Economia e lavoro
Tiene la domanda di lavoro nelle province della Toscana Nord-Ovest: a settembre 2026 previste 7.440 assunzioni
Crescono Pisa e Massa-Carrara, mentre Lucca arretra dopo il picco turistico dello scorso anno. Manifattura in ripresa e turismo in ridimensionamento. Si attenua il mismatch tra domanda e offerta

La ricerca illumina la Toscana: il 25 settembre torna Bright-Night, la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori
Venerdì 25 settembre anche a Lucca torna la "Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori", la manifestazione che permette di immergersi nel mondo della scienza e della ricerca e scoprire il lavoro di chi ogni giorno si impegna a trovare soluzioni per le sfide di oggi e di domani

Inizio della scuola, il messaggio di monsignor Paolo Giulietti
Iniziamo un nuovo anno scolastico mentre si ricordano i 60 anni di un documento importante: la dichiarazione Gravissimum educationis, che il Concilio Vaticano II ha voluto dedicare all’educazione e alla scuola

"La scuola a Lucca riparte precaria": lunedì 21 settembre incontro pubblico alla CGIL col segretario regionale Rossano Rossi e la presidente della commissione scuola del Consiglio regionale Diletta Fallani
Quasi 3mila precari su un organico complessivo di poco inferiore alle 5mila unità. Per l'anno scolastico 2026/27 sono già 1.263 le assegnazioni di posti a personale precario in provincia di Lucca, 908 delle quali sul sostegno. Al centro dell'incontro anche il caos delle nomine, le 27 cattedre comparse fuori tempo massimo e la vertenza per le ferie non pagate

Consorzio Cosmave rappresenta le aziende del settore apuo-versiliese a Marmomac Verona, fiera internazionale del marmo
Dal 22 al 24 settembre torna Marmomac a Verona, la fiera leader a livello mondiale dedicata all'intera filiera della pietra naturale, dalla cava al prodotto lavorato, dalle tecnologie…

Croce Verde Lucca lancia il corso di inglese 'A Ticket to English': tre incontri pratici con ex docente di lingua per chi desidera viaggiare in autonomia
L’inglese è la lingua globale per eccellenza, lo sanno tutti. Tuttavia, non tutti lo parlano; e questo, viaggiando oltre confine, potrebbe causare qualche problema. Proprio per questo motivo,…

Scuole Lucca: apertura in due fasi del nuovo padiglione del Liceo scientifico 'Vallisneri'. Ad inizio novembre gli uffici amministrativi e dal 7 gennaio gli studenti
Una scuola superiore avveniristica, moderna, funzionale, antisismica, con numerose applicazioni tecnico-ingegneristiche di ultima generazione la cui costruzione non ha costretto la Provincia a soluzioni provvisorie come i moduli abitativi prefabbricati o sedi alternative

Confessioni di una guida turistica a Lucca
Un intervento che tocca, nel vivo, venti anni di turismo lucchese, che rispolvera memorie e riaccende sentimenti, suggerisce soluzioni e rievoca i più o meno bei tempi andati. Forse eccessivo nell'adorare il passato, ma senza dubbio meritevole di essere letto

Il nostro Fabrizio Perotti direttore di Lucca Live
Nei sedici anni in cui abbiamo diretto i quotidiani on line della provincia di Lucca molti sono stati i nostri collaboratori e altrettanti coloro che hanno acquisito il…

Immobili dinamici: al via il corso di formazione sulle prospettive del terzo settore
In Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca tre giorni di confronti e relazioni con rappresentanti di enti di tutta la Toscana

- Scritto da Redazione
- Economia e lavoro
- Visite: 573
E’ in fase avanzata di realizzazione il nuovo distretto sanitario di Pontetetto a Lucca, che dovrebbe essere pronto già entro questa estate 2020.
A seguito del protocollo siglato con il Comune di Lucca nella primavera del 2017 è stato infatti firmato ieri (11 febbraio) il preliminare di acquisto del nuovo presidio sanitario, che viene collocato in uno dei quartieri più densamente popolati della città e che diventerà un fondamentale punto di riferimento per la cittadinanza di tutta la zona sud-ovest.
Nella struttura di oltre 500 metri quadri avranno sede un centro diurno, che occuperà la maggior parte degli spazi, ed un presidio sanitario con tre ambulatori.
La struttura sarò completamente accessibile, moderna e tecnologica. La sede sarà ovviamente costruita secondo i più alti criteri antisismici e dell’accreditamento sanitario, con tutti i locali dotati di ricambi d’aria e condizionamento. L’edificio sarà inoltre dotato di tutti gli apprestamenti previsti dalla normativa sul risparmio energetico.
L’investimento per l’Asl è di circa un milione di euro e viene finanziato per il 95% con fondi statali (articolo 20 della Legge 67 del 88 ottenuti dall’Azienda nel corso del 2016 e definitivamente confermati ad inizio 2019) e per la quota restante con fondi aziendali.
Il percorso è stato portato avanti per l’Asl dalla Zona Distretto della Piana di Lucca guidata da Luigi Rossi insieme al Dipartimento tecnico e patrimonio diretto da Nicola Ceragioli.
“Con questo intervento - sottolinea il direttore generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani - si concretizza un ulteriore significativo potenziamento dei servizi socio-sanitari a Lucca, insieme ad un notevole miglioramento qualitativo delle attività e ad una maggiore facilità di utilizzo da parte dei cittadini, vista l’ubicazione baricentrica della nuova sede. Ringrazio per la proficua collaborazione il Comune di Lucca ed esprimo la mia soddisfazione per il fatto che presto potremo offrire ai cittadini un nuovo centro socio-sanitario in grado di rispondere alle necessità della popolazione ed un centro diurno all’avanguardia di cui vorrei sottolineare l’importanza; infatti come Azienda, sempre di concerto con l’Amministrazione comunale, stiamo lavorando per lo sviluppo di questo tipo di servizi, che devono essere sempre più personalizzati, visto che i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie sono molto diversificati tra loro, oltre che complessi”.
“La realizzazione di distretto e centro diurno - evidenzia il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini - rappresenta un nuovo tassello di quella medicina di prossimità che ha il compito preciso di avvicinare i servizi al cittadino. E’ necessario offrire alla popolazione una serie di attività rispondenti al bisogno espresso dalla collettività ed in questo senso è fondamentale una medicina territoriale qualificata, integrata con la fase ospedaliera rivolta prevalentemente alla fase acuta.
Il fatto che la nuova struttura sia posizionata nel quartiere Giardino, che è stato oggetto di una complessiva opera di riqualificazione nel corso del nostro precedente mandato è poi per noi ulteriore motivo di soddisfazione. Nello specifico sui centri diurni per disabili ci stiamo impegnando molto: oltre a quello che sorgerà a S. Concordio, stiamo lavorando per individuare altre sedi da dedicare al 'Dopo di noi' e una di queste sarà sicuramente a Sant'Anna, nell’altro distretto attualmente in fase di riqualificazione nell'ambito dei progetti Quartieri Social”.
- Scritto da Redazione
- Economia e lavoro
- Visite: 594
La spocchia è sempre la stessa. Ovunque vanno, sembra che in questo sfasciato Stivale ci siano soltanto loro a mandarlo avanti. Con 25 minuti di ritardo sull'orario concordato - pensate un po' se fossimo stati noi giornalisti a presentarci fuori orario - tutti a ceccia ad ascoltare il Verbo di chi, udite udite, sta per spendere, sforzo notevole come ha giustamente precisato il presidente della fondazione Carilucca Marcello Bertocchini, oltre 60 milioni di euro per la ristrutturazione della ex Manifattura Tabacchi, un obbrobrio architettonico risalente all'epoca industriale al posto del quale, almeno a parole, dovrebbe sorgere un qualcosa di simile, nelle intenzioni e fatte le dovute proporzioni, a quello che è stato il progetto, a Milano, di Porta Nuova.
Del resto l'amministratore delegato di Coima Sgr, Manfredi Catella, società con la quale la Fondazione ha un rapporto non stretto, di più, ha chiaramente fatto intendere che Milano e Lucca, salvo alcune differenze nemmeno tanto rilevanti, hanno le medesime caratteristiche per essere sviluppate con una concezione analoga. Prima di entrare nello specifico del progetto che dovrebbe restituire alla città di Lucca una zona cosiddetta da Bertocchini, attualmente off-limits, c'è stato spazio e tempo, troppo invero, per fornire una interpretazione neoglobalista dei fenomeni che interessano il nostro pianeta, a partire dalla ripetuta considerazione che fra qualche anno il 70 per cento della popolazione vivrà nelle città e che l'immigrazione, bianca o nera non importa, verso queste ultime si sta dirigendo.
E 'sti cazzi veniva da aggiungere, ma di fronte ad un auditorium mai così forbito e ricco di menti sicuramente più competenti, in materia, delle nostre, abbiamo preferito soprassedere convinti che, successivamente, ci sarebbe stata data la possibilità di passare al setaccio i presenti con domande fuori dal coro. Quel coro che, a quanto ha detto Bertocchini, poche ore prima, aveva steso il tappeto rosso, un coro composto da associazioni di categoria, autorità amministrative e via di questo passo.
Peccato solo che la conferenza stampa si è protratta oltre ogni limite costringendoci, per altri improrogabili impegni professionali, a lasciare la sala. La prossima volta, magari, la puntualità non sarebbe sgradita e, soprattutto, non si comprende per quale ragione proprio i media che hanno il compito di veicolare il messaggio e le informazioni alla gente - come ha sottolineato Catella - debba essere costretta a rimanere... a tavola fino a pomeriggio... inoltrato.
Ora, a prescindere che chiunque si adoperi per recuperare un'area così dismessa meriterebbe, comunque, un plauso e anche qualcosa di più, non si può però non fare alcune considerazioni che già facemmo quando avemmo in mano il progetto e che avremmo rivolto oggi ai diretti interessati se avessero organizzato la conferenza stampa ad un orario più decente vista la presumibile durata che avrebbe avuto.
Innanzitutto il dottor Catella ha effettuato una analisi globale trasportandola in una realtà come quella di Lucca la quale, lo sanno anche i muri pardon, le mura, è assolutamente differente da tutte le altre realtà della Toscana figuriamoci da Milano, da Londra o da altre metropoli cittadine. A Lucca la gente, in particolare se anziana, non sente il bisogno di venire alla città per il semplice motivo che sta bene anche in periferia o nelle frazioni limitrofe o, addirittura, nei comuni adiacenti. A Lucca la matrice contadina è molto forte e non esistono grattacieli, fortunatamente, né costruzioni che superano un certo numero di piani: quelle che ci sono, purtroppo, sono il frutto delle menti malate di coloro che le hanno progettate e edificate negli anni della beata incoscienza post industriale.
Inoltre Coima non si è rivolta, come avrebbe potuto e dovuto a nostro avviso, a studi o agenzie immobiliari locali per conoscere il mercato, ma si è affidata a un operatore nazionale che a Milano sarà anche il top, ma che di Lucca non sa assolutamente niente. Costruire 90 appartamenti o poco meno in una zona come quella di piazzale Verdi è altamente invasivo e rischia, davvero, di compromettere un equilibrio urbanistico, architettonico, economico e sociale. Peraltro l'esperienza della ex caserma Mazzini e della case che vi sono state edificate dovrebbe rappresentare un monito. Il parco, da centro e fulcro della comunità abitativa è diventato il luogo dove gli immigrati stendono le loro vesti durante l'estate ad asciugare mentre l'inverno è frequentato da nessuno.
Ci risulta che i prezzi di vendita degli appartamenti, di dimensione media intorno ai 70 metri quadrati, avrebbero un costo di poco più di 3 mila euro a metro quadrato. Siamo così sicuri che la gente, anziani in primis, si strapperà i capelli per correre a firmare il rogito?
Le categorie economiche sono contente. Bene. Guardano ai parcheggi e ovviamente Coima e il comune di Lucca, pur di non avere esagerate contrapposizioni, hanno aumentato i numeri della sosta per turisti e visitatori. Ma che dire del potenziale polo commerciale che dovrebbe sorgere, indubbiamente, in diretta concorrenza con l'attuale che ruota intorno al cuore del centro storico via Fillungo in primis? Non andiamo a intasare ulteriormente un mercato già saturo e in difficoltà? Per di più il cuore commerciale del centro storico batte altrove e crearne uno nuovo a piazzale Verdi è, a nostro avviso, impossibile per tanti motivi, storici e identitari in primis.
Qualcuno si augura che ci siano molti uffici privati. Bello, un'isola nel deserto, che a una certa ora chiude e che è frequentato solo da chi arriva, entra, esce e se ne va. E a cosa serve il collegamento con le Mura, una idea che, a nostro avviso, fa a cazzotti col buonsenso e il buongusto?
Inoltre e ci fermiamo qua, vorremmo domandare al presidente Bertocchini se pensa davvero che ci siamo o ci facciamo. No perché esordire spiegando che una volta presentato il progetto al comune sarà possibile per chiunque presentarne un altro e concorrere alla vittoria finale è un fare difetto alla nostra e alla sua intelligenza. Ma come?, è già tutto deciso, già tutto scritto, già tutto messo nero su bianco o, comunque, su grigio, tutti i concorrenti - in realtà uno solo - è già sui blocchi di partenza e si viene a raccontare che chiunque voglia potrà entrare in gioco?
Ma cos'è, una presa in giro? Chi si azzarderebbe, se dotato di un minimo di intelligenza, a scendere in pista mettendosi in concorrenza con i padroni del vapore che tutto hanno già concordato? Ovviamente nessuno si presenterà, ma allora perché non aver fatto un bando europeo o qualcosa del genere prima di redigere tutto e presentarlo già come cosa fatta?
Noi, purtroppo, siamo nati a Livorno, vissuti a Firenze, cresciuti a Roma e piovuti a Lucca e, in tutta onestà, il fascino della Milano da bere - o da mangiare tantomeno da vivere - non lo abbiamo mai avuto, nemmeno quando ci capitò l'occasione e perdonateci la disgressione puramente personale, di poter andare al Corriere della Sera, mica pizze e fichi o la Gazzetta di Lucca.
Se siamo rimasti a queste latitudini è anche perché, con tutto il rispetto e la consapevolezza della nostra immensa ignoranza, non scambieremmo nemmeno un centimetro quadrato di Lucca con una metropoli come quella milanese, dove sarà anche bello lavorare, ma dove la qualità della vita lascia molto a desiderare, almeno per la concezione che, della vita, abbiamo noi.
Preferiremmo che i Mungai e i Bertocchini ci dicessero chiaramente che, a parte loro e Coima che, sicuramente, non fa beneficenza, non c'è un cane disposto a recuperare quella schifezza della ex Manifattura Tabacchi. E che, quindi, o si mangia questa minestra o ci si butta dalla finestra. Ecco, tranquilli ragazzi che la minestra la mangeremmo anche noi, ma, almeno, senza sentirsi presi per le chiappe.
Foto Alcide


