Anno XI 
Lunedì 23 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
22 Febbraio 2026

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“Facendo un paragone con gli studi tecnici effettuati per il tratto viario “BreBeMi” in Lombardia, la realizzazione degli assi viari nella Piana di Lucca comporterebbe un consumo di suolo diretto di almeno 54 ettari: per capire la proporzione, circa 50 campi da calcio. A questo si aggiungerebbe un consumo di suolo indiretto, per le opere accessorie, altrettanto rilevante, e lo spostamento e il un consumo di ghiaia di circa 4milioni di metri cubi: quanto l’intero volume dello stadio Olimpico”.
Sono solo alcuni dati che sono emersi ieri (sabato 21 febbraio) durante il dibattito scaturito dalla presentazione del volume di Paolo Pileri “Dalla parte del suolo. L'ecosistema invisibile”, che si è svolto nella sala dell’Antica Armeria di Palazzo Ducale.
Ad organizzare l’appuntamento, che ha visto un’ottima partecipazione, è stata Alleanza Verdi Sinistra: dopo i saluti del consigliere provinciale Federico Gilardetti e del co-portavoce di Europa Verde Luca Fidia Pardini, e l’introduzione del consigliere comunale Daniele Bianucci, sono stati Rossella Lena e Damiano Iacopetti a confrontarsi con l’autore.
Tra i tanti argomenti trattati, oltre la vertenza per gli assi viari previsti nella Piana di Lucca, anche i temi dell’estrazione del marmo nelle Apuane, dell’erosione della costa in Versilia e di quanto le dinamiche delle guerre in corso comportino un depauperamento del suolo del Pianeta.
“Il suolo è sotto attacco in tutto il Pianeta, e pure sul nostro territorio ci sono partite aperte importantissime per la sua salvaguardia: dal contrasto agli assi viari, alle scelte urbanistiche, al sostegno dell’agricoltura di qualità - ricordano gli organizzatori - Di fronte ai problemi collegati alle cause e agli effetti dei cambiamenti climatici, ormai attuali anche nel nostro comprensorio, occorrono scelte di cambiamento urgenti e radicali rispetto al paradigma attuale consumista e predatorio. Fuori dall’agenda dei beni comuni, il suolo resta un prodotto di mercato, una risorsa da consumare senza scrupoli, con conseguenze drammatiche per tutti noi. La scelta, invece, dovrebbe essere quella di proteggere sistematicamente il suolo residuo, puntando davvero all'azzeramento del consumo di suolo, ed anzi ad un suo recupero, dato che da esso dipende la salvaguardia della biodiversità in cui siamo inclusi anche noi esseri umani”.
Paolo Pileri insegna Pianificazione territoriale ambientale al Politecnico di Milano. Si occupa da sempre di suolo, consumo di suolo ed effetti ambientali ed ecologici. Oltre a questo si occupa di Lentezza e pianificazione di linee lente ciclabili e camminabili. È stato consulente per progetti nazionali e internazionali ed è stato ideatore e responsabile scientifico del progetto di ciclovia VENTO (www.cicloviavento.it), del progetto TWIN (www.twin.polimi.it) e di BorghiLenti (www.borghilenti.it).

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