Economia e lavoro
Riconoscimento del Ministero per gli alloggi IMT di via Brunero Paoli
Era il 6 luglio 2023 quando veniva tagliato il nastro tricolore all'ingresso della nuova residenza universitaria della Scuola IMT Alti Studi in via Brunero Paoli. Nessuno poteva…

Firmato il protocollo di intesa tra Fise Toscana e associazione Balneari di Lido di Camaiore
Un connubio che intende valorizzare le discipline equestri e al contempo valorizzare il territorio che ben si presta alle iniziative con il cavallo. L'accordo, della durata di 5 anni, è stato siglato con la firma sulla convenzione del presidente Fise Toscana, Marco Innocenti, e quello del consorzio Riviera Toscana, Luca Petrucci, alla presenza di Carlo Alberto Carrai

Alcor acquisisce la maggioranza di Promotech e avvia un progetto industriale nel lighting di alta gamma
I fondatori mantengono la guida operativa della società e una partecipazione rilevante. Il progetto punta a rafforzare competenze e risorse e ad aggregare realtà complementari nell’illuminazione di alta gamma per yachting, retail e hospitality

La Fondazione Paolo Cresci partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici
La Fondazione Paolo Cresci partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, con IMT, scuola Alti Studi Lucca, con due appuntamenti: uno dedicato alla didattica e l’altro alla storia dell’emigrazione compresa la pagina più recente, la fuga dei giovani all’estero

Logistica e occupazione: a Prato l'Open Day di ISYL dedicato al corso INTERLOG
Il 18 settembre alle ore 10 all'Istituto Buzzi la presentazione del percorso biennale per Tecnico superiore della logistica e del trasporto intermodale

Economia e spiritualità, il dialogo possibile, con Francesco Poggi
Link al video completo: https://youtu.be/EQJozV1GXDE?si=JcsmI40Gl5n_j-F3 Nel settimo appuntamento del canale, Mariella Bonacci incontra uno dei due ideatori del Festival Economia e…

Scuola e impresa insieme: concluso il progetto 'cut' tra l'istituto Professionale Giorgi e Fosber
Si è concluso mercoledì 16 settembre, presso la sede di FOSBER S.p.A., il progetto di Impresa Didattica "CUT", che durante l'anno scolastico 2025/26 ha coinvolto gli studenti…

MO.VER., aperta la selezione per ausiliari del traffico
Domande entro il 1° ottobre. La graduatoria potrà essere utilizzata per assunzioni a tempo determinato e indeterminato, full time o part-time. Nuove opportunità di lavoro a Viareggio. Mo.Ver.

Let’s Get Lost: Lucca Art Fair arriva alla decima edizione con un invito a perdersi consapevolmente
Perdersi per tornare a vedere: questo lo spirito che Lucca Art Fair ha deciso di incarnare nella sua decima edizione, pronta a tornare da venerdì 25 a domenica 27 settembre negli spazi del Real Collegio di Lucca con 49 espositori italiani e internazionali che renderanno la città capitale dell’arte moderna e contemporanea

Tiene la domanda di lavoro nelle province della Toscana Nord-Ovest: a settembre 2026 previste 7.440 assunzioni
Crescono Pisa e Massa-Carrara, mentre Lucca arretra dopo il picco turistico dello scorso anno. Manifattura in ripresa e turismo in ridimensionamento. Si attenua il mismatch tra domanda e offerta

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Una premessa è doverosa. Noi siamo clienti Agos-Ducato da diversi anni. E non abbiamo mai avuto di che lamentarci. Quando è cominciata l'emergenza Coronavirus, abbiamo ascoltato i nostri governanti e politicanti da strapazzo venirci a rassicurare sulla possibilità, in tempi difficili, di sospendere le rate del prestito e di postporne il pagamento a fine debito. Questo per banche e, è presumibile, società finanziarie e, comunque, visto che il credito al consumo viene gestito anche direttamente dagli istituti di credito che percepiscono una robusta percentuale per ogni pratica portata a termine, non dubitiamo che la disposizione governativa sull'obbligo di posticipare i pagamenti rateali sia effettivamente obbligatoria.
Non so se avete notato, ma da quando il duo Conte-Casalino, dio ce ne scampi, con tutti i loro annessi e connessi, hanno annunciato il verbo del decreto Cura Italia, ecco tutti lì a grattarsi gli attributi perché tante parole, promesse, impegni, ma quattrini concreti neanche a parlarne. Tutto viene demandato alle banche le quali, bontà loro e non si dovrebbe capire perché, sono pronte ad aprire gli sportelli e a distribuire il denaro ai propri clienti come fosse una distribuzione messianica di pani e pesci, quindi, senza garanzie e, diciamocela tutta, a fondo perduto, soprattutto, se la garanzia dello stato dovesse essere del 100 per cento invece che anche solo del 90, nel qual caso le garanzie verrebbero chieste come da prassi.
Ma non divaghiamo. La nostra quota di rata mensile è di 284 euro. Per poter avere informazioni, abbiamo chiesto delucidazioni su come fare per poter spostarne il pagamento visto il momento non proprio esaltante. E' probabile che a Lucca la stragrande maggioranza delle persone navighi, se non nell'oro, quantomeno nell'argento, per cui quello che stiamo per dirvi non interesserà, ma, se anche può essere utile per poche decine di lettori, ne saremmo già soddisfatti.
Tornando al nostro caso, ci è stato spiegato che avremmo potuto sospendere il pagamento di, al massimo, sei rate le quali sarebbero state messe in coda al debito. In sostanza, se il nostro prestito si concludesse nel dicembre 2025, proseguirebbe per sei mesi e cioè fino al giugno 2026. Fin qui tutto chiaro?
Da tenere presente, ci è stato detto, che, nei sei mesi di sospensione, ossia, per esempio, da aprile a settembre 2020, avremmo, però, dovuto pagare la quota interessi. Tenete presente che una rata si compone, notoriamente, di una quota capitale e di una quota interessi. A inizio del debito, la quota interessi è molto superiore e va scemando a mano a mano che si viaggia verso la fine del debito, quando le rate sono composte da una parte maggiore di quota capitale. Cosa vuol dire questo? Che le banche si premuniscono e si mettono in tasca, prima, la quota degli interessi cui hanno diritto e che costituiscono il loro guadagno.
Fin qui tutto anche, si fa per dire, abbastanza giusto senonché c'è un ma. Anzi, ce ne sono più di uno al punto che appare evidente come Agos Ducato faccia di tutto, comprensibilmente, dal suo punto di vista, per dissuadere i propri debitori dall'usufruire della possibilità di istituire una pratica per spostare il pagamento delle rate.
Che fine fanno dunque le sei rate sospese e rinviate a fine debito? Vanno, appunto, in coda, ma, attenzione, non con il solo importo del capitale residuo dopo il saldo degli interessi dovuto comunque nei mesi da aprile a settembre 2020. Bensì con tutto l'importo dovuto mese per mese: ossia le sei rate da pagare saranno esattamente uguali alle sei rate che si rinviano, nel nostro caso 284 euro per sei mesi nonostante gli interessi siano già stati pagati.
Quindi, si finisce per pagare due volte la somma degli interessi dovuti dall'aprile al settembre 2020? Esattamente.
E, allora, spiegateci dove sta la convenienza e il venire incontro alla gente e alle famiglie che del credito al consumo sono i principali usufruitori - oddio, gente e famiglie sono sostantivi femminili, mentre noi abbiamo usato usufruitori che è genere maschile: non è che la Boldrini ci denuncerà? - se uno paga due volte la stessa somma?
Aggiungiamo, dunque, quello che ci ha detto la signorina: spostare, eventualmente, le rate, conviene a coloro che si trovano alla fine del debito e che, spostando il pagamento, spostano quasi soltanto la quota del capitale per cui, alla fine, quando pagheranno, non dovranno saldare granché di interessi.
Ci piacerebbe sapere, a questo punto, come si comportano altre società finanziarie specializzate nella elargizione del credito al consumo.
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Umberto Quiriconi interviene sulla responsabilità della dirigenza sanitaria nella gestione della crisi, operazione emersa con alcuni emendamenti al decreto “Cura Italia”.
L’Ordine dei Medici della provincia di Lucca condivide la linea fortemente critica dell’Ordine di Torino sul “colpo di spugna” in merito alle responsabilità della dirigenza sanitaria nella gestione della crisi, operazione emersa con alcuni emendamenti al decreto “Cura Italia”.
“Gli emendamenti devono essere ritirati” così si è espresso anche l’Ordine di Lucca.
La presa di posizione riguarda proprio la discussione al Senato sulla conversione del decreto legge Cura Italia (il dl n. 18 del 17 marzo), durante la quale sono stati presentati alcuni emendamenti che prevedono una sostanziale immunità per le strutture sanitarie e per i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria, in relazione agli eventi avversi accaduti durante la pandemia da Covid-19 e in particolare “in caso di danni agli operatori”.
Gli emendamenti sostengono tutti lo stesso concetto: le condotte dei datori di lavoro non determinano responsabilità penale, civile ed erariale. “Dunque – sottolinea l’Ordine dei Medici di Lucca – nessuna colpa se i DPI non sono arrivati, se i tamponi non sono stati fatti, se respiratori e caschi non sono sufficienti, se la gravità dell’epidemia è stata sottostimata, se l’organizzazione è stata incapace, incerta, lenta e lacunosa. A oggi sono 87 i medici morti in Italia. Dei medici positivi al Covid-19 si è perso il conto, ma si stima che sia stato contagiato il 15% degli operatori. Nessuno potrà indagare. Noi medici siamo definiti eroi, che devono lavorare con abnegazione e spirito di servizio, e tanto basta. Non si potrà mai verificare se i sanitari sono stati messi nella condizione di curare i malati Covid 19 con tutti gli strumenti possibili. E se sono stati tutelati o mandati ad ammalarsi nell’esercizio delle loro funzioni. Questi emendamenti sono crudeli, sprezzanti e offensivi per una categoria che sta combattendo e lavorando a mani nude”.
“L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Lucca, che condivide interamente e sottoscrive l’appello pubblico dell’Ordine di Torino e di altri Ordini italiani, chiede ai responsabili politici autori di tale deprecabile comportamento di ritirare immediatamente gli emendamenti”, sottolinea infine il presidente Umberto Quiriconi.


