Anno XI 
Giovedì 11 Giugno 2026

Scritto da giancarlo affatato
Politica
11 Giugno 2026

Visite: 40

Lo si era capito fin dall’8 maggio di quest'anno, quando dal conclave uscì Pontefice di Santa Romana Ecclesia l'americano Robert Prevost, che si era imposto il nome di Leone XIV. Con quel nome il nuovo Papa si era richiamato al suo lontano predecessore, quel Vincenzo Gioacchino Pecci assurto al soglio di S. Pietro nel 1878 con il nome di Leone XIII, passato alla storia per essere stato l'estensore della più importante enciclica sociale della Chiesa, la Rerum Novarum ("delle cose nuove"). Papa Pecci aveva portato la Chiesa sul terreno dello scontro sociale che, in quei tempi, era aspramente combattuto tra i socialisti massimalisti, atei e di credo politico marxista, e i liberali, che erano perlopiù agnostici e anticlericali. I motivi del contendere tra queste due correnti di pensiero politico vertevano sull'affermazione di taluni princìpi politici e sociali che turbavano il giovane Regno d'Italia, sorto da pochi anni. Da una parte le tesi economiche di Karl Marx e quelle filosofiche di Friedrich Engels, che avevano dato vita al marxismo classico ed al socialismo scientifico; dall'altra quelle dei pensatori liberali, basate sul principio di libertà individuale e imprenditoriale e sulla tutela della proprietà privata. Da una parte i proletari, così come venivano concepiti nell'ottica marxiana, e dall'altra i borghesi: lavoratori i primi, imprenditori i secondi, in uno scontro perenne tra sfruttati e sfruttatori secondo la visione marxista, e tra lavoratori e datori di lavoro secondo i princìpi del liberalismo. Insomma, da una parte si propendeva per requisire la proprietà, poiché lo Stato avrebbe dovuto possedere tutti i mezzi di produzione per evitare lo sfruttamento dei lavoratori, derivante dal pluslavoro e dal plusvalore che ne ricavava l'iimprenditore. Dall’altra la difesa della proprietà come espressione del lecito guadagno che l'imprenditore stesso ricava intraprendendo opere produttive, garantendo al tempo stesso salari e lavoro, al di là della ricchezza prodotta e del proprio profitto d'impresa. Le turbolenze sociali, le lotte sindacali e di classe disorientavano i cattolici nel loro modo di agire e operare, presi nel mezzo di quell'aspra contesa a loro culturalmente estranea in quanto fedeli, sia che fossero proletari, lavoratori autonomi oppure imprenditori. Ed è in questo contesto che, per sollevare i cattolici da quel disagio morale e materiale, Leone XIII vergò l'enciclica Rerum Novarum, stabilendo che la proprietà era da considerarsi sacra così come lo era il salario del lavoratore, "la giusta mercede", poiché essa era il frutto del risparmio ricavato da quel salario oppure dei leciti ricavi dell'impresa. Insomma, la proprietà era null'altro che la "giusta mercede" cambiata di segno. La dottrina sociale affermava altresì la centralità dell'uomo, dei suoi diritti e della dignità umana del lavoratore, che trovava la propria realizzazione nel lavoro, qualunque esso fosse. E come poteva Robert Prevost, il Papa che aveva scelto quel riferimento nel proprio nome pontificale, non cominciare con un'enciclica sulla trattazione delle cose nuove, sui nuovi scontri sociali, meno cruenti e meno legati alla rivendicazione di diritti, tutele e salari, ma rivelatisi parimenti perniciosi e pericolosi nel terzo millennio? E quale altro elemento di cambiamento sociale se non quello della tecnologia, dell'automazione sempre più spinta e autosufficiente, vicariante molte prerogative umane e che, con l’applicazione dell'intelligenza artificiale, è divenuta l'elemento distintivo del cambiamento nel terzo millennio? Occorre quindi mettere in campo il "discernimento comunitario", ossia impedire  che innanzi alla tecnologia si crei un
“ potere senza volto” delle macchine, che  soccomba la magnifica umanità creata da Dio. L’Uomo oggi  si trova 
 di fronte a una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele  oppure edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme. Questo il primo interrogativo che pone  il Papa. L'IA applicata alla telematica e alla più disparata tecnologia può travolgerci come esseri umani, cancellare i tratti distintivi di un umanesimo costruito sui valori e non solo sugli interessi. Questa è la "res novae" di questo tempo, che risulta identica alla questione operaia trattata dalla  Rerum Novarum alla fine dell’Ottocento. L'IA non è di per sé un male, ma non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola e la usa. Perciò va chiarito che debba servire a costruire il bene e che si debba rimanere umani, coltivare sentimenti e  tutelare   la dignità umana come immagine di Dio, ribadire  che  i valori umani siano posti a   fondamento del bene comune.  Assicurare l’accesso e  la destinazione universale dei beni e dei generi prodotti, in una società nella quale sussidiarietà, solidarietà e giustizia sociale non divengano accessori inutili nella società  delle macchine e della solitudine tecnologica. Questo è molto altro ancora di spirituale contiene l'enciclica di Papa Prevost, che ci illumina nel buio di una società dai tratti morali decadenti, della solitudine esistenziale consumata dietro una tastiera, dell’egoismo e dell’edonismo imperante,  dalle libertà prive di responsabilità, di un nuova etica pubblica aggressiva, intollerante ed emarginante verso  coloro  che ne rifiutano i dettami. Ma quel che più di ogni altra cosa va rimarcato è che il Vicario di Cristo è tornato sulla cattedra e fa il proprio mestiere richiamando i valori del cattolicesimo sociale,  orientando i fedeli verso i princìpi dottrinali e pastorali senza aver vergogna di farlo. Senza  indulgere in omologazioni multiculturali a scapito della nostra cultura e della nostra fede , senza timore di rimarcare differenze nel tempo della omologazione e della massificazione, senza l’arrendevolezza per essere gradito anche agli atei devoti, più che ai cristiani. Insomma, il soglio di Pietro è di nuovo degnamente occupato. Non possiamo che dirci felici come uomini e come credenti.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Venerdì 12 giugno 2026 al Teatro “Idelfonso Nieri” di Ponte a Moriano il primo studio sull’Amleto nato dal…

Infiniti auguri di buon compleanno a Carlo Giorgi di Lucca che il 12 giugno compie gli anni e…

Spazio disponibilie

Nuova opportunità di incontro tra domanda e offerta di lavoro a Lucca. Martedì 16 giugno, dalle 9.15 alle…

La settimana di concerti organizzata dalla Scuola InMusica di Lucca, torna dal 17 al 21 giugno, presso il…

Spazio disponibilie

Scatta domani (venerdì 12 giugno) l'operazione-semifinali per il 23° Torneo di calcio delle contrade del Carnevale di Pietrasanta, organizzato dal Comune attraverso…

Lunedì 15 giugno  alle 21.25 su Rai Storia andrà in onda la…

Domani (venerdì 12 giugno) alle 18, alla libreria Feltrinelli di via Beccheria 29 a Lucca, Maria Elena…

Giovedì 18 giugno, a partire dalle ore 20.00, il Tucano Beach Club di Lido di Camaiore (Viale Sergio…

Spazio disponibilie

“Dopo aver fatto accordi con gli utenti per invogliarli a fare la raccolta differenziata dell'organico riconoscendo oltre allo…

Barista, cameriere? Sono aperte le iscrizioni al corso gratuito IeFp "Accademia Sala Bar 2026 - Operatori della…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie