fa funzionare l'impresa: in Confindustria il confronto sulle potenzialità del progetto Opp.la
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Sentinel debutta a Lucca: un progetto italiano porta l’intelligenza spaziale nella sicurezza dei cantieri
Sentinel debutta a Lucca. Un progetto italiano porta l’intelligenza spaziale nella sicurezza dei cantieri. Il 30 giugno 2026, al Polo Tecnologico Lucchese, SENTINEL farà il suo ingresso ufficiale nel mondo

Nautica toscana da 1,7 miliardi di export: a Viareggio summit MIMIT-Camera
Il Ministero e l'Ente camerale hanno tracciato la governance strategica della filiera costiera tra transizione ecologica, digitalizzazione delle PMI e formazione

Cna Lucca, il primo anno della presidente Sabrina Mattei
È tempo di bilanci per Sabrina Mattei, che taglia il traguardo del primo anno di mandato alla presidenza di Cna Lucca. Un anno intenso, vissuto con l'obiettivo di rimettere al centro il valore del territorio e la voce diretta dei protagonisti dell'economia locale

Taglio del nastro Sportello Punto Salute alla sede Cisl di Lucca
Taglio del nastro stamani venerdì 19 giugno per il nuovo sportello Punto Salute che sarà operativo ogni mercoledì mattina alla sede Cisl (piano terra) in viale Puccini 1780 a…

Nautica toscana da 1,7 miliardi di export: a Viareggio il summit con il MIMIT
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Nella giornata dell’8 marzo il personale sanitario dell’ambito territoriale di Lucca dell’Azienda USL Toscana nord ovest e in particolare del percorso Codice Rosa è stato presente a Lucca e a Castelnuovo Garfagnana per fornire informazioni e consegnare le ormai note rose gialle e arancioni, realizzate all’uncinetto dalle stesse operatrici e dalle loro familiari, insieme a opuscoli informativi sul percorso del Codice Rosa per le vittime di violenza.
In particolare gli eventi pubblici di informazione e sensibilizzazione si sono svolti: a Lucca nella sede del supermercato “Esselunga” a San Corcordio insieme al centro antiviolenza Luna su invito della Questura di Lucca (con la Polizia e in generale con le Forze dell’Ordine c’è una costante collaborazione); nel centro di Castelnuovo Garfagnana insieme alla commissione pari opportunità del Comune di Castelnuovo e ad alcune associazioni di donne della zona.
Da ribadire poi che le rose gialle o arancioni sulle divise bianche di operatori e operatrici della sanità ricordano ai cittadini che il personale è preparato e formato nell’ascolto, nella protezione e nell’accompagnamento nell’ambito dei percorsi di uscita per le persone che subiscono violenza.
Infatti, prima o poi tutte le vittime di violenza, anche quelle che non hanno la forza di denunciare o la capacità a comprendere la gravità di quanto hanno subito, da sole o accompagnate dai loro persecutori, arrivano nel Pronto Soccorso di un’Azienda sanitaria.
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Un ambulatorio dedicato al follow-up dei pazienti critici dimessi dalla Terapia intensiva dell’ospedale “San Luca” e al supporto ai loro familiari. E’ stato attivato a partire dal mese di gennaio 2022, nella Cittadella della Salute “Campo di Marte” di Lucca, dalla struttura di Anestesia e rianimazione di Lucca, di cui è responsabile Cesare Fabrizio Benanti, insieme alla struttura di Psicologia di continuità Ospedale-Territorio diretta da Patrizia Fistesmaire.
Il progetto nasce dalla collaborazione, già ampiamente sperimentata al “San Luca”, per venire incontro alle esigenze psicologiche e relazionali dei pazienti Covid-19 positivi ricoverati in Terapia intensiva e vuole estendere l'attenzione nei confronti di queste persone, molte provate dalla difficile esperienza, successivamente alla dimissione dall’ospedale.
E’ stato inoltre deciso di includere in questo progetto anche i pazienti non Covid, che quindi erano stati ricoverati in Rianimazione per altre patologie gravi non correlate in alcun modo all’infezione da SARS-CoV2.
Una degenza prolungata in Terapia intensiva, infatti, origina spesso disturbi da stress post-traumatico, debolezza muscolare, ma anche depressione e ansia. Si parla in questi casi di Post Intensive Care Syndrome (PICS), una problematica molto seria che merita di essere indagata e approfondita.
Il nuovo ambulatorio - un segnale di attenzione e di considerazione che sta suscitando l’apprezzamento di pazienti e familiari - vuole proprio intercettare e trattare questa sindrome e si pone alcuni specifici obiettivi: verificare, a distanza di 3 mesi dalla dimissione dall’ospedale, lo stato fisico (nutrizionale, funzionale, algico), psicologico e cognitivo di queste persone; individuare particolari fattori stressogeni intervenuti durante il ricovero che abbiano potuto avere un impatto sulla qualità di vita post-degenza; infine, avviare un percorso riabilitativo di tipo fisico, cognitivo e psicologico, secondo quanto evidenziato durante la visita. Ovviamente, nell’ambito di questa attività è possibile anche attivare ulteriori valutazioni specialistiche del caso (ad esempio di terapia antalgica, fisiatrica o nutrizionale). Nel percorso vengono coinvolti i familiari e caregiver dei pazienti, che svolgono un importante ruolo di supporto nella fase che segue la dimissione dalla struttura ospedaliera.
L'ambulatorio, che si affianca a quello già attivato per la valutazione post-degenza degli esiti d'organo (in particolare respiratori) nei pazienti con patologia Covid-19, prevede la convocazione dei pazienti e dei loro familiari dopo contatto telefonico diretto e la compilazione di specifici questionari mirati a un primo screening.
I sanitari coinvolti nel gruppo di valutazione, che svolgono quindi la visita medica e il colloquio, sono gli anestesisti-rianimatori e gli psicologi che operano al “San Luca”, coadiuvati da un infermiere della Terapia intensiva di Lucca. Le figure referenti per l'ambulatorio sono Daniela Boccalatte, medico referente per Terapia intensiva dell’ospedale di Lucca, e Stefania Tocchini, responsabile delle valutazioni neuropsicologiche di secondo livello dei disturbi neurologici e cognitivi nell’ambito territoriale di Lucca, all’interno della struttura di Psicologia di continuità Ospedale-Territorio.
Si tratta di un'iniziativa importante che, con mezzi semplici, vuole indagare e migliorare la qualità della vita dei pazienti sopravvissuti a una malattia molto grave, che lascia degli esiti non solo sullo stato fisico. Questa attività, inoltre, fornisce un feedback sulla performance del reparto, dato che permette di identificare eventuali situazioni a impatto negativo durante il ricovero in Terapia intensiva, che possono sempre verificarsi nonostante gli sforzi del personale, con ripercussioni sull'esperienza di cura del paziente e sui rapporti con i suoi familiari.
L'ambulatorio viene al momento effettuato una volta al mese, selezionando i pazienti che volontariamente accettano la valutazione, e viene tenuto nel rispetto delle norme per il contenimento della diffusione della pandemia da Covid-19.


