Stop ai lavori per il fotovoltaico di via Forabosco. Il Comune di Porcari ha fermato il cantiere di Woo Società Agricola e il presidente del Tar della Toscana ha respinto la richiesta urgentissima con cui l'azienda puntava a riprendere subito le attività. L'ordinanza comunale resta efficace e deve essere rispettata, almeno fino al 25 novembre, giorno in cui il Tar esaminerà nel merito la richiesta della società.
È l'esito di una settimana di sopralluoghi, contestazioni e atti amministrativi, culminata in un nuovo passaggio davanti ai giudici. Al centro della controversia c'è una data: il 16 settembre 2026, termine entro il quale la società avrebbe dovuto completare l'impianto a terra, di potenza poco inferiore a un megawatt, nell'area di via Forabosco.
Quella scadenza, riportata anche sul cartello di cantiere, comprendeva già una proroga di 162 giorni riconosciuta dal Comune per recuperare il periodo di sospensione dovuto al provvedimento annullato a gennaio con una sentenza del Consiglio di Stato.
A settembre, però, i lavori non erano ancora iniziati. Il sopralluogo del 19 ottobre aveva rilevato l'installazione dei sostegni dei pannelli ancora in corso. Negli stessi giorni Woo aveva chiesto altri 180 giorni per completare l'intervento. Gli uffici avevano quindi comunicato i motivi ostativi all'accoglimento della richiesta e invitato la società a non proseguire le opere: per il Comune, il tempo a disposizione era già scaduto.
Da lì il confronto si è serrato. La società ha contestato il calcolo dei termini e il 23 ottobre ha comunicato di volersi avvalere anche di una proroga. Nella stessa giornata la polizia locale ha effettuato un ulteriore controllo. Il 24 ottobre è arrivata l'ordinanza del Comune: sospensione immediata della realizzazione dell'impianto e delle opere connesse, perché eseguite senza un titolo efficace dopo il 16 settembre.
Woo si è quindi rivolta al Tar chiedendo di annullare l'ordinanza e, nell'immediato, di sospenderne gli effetti con un decreto urgente del presidente. L'obiettivo era riaprire il cantiere entro il 28 ottobre per chiudere i lavori il prima possibile.
Il tentativo, però, non è passato. Con il decreto pubblicato il 27 ottobre, il presidente della terza sezione del Tar della Toscana ha respinto l'istanza, ritenendo che non sussistessero i presupposti di estrema gravità e urgenza.
"Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini. A loro voglio dire che il Comune c'è e continuerà a fare fino in fondo la propria parte per tutelare il territorio – dice il sindaco Leonardo Fornaciari –. Abbiamo disposto lo stop ai lavori e la richiesta della società di ripartire immediatamente è stata respinta. L'ordinanza resta efficace e deve essere rispettata. Il prossimo passaggio al Tar sarà il 25 novembre: ci arriveremo con la determinazione di chi sa di rappresentare una comunità che chiede attenzione e rispetto".
Lo stop ai lavori rimarrà quindi in vigore almeno fino alla trattazione collegiale della domanda cautelare.


