"Dalla difesa d'ufficio di Beatrice Venezi, al suo protagonismo sui temi politici locali e nazionali, l'amministratore unico del Teatro del Giglio Puccini Angelo Lazzarini ormai ci ha abituato ad interventi su ogni argomento possibile ed immaginabile. Ma il suo è solo fumo negli occhi, che però si riduce ad un dito dietro il quale fa fatica a nascondersi: perché il 2026 è già arrivato da giorni e ancora non c'è traccia del bilancio di previsione del 2025 del Teatro! Perché, nonostante gli impegni assunti dall'Amministrazione comunale in Consiglio, ancora nessuno ha potuto visionare il piano delle stabilizzazioni delle lavoratrici e dei lavoratori precari della struttura, ed invece si continua ad attingere ad ulteriori incarichi professionali esterni, con relativi costi".
E' il consigliere comunale Daniele Bianucci ad intervenire sulla situazione in cui versa il teatro cittadino. Che attacca: "Hanno fatto bene i gruppi consiliari e le forze politiche del centrosinistra a chiedere pubblicamente che, quando il bilancio del Teatro arriverà finalmente in Consiglio, il documento sia accompagnato dalle dimissioni dell'amministratore unico, incapace in un anno di redigere il piano di programmazione economica".
"Vediamo l'amministratore unico del Teatro del Giglio Puccini Angelo Lazzarini particolarmente iperattivo: a difendere la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi, quando gran parte della comunità culturale internazionale è mobilitata per protestare a fronte del suo curriculum; ad ospitare, nel ridotto del Teatro, la presentazione del comitato cittadino per il sì al referendum costituzionale – spiega Bianucci - Colpisce e rammarica che le uniche cose che pare non gli interessino siano le proprio le priorità per la gestione e il futuro della principale istituzione culturale cittadina: siamo alla seconda settimana di gennaio, e anche se ciò sembra incredibile, Lazzarini non è ancora riuscito a trasmettere al Consiglio comunale (competente per materia) il bilancio di previsione del teatro per il 2025! Almeno che l'amministratore unico non ritardi per altri 355 giorni il suo dovere, nei migliori dei casi noi consiglieri ci troveremo comunque a votare, nell'anno in corso, la programmazione economica per l'annualità già ampiamente conclusa. A memoria, è la prima volta che accade una cosa simile. E' serio un tale comportamento? E pensare che in passato erano stati proprio lui e la destra ad alzare la voce per i ritardi del bilancio, che mai avevano però assunto una tale portata".
"E sulla stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori del teatro, nonostante le tante promesse, siamo oggi ancora nel buio più assoluto – conclude Bianucci – Sul tema c'era un impegno dell'Amministrazione comunale a compiere un veloce approfondimento e a portare in Consiglio comunale una proposta, che, come opposizione, ci eravamo detti pronti a sostenere senza indugi. Ma è passato un anno e tutto tace. E qualche mese fa, quando in aula è arrivato per la discussione l'ultimo bilancio consuntivo del teatro, di fronte all'incalzare delle nostre domande sull'argomento, l'assessora alla cultura Pisano è rimasta in silenzio".



