Economia e lavoro
Nautica toscana da 1,7 miliardi di export: a Viareggio il summit con il MIMIT
Il 23 giugno l'incontro promosso dalla Casa del Made in Italy e dalla Camera di Commercio per rafforzare innovazione, sostenibilità e competitività della filiera nautica

Licenze Taxi a Lucca: Cna esprime soddisfazione per la sospensione del Tar
Cna Taxi Lucca esprime profonda soddisfazione per la recente ordinanza del TAR Toscana che ha accolto l'istanza cautelare promossa dai tassisti lucchesi. Il tribunale amministrativo ha infatti…

Aree interne, cultura e turismo: torna "Tra Terra e Stelle" con il teatro itinerante nei borghi della Toscana interna
Dal 1° luglio al 14 agosto la rassegna di teatro itinerante coinvolgerà 14 Comuni tra Pisa e Garfagnana

GESAM Reti Spa ha presentato il bilancio 2025: ancora in crescita il dividendo per il Comune di Lucca
E’ stato presentato stamani a Palazzo Orsetti dal presidente Marco Agnitti e dal sindaco Mario Pardini il bilancio di esercizio 2025 dell’azienda GESAM Reti Spa

Commercio su aree pubbliche: Cna Lucca accoglie le nuove linee guida
Una svolta attesa da anni per il settore del commercio ambulante del territorio. La firma del decreto da parte del Ministro delle Imprese e del Made in…

Open Imt, giovedì 11 giugno il quinto appuntamento: si parla del ritorno dell'inflazione con Niccolò Fraccaroli
L'economista della Banca Mondiale presenta il volume "Inflation: A Guide for Users and Losers" con i professori in economia Marco Leonardi (Università Statale di Milano), Massimo Riccaboni (Scuola IMT) e Sibilla Di Guida (Scuola IMT)

Il costo della casa frena lo sviluppo. Cna Lucca chiede un patto territoriale
Le imprese segnalano crescenti difficoltà nel reperire lavoratori. Necessario aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili e recuperare il patrimonio immobiliare inutilizzato

Centro estetico Tuinà, tutto pronto per l’estate: “Il nostro obiettivo è esaltare la bellezza”
“Felice di aver raggiunto il mio obiettivo di lavoro: non voglio più inseguire i falsi modelli che presentano i social, ma voglio esaltare la bellezza”: così ha dichiarato con forte soddisfazione Rita Ricci

Tuscany for Shoes, operatori internazionali in visita nel distretto della calzatura di Capannori
Si è svolta la terza edizione di "International Incoming" l'iniziativa internazionale promossa…

Successo ed entusiasmo per Lucca Fashion Weekend 2026: cresce la manifestazione e si rafforza il legame tra moda, artigianato e territorio
Si chiude con un bilancio estremamente positivo l'edizione 2026 di Lucca Fashion Weekend, che per tre giorni ha trasformato il centro storico in un palcoscenico diffuso dedicato…

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“In una ottica di sempre maggiore crescita della nostra associazione non solo nel campo dei servizi ma anche in quello fondamentale della rappresentanza sindacale, abbiamo assegnato nuove deleghe ai nostri responsabili d’area in modo da coinvolgere praticamente tutte le categorie di Confesercenti”. E’ il direttore di Confesercenti Toscana Nord Miria Paolicchi ad illustrare le novità organizzative su tutte le aree che sono state messe in campo a partire dal 1° gennaio.
“Novità funzionali ad una crescente richiesta di tutela sindacale – spiega ancora il direttore – che proviene dai nostri soci. Soci che, confermando un positivo trend di crescita, hanno abbracciato anche nuovi settori commerciali. La squadra dei responsabili delle aree si era già arricchita di due importanti novità dopo la scelta di dividere Lucca dalla Versilia, scelta dettata dalla necessità di avere più presenza su questi territori come sollecitato dai nostri imprenditori. La nuova responsabile area Lucca, Piana, Mediavalle e Garfagnana e Francesca Pierotti mentre per la Versilia è Daniele Benvenuti già nostro responsabile comunicazione, ruolo che manterrà”. Ma veniamo al nuovo organigramma. A Francesca Pierotti sono state date le deleghe per altri tre sindacati importanti: Fiesa (alimentari), Fismo (moda e abbigliamento) oltre al ruolo di coordinatrice del gruppo Imprenditoria Femminile.
“Stiamo parlando di tre realtà strategiche per la nostra associazione – commenta Francesca Pierotti – visto che questi sindacati hanno una presenza importante come numero di soci. Per quanto riguarda Fiesa, riunisce macellerie, panificatori, ittici, alimentari e ortofrutta per un volume medio di affari in Italia di 11 miliardi. Settore che necessita di grande attenzione dal punto di vista delle normative ma anche soprattutto di tutela sindacale visto lo strapotere della grande distribuzione. Fismo è invece il sindacato che rappresenta le piccole e medie aziende che si occupano della distribuzione al dettaglio di articoli di abbigliamento, tessile, calzature, pelletteria e accessori moda – prosegue la responsabile -. In questi campi il nostro ruolo è fondamentale soprattutto per arginare l’e-commerce e per mettere un ordine ad esempio ai saldi di fine stagione la cui data di inizio è ormai fuori da ogni logica. Infine – conclude Francesca Pierotti – l’imprenditoria femminile. Un gruppo nato due anni che riunisce davvero eccellenza imprenditoriali di tutto il nostro territorio con grande voglia di fare e di mettere a disposizione la propria esperienza nei confronti di donne che intendono entrare nel mondo imprenditoriale o migliorare l’attività già esistente”.
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I Comitati Sanità Lucca hanno chiesto e ottenuto nei giorni scorsi due significativi incontri con chi per ruolo e competenza ha sicuramente una lungimirante visione del futuro benessere dei lucchesi. Ecco il comunicato diffuso dall'associazione:
Nei giorni scorsi i Comitati Sanità lucchesi, perseguendo il proprio fine di contribuire per quanto possibile al sostegno e alla difesa della salute dei concittadini, si sono incontrati prima con la Fondazione CRL nella persona della sua Vice Presidente dott. Lucia Corrieri Puliti e successivamente con il sindaco Alessandro Tambellini.
Nostri obbiettivi erano:
- l'aumento delle erogazioni che la Fondazione destina alla Sanità visto che degli oltre 21 milioni di euro stanziati per interventi istituzionali, solo 150 mila Euro saranno utilizzati per "Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa"
- chiedere la possibilità di un interessamento economico-finanziario della Fondazione CRL sull'area Campo di Marte, settore di enorme interesse per la popolazione.
Auspichiamo che il colloquio con questo Ente, di natura privatistica, ma con capitale di derivazione pubblica, abbia focalizzato l'importanza del tema della Sanità e Salute Pubblica e della destinazione di Campo di Marte ed aperto la possibilità di un incontro con l'amministrazione comunale.
Nel corso del colloquio ci è stato suggerito (anche se in modo informale) che sia il sindaco a chiedere un tavolo di confronto sui due temi, per seguire un iter più istituzionale. Di tale proposta ci siamo fatti portavoce nel successivo incontro con il sindaco Tambellini il quale ci ha assicurato che se ne farà carico.
Il sindaco, inoltre, ha confermato anche la destinazione esclusivamente socio-sanitaria dell'Area del Campo di Marte, come aveva sostenuto nel Consiglio comunale del 7 novembre scorso, facendo proprie, dopo anni di contrapposizioni, le richieste dei Comitati Sanità.
Quindi, a breve, dovrebbero essere trasferiti al Campo di Marte la Scuola Infermieri, l'Hospice e i laboratori dell'ARPAT.
In tempi più lunghi, con l'abbattimento del padiglione chirurgico e con lo sgombero dei prefabbricati della scuola (la cui esecuzione prenderà tempo visto che la gara è stata assegnata solo quest'anno) si realizzeranno una Casa di riposo e un importante spazio dedicato alla riabilitazione. Cosicché Lucca, capoluogo di Provincia, potrà essere punto di riferimento fondamentale per le persone disabili ed anziane. In ogni caso i Comitati ribadiscono con forza che il "nuovo" Campo di Marte debba avere destinazione pubblica e non privata.
Missione compiuta? Promesse elettorali? Noi vogliamo credere a quanto affermato dal Primo Cittadino in Consiglio Comunale e siamo fiduciosi. Saremo cittadini attenti, con spirito collaborativo, perché non si ripeta la disastrosa operazione del Project Financing del San Luca e si sopperisca, con scelte mirate, alla ormai provata inadeguatezza dell'intensità di cura, che molti problemi sta creando a tante famiglie per l'assistenza a malati cronici, disabili, anziani.
L'esperienza e la costanza hanno dato ragione ai Comitati. Un confronto mai interrotto, civile, tra cittadini e amministratori non può che dare buoni frutti.


