Politica
Piazza folle e criminale: contro certi bastardi verniciati di rosso e l'immigrazione indiscriminata, nessuna pietà
Le scene diffuse dai media, relative alle manifestazioni del 17 ottobre nelle maggiori città d’Italia, fra cui Milano, impongono riflessioni che magari possono sembrar ripetizioni. Ma se si ripetono gli ASKATAsfasci, perché non reiterare la condanna e tentare d’indicare un’alternativa?

Il Comitato per l'Istituzione degli Organismi Territoriali di Partecipazione accusa l’amministrazione del comune di Lucca di determinare una “democrazia congelata”
“La democrazia partecipativa non può essere archiviata con semplici passaggi burocratici né surrogata da incontri informali o iniziative di facciata”, denuncia il Comitato per l’Istituzione degli OTP a…

Assemblea pubblica a Pontetetto: “Contro l’inquinamento ambientale e acustico del primo tratto di viale San Concordio basta promesse, servono fatti concreti”
Il sindaco e l’assessore promettono l’asfaltatura della strada ma le parziali rassicurazioni sui lavori non chiudono la mobilitazione. Inquinamento acustico e ambientale sul viale San Concordio a Pontetetto, i residenti chiedono risposte

Mario Pardini: "È uscita la nuova stagione di The Diplomat, c'è anche Lucca"
Parole del sindaco di Lucca Mario Pardini: "È uscita la nuova stagione di The Diplomat, una delle serie internazionali più prestigiose e acclamate dal pubblico e dalla critica.

Welfare colabrodo
Con pervicace facciabronzismo Tito Boeri e Pasquale Tridico, già presidenti dell’INPS, ci dicevano che gl’immigrati avrebbero pagato le pensioni agl’italiani e risanato il derelitto welfare italico, devastato anche dalla già-ministro Elsa Fornero a fronte di alti lai d’allora e d’oggi

Torna il doppio senso in viale Catalani e via Geminiani: nuovi marciapiedi e piste ciclopedonali
È stato presentato questa mattina a Palazzo Orsetti il progetto di riqualificazione dei marciapiedi e piste ciclabili in viale Catalani e via Geminiani a Sant'Anna. Erano presenti il…

Lo sport come motore di crescita e sviluppo: il Comune di Lucca protagonista al convegno nazionale City Club 2026 di Carpi
Il vicesindaco e assessore allo sport Fabio Barsanti ha illustrato l'esperienza lucchese, tra promozione dell'attività sportiva, grandi eventi e investimenti nelle infrastrutture. Al centro dell'intervento la Cittadella dello Sport e i progetti del Palazzetto Silver e della Lucca Arena

Scuola, Giannini (FdI): «La Cgil contro l'Esercito? Inaccettabile negare ai giovani la libertà di scegliere il proprio futuro»
Il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Lucca: «Servire lo Stato è un onore. È scandaloso che, in nome di un'ideologia, si vogliano negare ai ragazzi opportunità di formazione e realizzazione professionale»

'Strade sicure. Segnala!': Bianucci e Giglioli lanciano una campagna per raccogliere le segnalazioni dei cittadini
Presentata a Saltocchio l’iniziativa dei due consiglieri comunali di Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, esponenti di AVS Lucca. «La sicurezza stradale è un patrimonio di tutti. Ci auguriamo che il sindaco accolga con disponibilità le proposte che arriveranno dai cittadini»

Basta con la politica delle poltrone: ridiamo voce al popolo
Basta con sindacati e associazioni che fingono di rappresentare il popolo mentre difendono apparati, privilegi e poltrone. Sono parte dello stesso sistema dei partiti: parlano di lavoratori, famiglie…

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Due giovani vite spezzate nel giro di appena 48 ore all'interno della casa circondariale di San Giorgio. Di fronte a una tragedia di queste proporzioni, la città assiste a un silenzio assordante da parte dell'amministrazione comunale e del sindaco Mario Pardini. È la denuncia netta che arriva dai Segretari dei Circoli del Partito Democratico di Lucca, che chiedono un cambio di passo immediato sulle politiche sociali e sulla tutela dei diritti.
«Ci chiediamo quale sia l'idea di città di questa giunta – attaccano i segretari dem –. Promuovere a tutti i costi l'immagine di Lucca, tra vetrine, grandi eventi e dirette social, nascondendo al contempo le fragilità e le criticità drammatiche del nostro territorio? Il profitto e il marketing politico non possono venire prima della salvaguardia della vita umana».
I decessi avvenuti nei giorni scorsi nel carcere di San Giorgio non possono essere derubricati a semplici incidenti, ma rappresentano l'ennesimo campanello d'allarme su una situazione strutturale ormai al limite del collasso.
«È inaccettabile che il Sindaco, sempre chiarissimo e tempestivo nel comunicare via social per questioni di facciata, non abbia trovato il tempo per spendere una sola parola, per fare una visita o per riferire in Consiglio Comunale su una tragedia che riguarda persone sotto la responsabilità dello Stato e sul nostro territorio. Le vite degli ultimi valgono così poco per questa amministrazione?» continuano i rappresentanti del PD.
I segretari di circolo accendono poi i riflettori su un ritardo istituzionale grave e non più tollerabile: «Da mesi a Lucca manca la figura del Garante comunale delle persone private della libertà personale, nonostante le sollecitazioni ripetute arrivate da più parti e dalle forze di centrosinistra in Consiglio. Raccogliamo e rilanciamo con forza questo appello: la nomina del Garante deve avvenire subito. È una figura indispensabile per esercitare un ruolo di vigilanza, umanità e collegamento tra le istituzioni, la direzione del carcere, i detenuti, la polizia penitenziaria, gli operatori e le famiglie».
«Una città con la storia e la tradizione solidale di Lucca – concludono i segretari – non può volgere lo sguardo altrove. Chi lavora e chi vive all'interno del San Giorgio si trova costretto in condizioni intollerabili. Chiediamo che l'amministrazione comunale batta finalmente un colpo, esca dalla bolla dell'indifferenza e si attivi con tutte le proprie facoltà per fare la sua parte e svolgere il ruolo che le compete, quello di comune capoluogo».
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Inutile, noi italiani abbiamo il “complesso dell’americani”. Loro hanno avuto il caso Floyd? Con l’uccisione per eccesso di compressione durante l’arresto di un uomo d’etnia nera, che ha scatenato inginocchiamenti, “black lives matter” (le vite dei neri contano), e cultura woke? E allora dobbiamo avercelo pure noi, e se pure mancano parecchi particolari, fa nulla. Infarlocchiamo un po’ d’idioti che non sanno approfondire, esagitiamo un po’ d’arrabbiati – sovente con scarsa voglia di lavorare – che addebitano al “sistema” i loro fallimenti e, perché no, inginocchiamoci anche noi. Intanto scassiamo vetrine di onesti lavoratori, distruggiamo motorini e bici elettriche d’ignoti di sicuro non abbienti, che non hanno la villa in collina con garage e lasciano il mezzo per strada, devastiamo pubbliche vie incendiando cassonetti e svellendo segnaletica.
Non m’impelago nella “specchiatezza (neologismo che ci vuole in questo caso, N.d.R.) morale” del 42enne marocchino ucciso al pilastro. Se i precedenti per droga di oltre 15 anni fa siano o meno “recenti”, concetto impossibile da definire scientificamente. Né sul fatto che sia stata la gente del posto a chiamare ambulanza e polizia. Né che alcuni maghrebini abbiano aiutato gli agenti ad immobilizzarlo. Né che se non blocchi l’esagitato, il personale sanitario non interviene. Né sulle immagini che – francamente – mostrano Farik divincolarsi energicamente, per cui se devi procedere a neutralizzarlo per affidarlo ai sanitari, si potrà pure perdere del tempo per ammanettarlo.
Mi dedico invece ad altro aspetto della vicenda, che forse devo essere così idiota da vedere solo io.
Il sindaco Lepore pare che abbia chiamato in piazza la gente, senza attendere giudizi da parte delle autorità preposte, la magistratura. Ma che bisogno c’è di attendere? Lui pare volesse solo una pacifica manifestazione di solidarietà al morto e alla sua famiglia! Beh, s’infiltrano i soliti e devastano la città che gli elettori gli hanno affidato. Compresi tanti che si son visti usare bici e moto per erigere barricate.
Viene da dire: poverino! Aveva dei così buoni “presentimenti”! Come dicevano Cochi e Renato descrivendo la gallina. Quella che “non è un animale intelligente”.
E allora vuoi vedere che magari anche la lepore non sia “un animale intelligente”? Non lo riesco a capire, non avendo l’opportunità di vedere “come guarda la gente”, quindi non mi pronuncio.
Mi spiego: possibile che dopo plurimi esempi di città devastate nel corso di manifestazioni avviate come pacifiche, un sindaco ne organizzi una senza prevedere cosa potrebbe accadere?
Ci vuol molto a intuire che verrà trasformata in qualcosa di virulento da black block nostrani, non solo “nord-europei”, visto che erano disponibili sul posto la sera stessa del decesso di Farik?
Bisogna aver “fatto le scuole alte” per arrivarci? Che poi di Lepore si può dire che “le scuole alte le fece”.
Beh, allora, ci vuole molto a seppellirlo di denunce di concorso in danneggiamento, devastazione, rivolta, e chi più ne ha più ne metta, da parte di tutti i cittadini felsinei che da domani gireranno a piedi per distruzione dell’ecologica “bicelettrica”? Ci vuol molto perché Prefetto e Questore non provvedano a denunciarlo per i disordini? Ci vuol molto perché sindacati di polizia e singoli agenti e carabinieri feriti non sporgano denuncia-querela per le lesioni riportate? Ci vuol molto perché la magistratura, “per atto dovuto”, non lo iscriva nel registro degli indagati? Mica per altro, ci mancherebbe, solo per non essere additata come asservita a una parte politica. E poi un “atto dovuto” è come un pezzo di pane: non si nega a nessuno.
Del resto proprio la magistratura ha da tempo utilizzato un principio discutibile, ma applicato, quello del “non poteva non sapere”.
E Lepore “poteva non sapere”? Se lo dicessi credo mi attirerei la sua di querela, avendogli – con tale asserzione – affibbiato la patente di “minus abens”, che non è. Avendogli la popolazione di una grande città d’Italia attribuito così tanta fiducia.
E allora mi siedo, e mentre da sfaccendato pensionato mi guardo il cantiere di ripristino delle pubbliche vie, che il Comune di Bologna dovrà affidare con pubblico appalto a specchiate ditte, magari non sempre le stesse, resto in attesa di segnali da parte di sindacati delle Forze di Polizia, Autorità, e comuni Cittadini. Questi ultimi evidentemente non più padroni manco di comprarsi mezzi “green” di locomozione urbana. Loro sì che “potevano non sapere” che il signor sindaco “non potesse non sapere”.

