Economia e lavoro
La ricerca illumina la Toscana: il 25 settembre torna Bright-Night, la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori
Venerdì 25 settembre anche a Lucca torna la "Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori", la manifestazione che permette di immergersi nel mondo della scienza e della ricerca e scoprire il lavoro di chi ogni giorno si impegna a trovare soluzioni per le sfide di oggi e di domani

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Venerdì 25 settembre anche a Lucca torna la "Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori", la manifestazione che permette di immergersi nel mondo della scienza e della ricerca e scoprire il lavoro di chi ogni giorno si impegna a trovare soluzioni per le sfide di oggi e di domani.
Promossa annualmente dalla Commissione Europea per diffondere la cultura scientifica, l'iniziativa si svolge contemporaneamente in tutta Europa. In Toscana, l'evento prende il nome di BRIGHT-NIGHT, un titolo che riflette la sua missione: illuminare la notte con il talento dei ricercatori.
Con un ricco programma che si sviluppa dal 22 al 26 settembre, a Lucca la "Bright Night" sarà celebrata dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca con eventi per grandi e piccoli: quasi 30 le iniziative previste, tra cui stand della ricerca, giochi, laboratori, conferenze, talk, visite guidate e incontri per le scuole. Grazie al coinvolgimento di tutta la comunità accademica, il campus della Scuola IMT si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto in cui la protagonista assoluta è la ricerca scientifica. Per il gran finale è previsto un concerto, preceduto da un talk, che si svolgerà in piazza San Francesco sabato 26 settembre: l'evento è organizzato in collaborazione con Lucca Film Festival, main event di Lucca Effetto Cinema.
BRIGHT-NIGHT coinvolge tutto il mondo della ricerca della Toscana: è promosso dagli Atenei (Università di Firenze, Pisa, Siena, Siena Stranieri, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Scuola Normale Superiore e Scuola IMT Alti Studi Lucca) e da un'ampia rete di Enti di ricerca – l'Area Territoriale di Ricerca di Pisa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'European Gravitational Observatory (EGO), l'Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astrofisico di Arcetri (INAF-OAA) - con il sostegno della Regione Toscana, nell'ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l'autonomia dei giovani, e della Commissione Europea (grant agreement n°101304737).
L'edizione 2026 sarà dedicata al tema del "prendersi cura", inteso come responsabilità verso le persone, le comunità, le relazioni e l'ambiente. In un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, ambientali e tecnologiche, la ricerca è chiamata a contribuire in modo concreto al benessere collettivo, promuovendo un sapere attento, etico e accessibile. E come nelle passate edizioni, una particolare attenzione sarà dedicata alle bambine e ai bambini, alle famiglie e alle scuole, con attività pensate per avvicinare le giovani generazioni al mondo della ricerca e della conoscenza.
BRIGHT-NIGHT 2026 inviterà il pubblico a scoprire come la scienza possa diventare uno strumento di cura attraverso molteplici prospettive: dalla salute e dal benessere delle persone alla sostenibilità ambientale, dalla partecipazione delle comunità alla diffusione della conoscenza, fino allo sviluppo responsabile delle nuove tecnologie, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide poste dall'intelligenza artificiale.
L'anteprima regionale "BRIGHT-NIGHT 2026: la ricerca che si prende cura", si è tenuta oggi, 15 settembre nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze. All'evento ha partecipato l'assessora regionale alla Cultura, università, parità di genere e diritto alla felicità Cristina Manetti.
"La ricerca è uno dei motori del futuro della Toscana e BRIGHT-NIGHT ha il grande merito di portarla nelle piazze, tra le persone e soprattutto tra i giovani – ha detto l'assessora all'università e ricerca della Regione Toscana Cristina Manetti –. La Toscana può contare su università, scuole di alta formazione e centri di ricerca di assoluta eccellenza e come Regione vogliamo continuare a sostenerli e valorizzarli. 'Prendersi cura', il tema di questa edizione, significa mettere conoscenza, innovazione e competenze al servizio delle persone, delle comunità e dell'ambiente. Ma significa anche investire nelle nuove generazioni, alimentare la loro curiosità e mostrare che nella ricerca possono trovare opportunità, passioni e strumenti per costruire il proprio futuro".
"Bright Night è una grande festa della scienza e un'occasione preziosa per avvicinare la ricerca alla vita quotidiana delle persone – ha dichiarato Riccardo Zucchi, rettore dell'Università di Pisa –. Il tema scelto per questa edizione, "prendersi cura", richiama una responsabilità che riguarda tutti noi. Di fronte alle profonde trasformazioni sociali, ambientali e tecnologiche del nostro tempo, la ricerca può offrire strumenti concreti per migliorare il benessere collettivo e costruire un futuro più equo e sostenibile. Invitiamo quindi cittadine e cittadini, e soprattutto i più giovani, a incontrare le ricercatrici e i ricercatori, conoscere i loro progetti e scoprire una scienza aperta e attenta ai bisogni della società".
Di seguito alcune anticipazioni del programma nelle altre città della Toscana.
Firenze
L'edizione 2026 di BRIGHT-NIGHT a Firenze si svolgerà dal 22 al 27 settembre, con un'anteprima il 22 settembre a Palazzo degli Affari con il talk "L'economia della luce", e l'inaugurazione ufficiale mercoledì 23 con "Noi siamo il suolo, noi siamo la Terra", spettacolo del divulgatore Roberto Mercadini. Quest'anno l'evento centrale della manifestazione raddoppia: saranno due i giorni – venerdì 25 e sabato 26 – in cui piazza Santissima Annunziata sarà animata da stand, esperimenti e attività dedicate alla scienza e al suo impatto sulla società.
Tra gli eventi in programma, giovedì 24 l'INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri aprirà al pubblico per una serata speciale dedicata alla ricerca astronomica. Dal 24 al 27 sono inoltre in programma passeggiate tematiche guidate da ricercatrici e ricercatori. La manifestazione si chiuderà domenica 27 con "Creatura.Il respiro dell'Universo", opera performativa sull'evoluzione dell'Universo, e con l'anteprima nazionale di "The Librarians", documentario sulla battaglia delle biblioteche texane contro la censura.
L'iniziativa fiorentina dedica, inoltre, una speciale attenzione all'inclusione: la manifestazione in piazza sarà interamente accessibile a persone con ridotta mobilità e prevederà visite guidate per persone con disabilità visiva e uditiva.
Pisa
Cuore della manifestazione a Pisa saranno le Piazze della Ricerca - Innovation (Logge dei Banchi), Health (Largo Ciro Menotti), Community (Piazza dei Cavalieri), Planet (Piazza Santa Caterina) - in cui il tema del "prendersi cura" viene declinato come responsabilità verso le persone, le comunità, le relazioni e l'ambiente. Laboratori, esperimenti live e attività per bambini accompagneranno il pubblico alla scoperta del lavoro di ricercatrici e ricercatori dei tre atenei (Università di Pisa, Scuola Normale Superiore e Scuola Superiore Sant'Anna) e dei centri di ricerca (CNR, INGV, INFN, EGO) promotori della manifestazione con il patrocinio del Comune di Pisa. Anche le sedi universitarie, i centri di ricerca, i musei e le biblioteche ospiteranno attività laboratoriali, workshop, conferenze e giochi aperti a tutti i visitatori, per un totale di oltre 200 eventi in città: 80 eventi nelle Piazze della Ricerca e più di 50 eventi presso le sedi degli enti di ricerca. Oltre 70 le iniziative dedicate alle scuole nella mattina di venerdì 25.
Novità pisana del 2026 l'installazione fotografica diffusa Bright Urban Science – Pisa città della scienza della fotografa Irene Taddei, che sarà inaugurata venerdì 18 settembre in Piazza Cavallotti. Le tre installazioni saranno visitabili in Piazza Cavalotti, via Oberdan e Piazza Chiara Gambacorti fino al 25 settembre.
Due eventi anticipano a Pisa la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori: il 20 settembre l'appuntamento è con "Il violino magico", in programma il 20 settembre presso la Chiesa di Sant'Anna (Scuola Superiore Sant'Anna) e il 23 settembre alla Scuola Normale Superiore con "C'era una volta... un pezzo di legno", spettacolo multimediale per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi.
Appuntamento nel pomeriggio del 25 settembre con visite guidate nei musei di Unipi e all'archivio storico della Scuola Normale per scoprire la difficile quotidianità della Scuola dagli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale fino agli anni Cinquanta del secolo scorso.
Due novità quest'anno per la Scuola Superiore Sant'Anna, che organizza eventi e incontri anche nelle sue sedi di Pontedera e Livorno. L'edizione 2026 di Bright-Night sarà inoltre l'occasione di assistere a "Stroncate Scientifiche Live", la versione dal vivo del podcast Stroncate Scientifiche, nato per smontare fake news, luoghi comuni e informazioni distorte.
L'Area territoriale di ricerca del Cnr di Pisa come da tradizione ospita un ricco programma di eventi nella sua sede, dedicata alla scoperta dell'arte, dei fondali marini e delle neuroscienze.
Chiude la manifestazione lo spettacolo "Taking care Pisa Pisa, City of Science", videomapping architetturale firmato da Davide Giannoni e Francesca Pasquinucci di Imaginarium che trasforma le Logge dei Banchi attraverso immagini, luce e musica originale. I volti delle ricercatrici e dei ricercatori dell'Università di Pisa si fondono con elementi scientifici e forme organiche per raccontare la ricerca come gesto di cura verso le persone, l'ambiente, le comunità e il futuro.
Siena
A Siena la Bright-Night 2026 propone le iniziative dell'Università e dell'Università per Stranieri, che concentrano le attività rispettivamente, per Unisi, all'interno del complesso monumentale del Santa Maria della Scala e, per Unistrasi, tra Porta Camollia, Galleria Porta Siena, la Stazione e gli scavi del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni.
Filo conduttore degli eventi organizzati dall'Università di Siena sarà il "Prendersi cura", con particolare riferimento al tema del "Coraggio". Le mattine di giovedì 24 e venerdì 25 saranno dedicate alle scuole medie e superiori, con circa 40 postazioni al Santa Maria della Scala che accoglieranno studentesse e studenti con attività interattive, piccoli esperimenti e giochi. Nel pomeriggio seguirà la Bright-Night classica rivolta a cittadine e cittadini, con 50 stand multidisciplinari, piccole mostre e esposizioni, incontri e dibattiti.
Accanto alle ormai classiche passeggiate con la ricerca e visite guidate, nei locali intorno al Santa Maria della Scala si terranno una decina di "AperiTalk", nell'ambito dei quali le ricercatrici e i ricercatori discuteranno con il pubblico argomenti di attualità e di interesse generale, gustando un aperitivo messo a disposizione dall'Ateneo.
L'apertura pomeridiana della manifestazione sarà affidata alla Large Street Band che, partendo dal Rettorato, attraverserà le strade del centro città per guidare tutti al Santa Maria della Scala. Il finale vedrà, all'interno del SMS, uno spettacolo multimediale del performer Ottodix, che unisce musica elettro-pop/art-rock, arti visive, divulgazione scientifica e tematiche ambientali.
Iniziative e attività si terranno anche nelle città di Arezzo, Grosseto e San Giovanni Valdarno.
L'Università per Stranieri di Siena darà inizio agli eventi per Bright-Night con un nuovo appuntamento a San Casciano dei Bagni il 24 settembre, che prevede una diretta live insieme alla comunità internazionale che partecipa al progetto e una visita guidata dell'area del Bagno Grande e dei risultati delle campagne di scavo dal 2022-2026.
La mattina di venerdì 25 la sede didattica di Piazza Rosselli apre le porte alla cittadinanza e alle scuole per la terza edizione della Giornata Europea delle Lingue, organizzata dal Centro per le lingue straniere CLASS: docenti ed esperti linguistici offriranno diverse attività educative e culturali in maniera interattiva e coinvolgente all'interno di un 'villaggio linguistico' popolato da 16 lingue. Tra le novità di questa edizione le performance di danza giapponese, Capoeira, K-pop e flamenco. Nel pomeriggio Unistrasi attraverserà uno spazio da sempre segnato da partenze, arrivi e incontri raccontandosi come una vera "Porta di Siena": un luogo aperto alla città e al mondo, dove persone, lingue e culture si incontrano. Visite guidate, laboratori, una caccia al tesoro, passeggiate e reading prenderanno vita tra l'Antiporto e Porta Camollia (e verso il centro storico), tra la sede didattica di Piazza Rosselli e gli spazi di Galleria Porta Siena fino alle carrozze Centoporte del treno storico lungo i binari della stazione, per una serata dedicata alla ricerca, alla conoscenza e alla condivisione.
Il programma completo è disponibile su www.bright-night.it.
Il programma delle iniziative previste a Lucca è su Scuola IMT Alti Studi Lucca – Bright Night.
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Cari amici e care amiche,
iniziamo un nuovo anno scolastico mentre si ricordano i 60 anni di un documento importante: la dichiarazione Gravissimum educationis, che il Concilio Vaticano II ha voluto dedicare all’educazione e alla scuola. Papa Leone, commentando l’anniversario, ha rilevato che “la storia ci interpella con urgenza nuova. I mutamenti rapidi e profondi espongono bambini, adolescenti e giovani a fragilità inedite. Non basta conservare: occorre rilanciare.
Chiedo a tutte le realtà educative di inaugurare una stagione che parli al cuore delle nuove generazioni, ricomponendo conoscenza e senso, competenza e responsabilità, fede e vita”.
Parlare al cuore sembra qualcosa di lontano dal mondo della scuola, eppure San Giovanni Bosco ricordava che “l’educazione è cosa del cuore”: non basta fornire conoscenze e abilità
operative; occorre proporre ragioni di vita e di speranza, capaci di stimolare partecipazione e impegno. Il proverbiale “pezzo di carta” non solo serve a poco, ma non è più sufficiente a motivare nessuno a dare il meglio di sé nell’esperienza scolastica; serve il convincimento che ci sono in gioco la nostra sorte di persone e il destino della comunità. Infatti il compito
principale di ogni istituzione educativa - della famiglia in primo luogo e poi della scuola – è quello di aiutare a crescere per diventare se stessi e trovare il proprio posto nel mondo: Questo non è possibile se nei protagonisti della comunità scolastica manca la passione, quella forza interiore che spinge a guardare le cose e le persone con interesse e a “gettarsi nella mischia” con tutte le proprie energie. Quando in una scuola arriva un dirigente appassionato, tutti si ritrovano a far meglio il proprio lavoro; quando un insegnante fa trasparire la passione per la materia e per gli alunni, suscita curiosità e impegno; quando in una classe ci sono studenti che amano quello che fanno, i risultati non tardano a venire, perché ciascuno darà il meglio di sé. Al contrario, quando prevale il “tirare a campare”, la scuola perde di efficacia e diventa un’esperienza alienante per tutti, a cominciare dai ragazzi.
Le persone – pedagogisti, insegnanti, studenti, dirigenti, politici… - che hanno segnato nel tempo il cammino della scuola nel nostro Paese, avevano in comune proprio questo: vivere
il loro impegno con una passione smisurata, che li ha indotti non solo a far bene il loro lavoro, ma a cercare di miglioralo. È a loro che si devono alcuni importanti conquiste: l’obbligo scolastico e la sua estensione, la coeducazione, l’attenzione ai disabili, l’evoluzione di metodi e programmi di insegnamento, il protagonismo dei giovani, il coinvolgimento delle famiglie e dell’extrascuola, la parificazione delle scuole non statali, la prospettiva interculturale…
Niente di tutto questo sarebbe accaduto senza l’impegno appassionato di persone che hanno preso a cuore la scuola e cercato di renderla migliore. A questo proposito, mi piace ricordare la professoressa Donatella Buonriposi, morta qualche settimana fa nel compianto di molti: il suo impegno competente e convinto per la scuola, vissuto per lungo tempo in diversi ruoli e proseguito anche dopo il pensionamento, è un esempio di cosa voglia dire credere nell’educazione e viverla come una missione per il bene dei giovani e dell’intera comunità. Insieme con lei, voglio ricordare le tante persone cui ciascuno di noi è debitore per la propria crescita culturale, morale e spirituale: la passione nasce perché c’è qualcuno che sa trasmettere motivazioni e offrire esempi. Iniziando un nuovo anno scolastico non dimentichiamo la gratitudine per i maestri di scuola e di vita che abbiamo ricevuto in dono. La passione educativa traspare anche nel cammino delle scuole di ispirazione cristiana, che proseguono il loro servizio alle famiglie, ai giovani e al Paese tra mille difficoltà, superate per la dedizione di tanti dirigenti, educatori, religiose e genitori che credono in un’educazione libera e plurale. A tutti loro, insieme ai bambini e ai ragazzi delle paritarie e delle parentali, rivolgo un pensiero affettuoso e grato di vicinanza e di stima, servendomi delle parole di Leone XIV: “L’educazione è una delle espressioni più alte della carità cristiana. Il mondo ha bisogno di questa forma di speranza” (Disegnare nuove mappe di speranza, 1.3). Quest’anno riprenderemo a celebrare la “Settimana della scuola”: sette giorni di incontri e
approfondimenti per capire sempre meglio quanto sia importante la scuola e come poterla rendere sempre migliore. Si terrà la prima settimana di maggio, dal 3 al 9; parleremo di “passione educativa”, riprendendo il pensiero di Papa Leone nel documento Disegnare nuove mappe di speranza, da lui pubblicato in occasione del 60mo anniversario della Dichiarazione conciliare Gravissimum educationis. Sarà, questa, anche un’occasione per riflettere sulla realtà dell’alfabetizzazione nel mondo: diritto per noi forse scontato, ma negato a molti bambini e bambine in diversi paesi della Terra, a causa delle condizioni di indigenza in cui sono costretti a vivere o di gravi discriminazioni di genere. Voglio augurare che l’anno scolastico che oggi inizia possa essere vissuto da tutti i componenti della comunità scolastica con vera passione, perché ciascuno decida di dare il meglio di sé, affinché la scuola sia un luogo in cui le persone diventano migliori e si pongono le basi per una società giusta, buona e pacifica.


