Economia e lavoro
Il costo della casa frena lo sviluppo. Cna Lucca chiede un patto territoriale
Le imprese segnalano crescenti difficoltà nel reperire lavoratori. Necessario aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili e recuperare il patrimonio immobiliare inutilizzato

Centro estetico Tuinà, tutto pronto per l’estate: “Il nostro obiettivo è esaltare la bellezza”
“Felice di aver raggiunto il mio obiettivo di lavoro: non voglio più inseguire i falsi modelli che presentano i social, ma voglio esaltare la bellezza”: così ha dichiarato con forte soddisfazione Rita Ricci

Tuscany for Shoes, operatori internazionali in visita nel distretto della calzatura di Capannori
Si è svolta la terza edizione di "International Incoming" l'iniziativa internazionale promossa…

Successo ed entusiasmo per Lucca Fashion Weekend 2026: cresce la manifestazione e si rafforza il legame tra moda, artigianato e territorio
Si chiude con un bilancio estremamente positivo l'edizione 2026 di Lucca Fashion Weekend, che per tre giorni ha trasformato il centro storico in un palcoscenico diffuso dedicato…

Domanda di lavoro in calo nelle province della Toscana Nord-Ovest a maggio 2026
Frena il turismo, tengono costruzioni e alcuni servizi. Si attenua la difficoltà di reperimento del personale, ma restano criticità sulle competenze

Toscana Nord-Ovest, economia tra trasformazioni e nuove sfide: il supporto alle imprese al centro della crescita
Si è tenuta oggi a Lucca, presso il "Polo Tecnologico Lucchese", la presentazione del Rapporto Economia 2026 della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, realizzato in collaborazione con l'Istituto…

Morti sul lavoro, il presidente della provincia Pierucci e il consulente Roberto Guidotti: “Servono percorsi condivisi”
“A seguito della tragedia di Spianate sui social leggiamo molti commenti di dispiacere, rabbia e incredulità ì per l'ennesima morte sul lavoro. Frasi sentite troppe volte, che come…

Farmacie Comunali Spa di Lucca, bilancio 2025: cresce il fatturato, il risultato d'esercizio, il dividendo agli azionisti
Valore della produzione 11 milioni e 557mila euro (un fatturato ricavi farmacie +2,75% rispetto al 2024) con un risultato ante imposte di 1 milione e 225mila (contro…

Artigianato: dal 30 maggio al via l'ottava edizione di Lucca Pottery Festival, dedicato al mondo della ceramica
La manifestazione è organizzata dall'associazione Arte della Ceramica con il patrocinio del Comune di Lucca, CNA Lucca, Artex e OMA - Osservatorio dei Mestieri d'Arte, la compartecipazione di Camera di Commercio Toscana Nord Ovest e in partnership con la Fondazione Centro Studi Ragghianti

UE, in Fondazione Banca del Monte la presentazione di "Un Codice per una nuova Europa"
Venerdì 29 maggio il prossimo incontro con la cittadinanza organizzato da Lucca@Europa. Parteciperanno Paolo Magnolfi, presidente dell'Associazione Nuova Camaldoli aps e Sebastiano Nerozzi, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

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Nel 2025 il panorama creditizio nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa si è caratterizzato per una forte spinta al risparmio e alla digitalizzazione, a fronte di dinamiche produttive estremamente divergenti tra territori e settori. Mentre il sistema bancario prosegue la sua riorganizzazione territoriale con la chiusura complessiva di 19 sportelli nelle tre province, il rapporto con la clientela si sposta massicciamente sui canali digitali. Sul fronte dei prestiti, nell'anno si è poi evidenziata una marcata divergenza tra il comparto delle famiglie, in crescita, e quello delle imprese, in difficoltà, con differenze significative tra i tre territori e con le piccole attività particolarmente penalizzate. In questo contesto, il risparmio complessivo delle famiglie ha raggiunto livelli molto elevati, orientandosi verso forme di investimento più remunerative, mentre la qualità del credito ha mostrato un peggioramento in alcuni territori.
È quanto emerge dall'ultima analisi dell'Istituto di Studi e Ricerche e della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, basata sui dati aggiornati della Base Dati Statistica della Banca d'Italia e di quelli della sede di Firenze.
"I dati sul credito – afferma Valter Tamburini, Presidente della Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest – confermano una fase complessa per il tessuto produttivo, in particolare per le imprese di minori dimensioni, che continuano a incontrare difficoltà nell'accesso al credito. Come ente camerale abbiamo appena avviato un importante progetto per favorire sensibilizzazione e investimenti sulla responsabilità sociale. Promuovere sostenibilità ambientale, sociale e della governance non significa solo promuovere un'economia etica, ma spingere verso la competitività. Aziende sostenibili sono pronte ad affrontare i cambiamenti del mercato e dunque sono più inclini alla crescita. Per questo hanno una corsia preferenziale per l'accesso al credito, per costi e disponibilità. Questa strada sarà perseguita con convinzione incrementando anche i voucher per supportare gli interventi: dalla gestione dei rifiuti alla formazione dei dipendenti, dalle certificazioni LVG alla trasparenza delle società, fino ad arrivare al rendiconto di sostenibilità. Imprese sostenibili sono competitive e possono avere finanziamenti."
La provincia di Lucca ha chiuso il 2025 con impieghi vivi pari a 9.732 milioni di euro, in modesta crescita dello 0,4%. La tenuta degli impieghi è stata sostenuta principalmente dal credito alle famiglie consumatrici (4.309 milioni, +3,8%), dal credito al consumo (1.378 milioni, +6,4%) e dai mutui per acquisto abitazioni (455 milioni di nuove erogazioni, +34,5%). Sul fronte delle imprese, il comparto manifatturiero ha registrato la flessione più pesante in Toscana segnando un -12% (1.648 milioni), mentre le piccole imprese sotto 20 addetti sono scese a 701 milioni (-8,4%). In positivo, il settore dei servizi ha raggiunto 3.111 milioni (+2,9%), confermando il primato regionale.
Il risparmio complessivo provinciale ha raggiunto 23.201 milioni di euro (+7,2%), con le famiglie orientate verso forme di investimento più remunerative: la raccolta indiretta è cresciuta del +16,2% (10.813 milioni), mentre i depositi sono rimasti sostanzialmente stabili (+0,5%). Il risparmio pro-capite delle famiglie (46.126 euro) si colloca sopra la media di Toscana e Italia.
Sul fronte della qualità del credito si è registrato un peggioramento significativo: il tasso di deterioramento complessivo è salito all'1,48% (+0,5 punti percentuali), sopra la media regionale. Particolarmente critica la situazione delle imprese più grandi (2,20%, dall'1,07% del 2024), delle costruzioni (3,47%) e dei servizi (2,19%). In miglioramento invece la qualità del credito alle famiglie consumatrici (0,44%).
La provincia di Massa-Carrara ha registrato impieghi vivi per 3.544 milioni di euro a fine 2025 (+2,1%), con una crescita polarizzata sul comparto manifatturiero: 551 milioni (+12,1%), il miglior incremento in Toscana. In controtendenza, le costruzioni (-7,6%) e i servizi (-4,7%) hanno sofferto, mentre le imprese sotto 20 addetti sono scese a 262 milioni (-7,6%). Le famiglie consumatrici hanno raggiunto 1.784 milioni (+2,9%), con il credito al consumo in espansione del +5,8% (738 milioni) e nuove erogazioni di mutui per 128 milioni (+23%).
Il risparmio complessivo provinciale è salito a 8.513 milioni (+5,3%), con le famiglie che hanno incrementato la propria ricchezza finanziaria a 6.386 milioni (+7,3%), pur con un valore pro-capite (34.214 euro) ancora inferiore alle medie regionali e nazionali. Per la prima volta dopo diversi anni, si è registrata invece una flessione della liquidità delle imprese (-0,7% per depositi e risparmio postale), segnale di possibili difficoltà di autofinanziamento per i futuri investimenti.
La qualità del credito appare in miglioramento complessivo: il tasso di deterioramento è sceso all'1,19% (-1,0 punti percentuali), meglio della media regionale, con miglioramenti per imprese grandi, costruzioni e servizi. Fanno eccezione le attività manifatturiere (2,10%), ancora sopra la media toscana.
La provincia di Pisa ha chiuso il 2025 con impieghi vivi pari a 9.372 milioni (+0,3%). Il dato positivo è trainato dalle famiglie consumatrici (5.281 milioni, +3,5%), con il credito al consumo a 1.543 milioni (+4,8%) e i mutui casa in forte ripresa: le nuove erogazioni hanno raggiunto 751 milioni (+55,8%), il valore più alto in Toscana dopo Firenze, con un saldo finale di 3.525 milioni (+4,1%). Sul versante produttivo, i finanziamenti alle imprese sono calati del -2,5% (3.696 milioni), con i servizi in flessione del -5,5%; più incoraggianti il manifatturiero (+0,3%, 1.545 milioni) e le costruzioni (+0,6%, 395 milioni). Le imprese sotto 20 addetti restano in difficoltà (-7,8%, 720 milioni).
Il risparmio complessivo provinciale ha raggiunto 21.540 milioni (+8%), con la raccolta indiretta balzata a 9.862 milioni (+18,6%). Le famiglie hanno accumulato una ricchezza finanziaria di 16.652 milioni (+9,6%), con un valore pro-capite di 39.687 euro, lievemente sotto la media toscana e italiana. Nonostante una lieve flessione dell'indicatore complessivo (-0,1 punti percentuali rispetto al 2024), la qualità del credito a Pisa evidenzia ancora alcuni profili di attenzione: il tasso di deterioramento si è attestato all'1,85%, peggiore della media regionale e italiana. Particolarmente critica la situazione delle imprese più grandi (3,04%), del manifatturiero (3,76%) e dei servizi (3,2%). Segnali positivi solo per le famiglie consumatrici, scese allo 0,64%.
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Nel trimestre aprile-giugno 2026 la domanda di lavoro delle imprese presenta dinamiche differenziate a livello territoriale rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita registrata in provincia di Lucca, la stabilità di Pisa e la lieve flessione di Massa-Carrara delineano un quadro complessivamente equilibrato. L'industria mostra segnali contrastanti: in lieve calo a Lucca, stabile a Pisa e in moderata crescita a Massa-Carrara, indicando una fase ancora incerta per il manifatturiero. Le costruzioni evidenziano andamenti diversificati, con una contrazione a Lucca, una crescita a Massa-Carrara e una sostanziale stabilità a Pisa, in un contesto segnato dal progressivo esaurimento degli incentivi edilizi e dalla graduale conclusione dei cantieri legati al PNRR. Il settore dei servizi presenta nel complesso una dinamica positiva o di tenuta, con un rafforzamento del comparto turistico, che mostra segnali di espansione in tutte e tre le province, sostenuto dall'avvio della stagione estiva e dal calendario delle festività primaverili. Permane infine su livelli elevati il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Questi i principali elementi che emergono dal Sistema Informativo Excelsior riferiti al trimestre aprile-giugno 2026 su un campione di imprese con dipendenti delle tre province, nell'ambito dell'indagine realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed elaborata dall'Istituto Studi e Ricerche (ISR) insieme alla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
"I dati Excelsior che presentiamo confermano quanto sia ancora profondo il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nei nostri territori, con punte di difficoltà di reperimento che sfiorano il 50% – dichiara il Presidente Valter Tamburini –. Per rispondere concretamente a questa sfida e ridurre la distanza tra competenze scolastiche e necessità delle imprese, la Camera di Commercio interviene promuovendo la nona edizione del Premio nazionale 'Storie di alternanza e competenze'. Si tratta di un'iniziativa che punta a valorizzare i percorsi di qualità realizzati dagli studenti attraverso PCTO, apprendistato e Project Work. Vogliamo in questo modo stimolare la creatività dei giovani su tematiche strategiche come la transizione digitale, l'intelligenza artificiale e la sostenibilità, favorendo un collegamento reale e innovativo con il mondo del lavoro per formare le professionalità che le nostre aziende faticano a trovare."
In provincia di Lucca, nel trimestre aprile-giugno 2026, le assunzioni programmate dalle imprese con dipendenti ammontano a 14.800 unità, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (+3%, pari a 440 unità in più). Le imprese segnalano difficoltà di reperimento per il 41% delle posizioni, in calo rispetto all'anno precedente, mentre un'esperienza pregressa nel settore è richiesta in oltre il 48% dei casi. Per quanto riguarda i titoli di studio, il 21% delle assunzioni è rivolto a candidati con diploma di scuola secondaria, il 46% a figure con qualifica o diploma professionale, mentre la domanda di laureati si attesta al 6%. Per il 26% delle posizioni è sufficiente la scuola dell'obbligo, mentre i titoli ITS rappresentano l'1%. Tra i settori, l'industria registra una lieve contrazione (-3%), mentre i servizi risultano in crescita (+5%), con 11.430 assunzioni programmate. All'interno dei servizi si evidenzia una dinamica particolarmente positiva del turismo, che con 5.080 ingressi previsti segna un incremento del 10%.
In provincia di Massa-Carrara, le assunzioni previste nel trimestre aprile-giugno 2026 sfiorano le 5.400 unità, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (-1%, pari a 40 unità in meno). Le difficoltà di reperimento restano elevate, coinvolgendo il 48% delle posizioni, mentre il 46% delle assunzioni richiede esperienza nel settore. La domanda di laureati si attesta al 6%, quella di diplomati al 27%, mentre il 41% delle assunzioni riguarda profili con qualifica o formazione professionale. La scuola dell'obbligo è ritenuta sufficiente nel 25% dei casi, mentre i titoli ITS rappresentano l'1% della domanda. Dei 5.360 ingressi previsti, circa il 28% interessa l'industria e il 70% i servizi. Il comparto industriale risulta complessivamente stabile (+2%), con una crescita delle costruzioni (+7%), mentre i servizi registrano una lieve contrazione (-2%). Al loro interno, tuttavia, si segnala una dinamica positiva del turismo (+12%), a fronte di una flessione del commercio e dei servizi alle imprese.
In provincia di Pisa, le assunzioni previste per il trimestre aprile-giugno 2026 si attestano a 10.330 unità, risultando sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025 (+40 unità). Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro resta elevato, con difficoltà di reperimento indicate nel 45% dei casi, sebbene in calo rispetto all'anno precedente. Un'esperienza pregressa è richiesta nel 39% delle assunzioni. I profili più richiesti sono quelli con qualifica o diploma professionale (43%), seguiti dai diplomati di scuola secondaria (21%) e dai laureati (9%). Per il 26% delle posizioni è sufficiente la scuola dell'obbligo, mentre i titoli ITS incidono per l'1%. Dal punto di vista settoriale, la domanda complessiva risulta stabile, con una crescita significativa dell'agricoltura (+23%) e una sostanziale tenuta dell'industria. I servizi registrano una lieve flessione (-1%), ma al loro interno si distingue l'andamento positivo del turismo, che cresce del 7% con 2.500 ingressi programmati, a fronte di una contrazione del commercio e dei servizi alle imprese.
La nota completa di grafici e tabelle per ciascuna delle tre province è allegata a questo comunicato stampa ovvero scaricabile dal sito www.isr-ms.it.


