Anno XI 
Mercoledì 22 Luglio 2026

Scritto da Redazione
Politica
03 Giugno 2020

Visite: 418

Dopo quasi novanta giorni di lockdown, dopo 33 mila 539 morti, l'Italia, oggi, riparte. L'autocertificazione non serve più, non dovremo più giustificare uno spostamento, non ci saranno limitazioni e gli spostamenti potranno avvenire su tutto il territorio nazionale. Alcune attività, inoltre, hanno riaperto i battenti ormai da tempo, il tutto in un quadro, quello epidemiologico, che, giorno dopo giorno, sembra fornirci dati migliori delle ore precedenti. Giuseppe Conte ha parlato proprio di questo, nel corso di una conferenza stampa terminata da poco, presso Palazzo Chigi: ha ringraziato gli italiani, ha sottolineato come "rinunciare alle proprie abitudini, strettamente radicate in noi" sia stato "fondamentale" per tutti. 

Ma Giuseppe Conte non ha fatto solo questo: ha anche guardato al futuro sociale, economico e civile del nostro Paese: "l'Italia deve essere ricostruita - ha detto il premier - ed abbiamo l'occasione di poter scegliere quale Paese vogliamo. Abbiamo l'occasione di migliorare cosa non funziona. Dobbiamo farlo, dobbiamo farlo insieme". Conte, che ha spiegato come, per questo, sia importante coinvolgere "le parti sociali, le menti brillanti della nostra Repubblica", ha presentato un vero e proprio programma politico su cui lui, da Presidente del Consiglio, ha intenzione di impegnarsi in prima persona.

Un programma ancora tutto da costruire, certo. Un programma che, come detto, dovrà avere linee guida ben precise, linee guida che sono state spiegate chiaramente dall'inquilino di Palazzo Chigi: "Dovrà essere messa al centro del nostro progetto Paese - ha sottolineato il Presidente - la digitalizzazione: ciascuno deve poter accedere alla banda larga; i pagamenti elettronici dovranno essere incentivati, così da scoraggiare qualsiasi pagamento sommerso; sarà necessario sostenere piccole e medie imprese; rendere strutturali misure per Ace e impresa 4.0". 

"Dovremo - ha proseguito Giuseppe Conte - investire nelle grandi reti telematiche, idriche ed energetiche. Dovremo operare tutti una transizione verso una economia sostenibile. Dobbiamo puntare, come mai era stato fatto, sulla ricerca, sulla scuola, sul digitale, assumendo giovani ricercatori e permettendo a chi è dovuto recarsi all'estero per mancanza di possibilità, di tornare in Italia per completare il proprio percorso di ricerca. Non possiamo avere - ha poi aggiunto il premier, parlando di giustizia - un codice civile che risale al 1942 ed un sistema giudiziario che, per le sue farraginosità, disincentiva l'investitore ad operare nel nostro Paese. Occorre una seria riforma fiscale: il nostro fisco è iniquo e insufficiente. Dovremo lavorare meglio per sostenere le persone ai margini del nostro sistema sociale ed educativo, contrastando le disuguaglianze di chi è ai margini".

Conte ha affrontato anche la questione economica, soffermandosi in particolare sul tempo e le modalità con cui vengono erogati aiuti e finanziamenti a chi è stato danneggiato dal Covid-19. Lo ha fatto sottolineando come siano stati erogati finanziamenti fino a 80 miliardi di euro e dicendosi cosciente dei ritardi ravvisati da alcuni nell'accedere a queste misure: "Mi scuso per questo aspetto - ha spiegato Conte - affrontiamo un sistema burocratico lento e radicato negli anni: in più nessuno era minimamente consapevole del fatto che, da un giorno all'altro, saremo stati costretti ad erogare misure economiche a pioggia, di una simile importanza. Stiamo lavorando senza sosta per semplificare le procedure necessarie, siamo consapevoli del fatto che si debba fare presto".

In mezzo a tante questioni che dovranno essere meglio coniugate in futuro, resta un fatto certo: il lockdown, dopo quasi tre mesi e oltre 33 mila morti, è terminato. La socialità riprende, pur con inevitabili forme di prevenzione: Un concetto che lo stesso Conte ha ribadito con chiarezza: "Capisco la voglia e la necessità di un sorriso, di spensieratezza, dopo aver vissuto un momento così difficile per tutti noi, che siamo stati chiamati a rinunce che mai pensavamo di dover affrontare. E' tuttavia necessario che si mantenga la vigilanza costante: i dispositivi di protezione come le mascherine, nei luoghi chiusi o dove non è possibile mantenere il distanziamento sociale, debbono restare nel nostro quotidiano, come le misure di distanziamento sociale. Ho comunque fiducia per il nostro comune domani, insieme ce la faremo".

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Nuovo appuntamento con "Lido Show": giovedì 23 luglio, alle ore 21.30, il Pontile di Lido di Camaiore…

La Provincia di Lucca ha pubblicato sul proprio sito (www.provincia.lucca.it) un bando…

Spazio disponibilie

Gustavo Vélez cittadino onorario di Pietrasanta: ad annunciare la proposta, che dovrà ora seguire il consueto percorso amministrativo, è stato…

La natura da coltivare e da mangiare sarà al centro del nuovo appuntamento – domani (mercoledì 22 luglio) alle ore 18 – con "Libri a Palazzo", la rassegna promossa dalla biblioteca comunale "Sirio Giannini" nel giardino del Mediceo

Spazio disponibilie

Prosegue a pieno ritmo la settima edizione di Bicinema nello scenario verde del Parco Bussoladomani a Lido di Camaiore

La Versiliana ospita il festival giovanile “Hit Giovani – Canzone d’autore” 2026 che  si propone di offrire un’occasione…

Prosegue la rassegna "Lido Book", il ciclo di incontri con l'autore promosso da Balneari Lido di Camaiore, in collaborazione…

Tanti auguri di buon compleanno a Rossana Casale, grande interprete della musica più raffinata, che risiede in versilia…

Spazio disponibilie

Giovedi 23 Luglio alle ore 21.15, presso la chiesa della Badia in Camaiore, terzo appuntamento del XXXI Festival…

Nuovo appuntamento con Lido Show, la rassegna di spettacolo dal vivo condotta da Claudio Sottili all'interno del cartellone di Lido Estate 2026.

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie