Una nuova impresa, tra fatica, montagna e spirito di gruppo. Questa mattina Torretta Bike ha presentato in municipio il tour 2026, che porterà i ciclisti porcaresi sulle Alpi orientali, tra il versante italiano e quello austriaco, lungo un itinerario ribattezzato 'Il sentiero delle Porte del cielo'.
Un nome che è già un piccolo racconto. "Si dice – spiega il presidente dell'associazione sportiva, Giorgio Tomei – che i passi Vizze, Tuxer e Sella, nei dintorni di Vipiteno, siano tre porte dimenticate dal tempo, custodite da montagne antiche e dal vento. Chi percorre il sentiero delle Porte del cielo cammina tra sogni e rocce, tra luce e leggenda, fino a ritornare a Vipiteno con il cuore leggero e l'anima alta".
La partenza è fissata per mercoledì 8 luglio: ritrovo alle 12 in piazza Unità d'Italia e poi, alle 13, il trasferimento verso Vipiteno, dove il gruppo trascorrerà la prima notte in hotel. Da lì il giorno seguente prenderà il via il tour vero e proprio, articolato in tre tappe impegnative, con pernottamenti in quota nei rifugi e rientro a Vipiteno prima del ritorno a Porcari, previsto per domenica 12 luglio nel pomeriggio.
Il primo giorno di pedalata porterà i biker da Vipiteno al passo di Vizze e poi alla Dominikushütte: circa 50 chilometri e 1600 metri di dislivello positivo, con una lunga salita pedalabile e un ultimo tratto più ripido. La seconda tappa, dalla Dominikushütte al Tuxer Joch fino a Stafflach, sarà la più dura del giro: circa 55 chilometri e 1900 metri di dislivello positivo, con pendenze alpine da vero Tirolo e la discesa dei 65 tornanti. Il terzo giorno, da Stafflach a Monte Sella e ritorno a Vipiteno, sarà più breve ma non meno significativo: altri 50 chilometri e circa 1000 metri di dislivello positivo, con un valico ancora impegnativo prima della chiusura dell'anello.
Complessivamente il percorso si svilupperà per circa 155 chilometri e 4500 metri di dislivello positivo. Un tracciato di difficoltà medio-alta, non solo per lunghezza e pendenze, ma anche per le caratteristiche tecniche dei percorsi alpini: in diversi tratti i ciclisti si troveranno ad affrontare piste da sci percorse 'al contrario', dettaglio che da solo racconta bene il tipo di salita che li attende.
L'organizzazione sarà, come sempre, meticolosa. Il gruppo potrà contare su due pulmini da nove posti, un'auto e un mezzo dedicato alla logistica. Due accompagnatori si occuperanno del trasporto dei bagagli tra hotel e rifugi e del pranzo di metà giornata. Ogni partecipante porterà nello zaino una parte del materiale necessario: ricambi meccanici, attrezzatura per far fronte a eventuali guasti, kit di pronto soccorso e alimentazione specifica per uscite di lunga durata, tra barrette e integratori. Le giornate in sella potranno infatti durare anche sei-otto ore.
"Ogni anno Torretta Bike riesce a trasformare lo sport in racconto, amicizia e identità – commenta il sindaco Leonardo Fornaciari –. A Giorgio Tomei, al gruppo e a tutti i partecipanti va il ringraziamento dell'amministrazione comunale: porteranno ancora una volta il nome di Porcari su strade impegnative e bellissime, tornando al contempo a misurarsi con la montagna e con i propri limiti".
Sulla stessa linea Susy Rovai, consigliera comunale con delega allo sport: "Questa nuova avventura conferma la forza di un gruppo capace di unire preparazione, passione e spirito di squadra. Torretta Bike è un esempio bello di sport vissuto come esperienza condivisa, con entusiasmo e grande senso di appartenenza. Ancora una volta il gruppo sceglie di trasformare il viaggio sportivo in un'esperienza collettiva, fatta di preparazione, resistenza, amicizia e desiderio di scoperta".



