Anno XI 
Martedì 14 Aprile 2026

Scritto da Redazione
Politica
31 Luglio 2025

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“L’amministrazione comunale oggi permette l’installazione di una nuova antenna telefonica in via di Picciorana a poche centinaia di metri dalla scuola dell’infanzia di Tempagnano e dalla scuola primaria di Antraccoli, dopo che nello scorso maggio aveva sulla questione – a nostro avviso molto giustamente – comunicato alla compagnia un preavviso di diniego da parte del SUAP. Tutto ciò ci preoccupa molto, per una questione di merito e di metodo: perché il sito è sbagliato, vista appunto la prossimità con gli istituti scolastici e anche con le case; perché, senza ragione, si deroga al regolamento e all’impostazione fino ad oggi tenuti e si autorizza la posa di un impianto su richiesta della compagnia e al di fuori del piano annuale delle istallazioni previste, approvato dal Consiglio comunale. In tal senso, ci pare si rischi di fare un negativo passo indietro: si torna all’idea, abbandonata da tempo, che possa essere la singola compagnia telefonica a decidere autonomamente dove istallare le antenne, e non più il Comune con sua puntuale pianificazione”.

E’ il consigliere comunale Daniele Bianucci a sollevare la questione dell’istallazione di una nuova antenna telefonica in via di Picciorana: progetto sul quale, il consigliere, motiva la sua netta contrarietà.

“Francamente non capiamo la scelta dell’amministrazione comunale di accettare oggi la richiesta della compagnia telefonica, ad appena tre mesi dal preavviso di diniego già espresso dal SUAP sul progetto, e ci schieriamo dalla parte di chi, in sede di osservatorio comunale per la telefonia mobile, non ha votato a favore della proposta – incalza Bianucci – Tanto più che la stessa compagnia telefonica è già presente in zona, con due antenne istallate sia al cimitero di San Vito, sia in via per corte Giusti ad Antraccoli. Inoltre, presso il cimitero dell’Arancio, c’è area preferenziale prevista da programma sulla base dei piani di sviluppo presentati dalle compagnie telefoniche. Chiediamo pertanto una revoca della decisione: per la salvaguardia della salute di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, e per il rispetto dei metodi fino ad oggi utilizzati per la scelta dei luoghi per gli impianti, e che ci pare adesso incomprensibilmente derogata”.

(foto di repertorio)

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