Economia e lavoro
Commercio, riconoscimento del Comune a "Parrucchieri Marco & Andrea" per i 25 anni di attività
Un riconoscimento dell'amministrazione comunale per celebrare 25 anni di attività e una storia professionale costruita nel tempo sul territorio. L'assessore al commercio e alle attività produttive Paola…

Marmomac 2026, Marcucci e Tognini all'apertura della fiera
Con l'assessore Matteo Marcucci e il vicepresidente del consiglio comunale, Antonio Tognini, anche Pietrasanta ha partecipato, questa mattina (martedì 22 settembre) a Veronafiere all'apertura di Marmomac 2026, la fiera…

Riconoscimento del Ministero per gli alloggi IMT di via Brunero Paoli
Era il 6 luglio 2023 quando veniva tagliato il nastro tricolore all'ingresso della nuova residenza universitaria della Scuola IMT Alti Studi in via Brunero Paoli. Nessuno poteva…

Firmato il protocollo di intesa tra Fise Toscana e associazione Balneari di Lido di Camaiore
Un connubio che intende valorizzare le discipline equestri e al contempo valorizzare il territorio che ben si presta alle iniziative con il cavallo. L'accordo, della durata di 5 anni, è stato siglato con la firma sulla convenzione del presidente Fise Toscana, Marco Innocenti, e quello del consorzio Riviera Toscana, Luca Petrucci, alla presenza di Carlo Alberto Carrai

Alcor acquisisce la maggioranza di Promotech e avvia un progetto industriale nel lighting di alta gamma
I fondatori mantengono la guida operativa della società e una partecipazione rilevante. Il progetto punta a rafforzare competenze e risorse e ad aggregare realtà complementari nell’illuminazione di alta gamma per yachting, retail e hospitality

La Fondazione Paolo Cresci partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici
La Fondazione Paolo Cresci partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, con IMT, scuola Alti Studi Lucca, con due appuntamenti: uno dedicato alla didattica e l’altro alla storia dell’emigrazione compresa la pagina più recente, la fuga dei giovani all’estero

Logistica e occupazione: a Prato l'Open Day di ISYL dedicato al corso INTERLOG
Il 18 settembre alle ore 10 all'Istituto Buzzi la presentazione del percorso biennale per Tecnico superiore della logistica e del trasporto intermodale

Economia e spiritualità, il dialogo possibile, con Francesco Poggi
Link al video completo: https://youtu.be/EQJozV1GXDE?si=JcsmI40Gl5n_j-F3 Nel settimo appuntamento del canale, Mariella Bonacci incontra uno dei due ideatori del Festival Economia e…

Scuola e impresa insieme: concluso il progetto 'cut' tra l'istituto Professionale Giorgi e Fosber
Si è concluso mercoledì 16 settembre, presso la sede di FOSBER S.p.A., il progetto di Impresa Didattica "CUT", che durante l'anno scolastico 2025/26 ha coinvolto gli studenti…

MO.VER., aperta la selezione per ausiliari del traffico
Domande entro il 1° ottobre. La graduatoria potrà essere utilizzata per assunzioni a tempo determinato e indeterminato, full time o part-time. Nuove opportunità di lavoro a Viareggio. Mo.Ver.

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La spocchia è sempre la stessa. Ovunque vanno, sembra che in questo sfasciato Stivale ci siano soltanto loro a mandarlo avanti. Con 25 minuti di ritardo sull'orario concordato - pensate un po' se fossimo stati noi giornalisti a presentarci fuori orario - tutti a ceccia ad ascoltare il Verbo di chi, udite udite, sta per spendere, sforzo notevole come ha giustamente precisato il presidente della fondazione Carilucca Marcello Bertocchini, oltre 60 milioni di euro per la ristrutturazione della ex Manifattura Tabacchi, un obbrobrio architettonico risalente all'epoca industriale al posto del quale, almeno a parole, dovrebbe sorgere un qualcosa di simile, nelle intenzioni e fatte le dovute proporzioni, a quello che è stato il progetto, a Milano, di Porta Nuova.
Del resto l'amministratore delegato di Coima Sgr, Manfredi Catella, società con la quale la Fondazione ha un rapporto non stretto, di più, ha chiaramente fatto intendere che Milano e Lucca, salvo alcune differenze nemmeno tanto rilevanti, hanno le medesime caratteristiche per essere sviluppate con una concezione analoga. Prima di entrare nello specifico del progetto che dovrebbe restituire alla città di Lucca una zona cosiddetta da Bertocchini, attualmente off-limits, c'è stato spazio e tempo, troppo invero, per fornire una interpretazione neoglobalista dei fenomeni che interessano il nostro pianeta, a partire dalla ripetuta considerazione che fra qualche anno il 70 per cento della popolazione vivrà nelle città e che l'immigrazione, bianca o nera non importa, verso queste ultime si sta dirigendo.
E 'sti cazzi veniva da aggiungere, ma di fronte ad un auditorium mai così forbito e ricco di menti sicuramente più competenti, in materia, delle nostre, abbiamo preferito soprassedere convinti che, successivamente, ci sarebbe stata data la possibilità di passare al setaccio i presenti con domande fuori dal coro. Quel coro che, a quanto ha detto Bertocchini, poche ore prima, aveva steso il tappeto rosso, un coro composto da associazioni di categoria, autorità amministrative e via di questo passo.
Peccato solo che la conferenza stampa si è protratta oltre ogni limite costringendoci, per altri improrogabili impegni professionali, a lasciare la sala. La prossima volta, magari, la puntualità non sarebbe sgradita e, soprattutto, non si comprende per quale ragione proprio i media che hanno il compito di veicolare il messaggio e le informazioni alla gente - come ha sottolineato Catella - debba essere costretta a rimanere... a tavola fino a pomeriggio... inoltrato.
Ora, a prescindere che chiunque si adoperi per recuperare un'area così dismessa meriterebbe, comunque, un plauso e anche qualcosa di più, non si può però non fare alcune considerazioni che già facemmo quando avemmo in mano il progetto e che avremmo rivolto oggi ai diretti interessati se avessero organizzato la conferenza stampa ad un orario più decente vista la presumibile durata che avrebbe avuto.
Innanzitutto il dottor Catella ha effettuato una analisi globale trasportandola in una realtà come quella di Lucca la quale, lo sanno anche i muri pardon, le mura, è assolutamente differente da tutte le altre realtà della Toscana figuriamoci da Milano, da Londra o da altre metropoli cittadine. A Lucca la gente, in particolare se anziana, non sente il bisogno di venire alla città per il semplice motivo che sta bene anche in periferia o nelle frazioni limitrofe o, addirittura, nei comuni adiacenti. A Lucca la matrice contadina è molto forte e non esistono grattacieli, fortunatamente, né costruzioni che superano un certo numero di piani: quelle che ci sono, purtroppo, sono il frutto delle menti malate di coloro che le hanno progettate e edificate negli anni della beata incoscienza post industriale.
Inoltre Coima non si è rivolta, come avrebbe potuto e dovuto a nostro avviso, a studi o agenzie immobiliari locali per conoscere il mercato, ma si è affidata a un operatore nazionale che a Milano sarà anche il top, ma che di Lucca non sa assolutamente niente. Costruire 90 appartamenti o poco meno in una zona come quella di piazzale Verdi è altamente invasivo e rischia, davvero, di compromettere un equilibrio urbanistico, architettonico, economico e sociale. Peraltro l'esperienza della ex caserma Mazzini e della case che vi sono state edificate dovrebbe rappresentare un monito. Il parco, da centro e fulcro della comunità abitativa è diventato il luogo dove gli immigrati stendono le loro vesti durante l'estate ad asciugare mentre l'inverno è frequentato da nessuno.
Ci risulta che i prezzi di vendita degli appartamenti, di dimensione media intorno ai 70 metri quadrati, avrebbero un costo di poco più di 3 mila euro a metro quadrato. Siamo così sicuri che la gente, anziani in primis, si strapperà i capelli per correre a firmare il rogito?
Le categorie economiche sono contente. Bene. Guardano ai parcheggi e ovviamente Coima e il comune di Lucca, pur di non avere esagerate contrapposizioni, hanno aumentato i numeri della sosta per turisti e visitatori. Ma che dire del potenziale polo commerciale che dovrebbe sorgere, indubbiamente, in diretta concorrenza con l'attuale che ruota intorno al cuore del centro storico via Fillungo in primis? Non andiamo a intasare ulteriormente un mercato già saturo e in difficoltà? Per di più il cuore commerciale del centro storico batte altrove e crearne uno nuovo a piazzale Verdi è, a nostro avviso, impossibile per tanti motivi, storici e identitari in primis.
Qualcuno si augura che ci siano molti uffici privati. Bello, un'isola nel deserto, che a una certa ora chiude e che è frequentato solo da chi arriva, entra, esce e se ne va. E a cosa serve il collegamento con le Mura, una idea che, a nostro avviso, fa a cazzotti col buonsenso e il buongusto?
Inoltre e ci fermiamo qua, vorremmo domandare al presidente Bertocchini se pensa davvero che ci siamo o ci facciamo. No perché esordire spiegando che una volta presentato il progetto al comune sarà possibile per chiunque presentarne un altro e concorrere alla vittoria finale è un fare difetto alla nostra e alla sua intelligenza. Ma come?, è già tutto deciso, già tutto scritto, già tutto messo nero su bianco o, comunque, su grigio, tutti i concorrenti - in realtà uno solo - è già sui blocchi di partenza e si viene a raccontare che chiunque voglia potrà entrare in gioco?
Ma cos'è, una presa in giro? Chi si azzarderebbe, se dotato di un minimo di intelligenza, a scendere in pista mettendosi in concorrenza con i padroni del vapore che tutto hanno già concordato? Ovviamente nessuno si presenterà, ma allora perché non aver fatto un bando europeo o qualcosa del genere prima di redigere tutto e presentarlo già come cosa fatta?
Noi, purtroppo, siamo nati a Livorno, vissuti a Firenze, cresciuti a Roma e piovuti a Lucca e, in tutta onestà, il fascino della Milano da bere - o da mangiare tantomeno da vivere - non lo abbiamo mai avuto, nemmeno quando ci capitò l'occasione e perdonateci la disgressione puramente personale, di poter andare al Corriere della Sera, mica pizze e fichi o la Gazzetta di Lucca.
Se siamo rimasti a queste latitudini è anche perché, con tutto il rispetto e la consapevolezza della nostra immensa ignoranza, non scambieremmo nemmeno un centimetro quadrato di Lucca con una metropoli come quella milanese, dove sarà anche bello lavorare, ma dove la qualità della vita lascia molto a desiderare, almeno per la concezione che, della vita, abbiamo noi.
Preferiremmo che i Mungai e i Bertocchini ci dicessero chiaramente che, a parte loro e Coima che, sicuramente, non fa beneficenza, non c'è un cane disposto a recuperare quella schifezza della ex Manifattura Tabacchi. E che, quindi, o si mangia questa minestra o ci si butta dalla finestra. Ecco, tranquilli ragazzi che la minestra la mangeremmo anche noi, ma, almeno, senza sentirsi presi per le chiappe.
Foto Alcide
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“In una ottica di sempre maggiore crescita della nostra associazione non solo nel campo dei servizi ma anche in quello fondamentale della rappresentanza sindacale, abbiamo assegnato nuove deleghe ai nostri responsabili d’area in modo da coinvolgere praticamente tutte le categorie di Confesercenti”. E’ il direttore di Confesercenti Toscana Nord Miria Paolicchi ad illustrare le novità organizzative su tutte le aree che sono state messe in campo a partire dal 1° gennaio.
“Novità funzionali ad una crescente richiesta di tutela sindacale – spiega ancora il direttore – che proviene dai nostri soci. Soci che, confermando un positivo trend di crescita, hanno abbracciato anche nuovi settori commerciali. La squadra dei responsabili delle aree si era già arricchita di due importanti novità dopo la scelta di dividere Lucca dalla Versilia, scelta dettata dalla necessità di avere più presenza su questi territori come sollecitato dai nostri imprenditori. La nuova responsabile area Lucca, Piana, Mediavalle e Garfagnana e Francesca Pierotti mentre per la Versilia è Daniele Benvenuti già nostro responsabile comunicazione, ruolo che manterrà”. Ma veniamo al nuovo organigramma. A Francesca Pierotti sono state date le deleghe per altri tre sindacati importanti: Fiesa (alimentari), Fismo (moda e abbigliamento) oltre al ruolo di coordinatrice del gruppo Imprenditoria Femminile.
“Stiamo parlando di tre realtà strategiche per la nostra associazione – commenta Francesca Pierotti – visto che questi sindacati hanno una presenza importante come numero di soci. Per quanto riguarda Fiesa, riunisce macellerie, panificatori, ittici, alimentari e ortofrutta per un volume medio di affari in Italia di 11 miliardi. Settore che necessita di grande attenzione dal punto di vista delle normative ma anche soprattutto di tutela sindacale visto lo strapotere della grande distribuzione. Fismo è invece il sindacato che rappresenta le piccole e medie aziende che si occupano della distribuzione al dettaglio di articoli di abbigliamento, tessile, calzature, pelletteria e accessori moda – prosegue la responsabile -. In questi campi il nostro ruolo è fondamentale soprattutto per arginare l’e-commerce e per mettere un ordine ad esempio ai saldi di fine stagione la cui data di inizio è ormai fuori da ogni logica. Infine – conclude Francesca Pierotti – l’imprenditoria femminile. Un gruppo nato due anni che riunisce davvero eccellenza imprenditoriali di tutto il nostro territorio con grande voglia di fare e di mettere a disposizione la propria esperienza nei confronti di donne che intendono entrare nel mondo imprenditoriale o migliorare l’attività già esistente”.


