Essere uno dei primi Comuni della Toscana a realizzare il ‘credito edilizio’. E’ questa la parola d’ordine alla base delle linee di indirizzo dell’amministrazione Del Chiaro per la redazione del nuovo Piano Operativo del Comune di Capannori, lo strumento urbanistico che, partendo dagli Indirizzi del Piano Strutturale Intercomunale (PSI) che da domani (4 luglio) diventerà efficace, definirà nei dettagli la disciplina urbanistica per la trasformazione, valorizzazione e tutela del territorio comunale individuando le aree in cui è possibile effettuare interventi edilizi ed operazioni di trasformazione, o prevedere opere e i servizi di pubblico interesse.
Le linee di indirizzo sono state illustrate con una conferenza stampa, svoltasi oggi (venerdì) nella sede comunale alla quale sono intervenuti e dal sindaco Giordano Del Chiaro e dall'assessore all'urbanistica, Stefano Modena.
Per centrare l'obiettivo del 'Consumo di suolo zero’, che non significa smettere di costruire ma attuare strategie per equilibrare e razionalizzare la diffusione urbanizzata attuale, il Piano Operativo, che avrà una validità di 5 anni (mentre il PSI ha una proiezione ventennale) osserverà due principi principali: la riduzione del consumo di nuovo suolo attraverso il riuso del patrimonio edilizio esistente, anche tramite interventi di Rigenerazione urbana di complessi degradati, edifici dismessi , ex annessi agricoli, in particolare ai fini residenziali e la delocalizzazione.
Il Piano operativo prevede lo strumento del 'credito edilizio', una capacità edificatoria (espressa in metri cubi o quadri) che il Comune può riconoscere a un proprietario privato secondo i concetti di "decollo" e "atterraggio". In sostanza è la possibilità di delocalizzazione delle capacità edificatorie secondo il concetto di “decollo” delle superfici edificate delle attività produttive dismesse o localizzate in contesti incongrui, e il loro “atterraggio” per la realizzazione di ampliamenti o nuove previsioni edificatorie nelle aree con infrastrutture e contesti adeguati, individuate dal PSI. In questo modo, pur avendo realizzato nuove edificazioni, in realtà si è operato il trasferimento della potenzialità edificatoria da una zona all’altra del territorio, ottenendo complessivamente una riorganizzazione delle superfici edificate, con la restituzione di aree a verde o di aree riqualificate con con dotazione di opere pubbliche.
"Il nostro obiettivo è quello di realizzare un piano operativo che sappia interpretare le esigenze e le sfide del territorio per i prossimi anni – dice il sindaco Giordano Del Chiaro – anche in base alle osservazioni e ai contributi giunti da cittadini e aziende e che sia improntato allo sviluppo sostenibile. Sappiamo quali possibilità vogliamo dare ai cittadini. Le nostre parole d'ordine sono: meno consumo di suolo, perché la perdita di suolo incrementa la fragilità idraulica, riduce la biodiversità, aumenta le temperature e l'inquinamento, e più spazio e semplicità per la conversione e il recupero degli immobili esistenti. Questo significa semplificare le regole per cui i cittadini potranno convertire, anche a fini residenziali, immobili già esistenti con altri scopi o di dimensioni che fino ad oggi non hanno permesso interventi. Contemporaneamente, vogliamo consentire un recupero più semplice di quanto esiste, anche attraverso la demolizione e la ricostruzione di edifici come ad esempio i ruderi esistenti sia in collina che nei centri abitati, le capanne e le rimesse nei contesti dei nuclei abitativi. Inoltre intendiamo favorire fortemente la delocalizzazione degli edifici dismessi o fuori contesto, come ex capannoni industriali o artigianali e la ricostruzione dei volumi in aree adeguate, lontano dai centri abitati e dove c'è bisogno di nuove superfici per le attività produttive secondo l'importante e innovativo strumento del credito edilizio secondo il concetto di decollo e atterraggio delle superfici. Un percorso che accoglie i suggerimenti degli ordini professionali, con cui avvieremo un percorso di confronto e collaborazione. Il piano operativo darà possibilità a tutti, cittadini e aziende, rispetto alle esigenze dei prossimi anni. Come amministrazione comunale stiamo lavorando per costruire la Capannori del futuro attraverso uno sviluppo armonico del territorio e dando spazio alle nuove sensibilità e ai nuovi bisogni che oggi sono propri della nostra comunità".
"Concluso l'iter del Piano strutturale intercomunale che da domani diventa efficace con conseguente decadimento delle limitazioni al rilascio dei titoli edilizi imposte dalle salvaguardie del PSI adottato, possiamo ora dedicarci pienamente alla stesura del Piano Operativo - spiega l'assessore all'urbanistica, Stefano Modena -. Si sta per concludere l’istruttoria dei 504 contributi pervenuti dalla cittadinanza nelle diverse fasi di partecipazione, affinché possano trasformarsi in “input” per la progettazione dell’assetto urbano. Ci auguriamo di poter dare risposte a tutte le esigenze che i cittadini attraverso le osservazioni al PSI e i contributi al Piano Operativo ci hanno manifestato, tenendo sempre fermo l'obiettivo del minor consumo di suolo e quindi la salvaguardia del territorio. Sono pronto a lavorare al servizio dei cittadini e delle imprese perché il piano operativo è lo strumento con cui perfezioniamo il disegno della Capannori di domani e deve essere pensata per il benessere delle persone e per il supporto alle aziende”.
Per il Piano Operativo è in corso la definizione per la convocazione della Conferenza di Co-pianificazione che valuterà le previsioni esterne al perimetro del territorio urbanizzato. Successivamente si potrà procedere con l'adozione del Piano prevista per l’inizio del 2027.
Presentate le linee guida del nuovo piano operativo
Scritto da Redazione
Piana
04 Luglio 2026
Visite: 20



