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Scritto da Redazione
Piana
22 Dicembre 2024

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Dal monitoraggio sull’abusivismo edilizio pubblicato sull’albo pretorio del comune di Altopascio a seguito di riscontri della polizia giudiziaria e trasmesso al procuratore della repubblica di Lucca, è emerso che il permesso di costruzione rilasciato dal comune di Altopascio per il discusso magazzino industriale nella zona del lago di Sibolla è in contrasto con il piano urbanistico dello stesso comune. 
“La notizia è per noi motivo di conforto, dato che siamo convinti da sempre che la zona di intervento sia priva di capacità edificatoria, e lo abbiamo affermato più volte insieme agli amici di Altopascio Verde Socialista- dichiara Luca Fidia Pardini, co-portavoce di Europa Verde-Verdi per la provincia di Lucca- E ciò anche in forza dei principi del piano paesaggistico regionale, che con norme specifiche e sovraordinate rispetto a ogni diversa previsione del piano comunale pone sotto tutela l’area circostante la riserva naturale del lago”. 
“Al di là di quelle che saranno le decisioni della magistratura, la nostra valutazione sotto il profilo politico è netta e chiara. Nel piano paesaggistico regionale si evidenzia che la riserva del lago di Sibolla riveste un posto di primo piano a livello nazionale, e in particolare nel panorama generale delle zone umide della Toscana. L’ulteriore espansione industriale con una volumetria di ben 200mila metri cubi circa all’interno del bacino di ricarica del lago si contrappone alla salvaguardia della biodiversità di questo delicatissimo ambiente naturale, e rappresenta un pericolo per la sua stessa sopravvivenza- prosegue lo stesso- La scelta stile anni ‘60 di continuare a concedere permessi a costruire anche in contesti delicati come quello della vicinanza a una riserva naturale risulta assolutamente incoerente con i principi fondanti delle forze politiche che si richiamano alla tutela ambientale, ecologica e paesaggistica del territorio. Il modello in cui rientra tale scelta è quello del business as usual, un sistema valoriale in cui non c’è rispetto per il principio di sostenibilità nel suo più largo significato, etico e morale”. 
“Se invece, come spesso viene annunciato, si volesse operare davvero nell’ambito della transizione ecologica, ad Altopascio come in tutta la provincia di Lucca (in cui dal 2006 al 2022 c’è stato un aumento di consumo di suolo di 277 ettari, equivalenti ad una superficie di quasi 400 campi da calcio), bisogna bloccare l'impermeabilizzazione del suolo in modo assolutamente intransigente, e anzi invertire il processo per avere più verde, aria pulita e spazi liberi e meno accumulo di calore, degrado e rischi di frane e alluvioni”, termina il portavoce. 

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