Politica
Museo del Risorgimento, Giannini (FdI): “Un obbligo salvarlo, basta un piccolo contributo da tutti i Comuni per salvarlo”
«Condivido l'allarme lanciato in questi giorni sul futuro del Museo del Risorgimento di Lucca e credo sia arrivato il momento di passare dalle preoccupazioni alle proposte concrete.

Museo del Risorgimento, Bianucci presenta una mozione in consiglio comunale: "Riaprire presto, con una gestione stabile e risorse adeguate"
Una mozione in consiglio comunale per chiedere la salvaguardia, la riapertura e il rilancio del Museo del Risorgimento di Lucca. A presentarla è il consigliere comunale Daniele Bianucci, che…

Dalla sinistra milanese una bocciatura che mi ha, si fa per dire, fortemente scosso...
Sarà perché a scuola non me la cavavo male, con promozioni abituali su medie decorose, fino alle Università di Cagliari e Roma, che la bocciatura recentemente inflittami dalla…

Pierucci: «Struttura fondamentale che vogliamo far vivere pienamente». A breve anche una collaborazione con l’Università di Pisa
«Ci sono silenzi che sono solo apparenti e nascondono, invece, un intenso lavoro per arrivare al risultato ottimale. E' il caso del Museo del Risorgimento: se in apparenza…

Baldini senza filtri: la politica dei like ha perso il contatto con la piazza
Link al video completo: https://www.youtube.com/watch?v=x9bRWz0Zv0A Nel quarto appuntamento di In Voce Veritas, Mariella Bonacci incontra Massimiliano Baldini. Dalle scelte della Lega…

Saltocchio, attraversamento pedonale sulla via Nazionale: Bianucci raccoglie le segnalazioni di studenti e famiglie e presenta una mozione in consiglio comunale
"Con la riapertura delle scuole servono risposte concrete: studenti e cittadini devono poter raggiungere la fermata dell'autobus in sicurezza"

Tamburi di guerra o fumata bianca?
Trapelano notizie secondo cui la Russia si starebbe apprestando ad incrementare, non di poco, la pressione sull'Ucraina. Se così fosse, e non vedo perché non dovrebbe…

Chi paga l'Unità?
Dai 107 milioni versati dallo Stato alle banche al fallimento, fino al tentativo del PD di ricomprarsi il giornale fondato da Gramsci

Centrosinistra lucchese: costruiamo insieme l'alternativa alla destra: “Nessuna decisione precostituita, né sulle alleanze né sulla candidatura a sindaco. Prima dei nomi vengono le idee, i progetti e la visione della città”
Si è svolto lunedì 24 agosto il primo incontro tra le forze politiche e civiche del centrosinistra lucchese per dare avvio al percorso che porterà alla costruzione della…

Mala tempora currunt!?
Gli inglesi sono antipatici per quel loro fare affettato che li distingue dalla boria dei francesi per il solo fatto che sono più composti e sanno nascondere il…

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Il consigliere di opposizione Fabio Barsanti torna sull'affidamento della gestione del Caffè delle Mura ad un fast food cinese: "Il dramma che sta vivendo oggi il Caffè delle Mura ha origine con l'amministrazione precedente, ma quella attuale ha perseverato nell'errore. Se è vero che la concessione prevede l'autorizzazione comunale solo in caso di modifica del concessionario, è altrettanto vero che la giunta Tambellini niente ha fatto per porre rimedio alla liberà del concessionario di far gestire il Caffè a chi voleva. E in più ha tollerato delle mancanze da parte del titolare della concessione. Perché?".
"Leggendo gli atti infatti - continua Barsanti - le cose che non tornano sono molte. Il concessionario non poteva cambiare nei primi tre anni di gestione, ma invece l'amministrazione Tambellini nel 2014 ha consentito la cessione fra la Barsotti Costruzioni in fallimento, e una società che vedeva ai vertici la stessa famiglia. Non solo: la Barsotti Costruzioni, che poi fallirà solo alcuni mesi dopo, si trovava in situazione di morosità anche per quanto riguarda i canoni mensili di 1000€ da corrispondere al Comune, in palese violazione dell'articolo 9, il quale prevede che "il mancato o ripetuto ritardo nel pagamento del canone comporterà la revoca della concessione". Perché il Comune non ha revocato la concessione alla Barsotti Costruzioni, che al maggio 2014 risultava morosa di circa 18 rate?"
"Altra grave mancanza da un punto di vista sociale, è l'omessa manutenzione e la gestione dell'apertura al pubblico dell'area adibita a parco giochi sul baluardo, come previsto dall'articolo 13 della convenzione. Dunque - conclude Barsanti - il privato ha malgestito il Caffè delle Mura venendo meno agli obblighi della concessione, ma il Comune ha la colpa di non aver vigilato e non aver preso i provvedimenti che pure avrebbe dovuto prendere. E non basterà ora scaricare le colpe sull'amministrazione precedente".
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"Il Project financing, lo strumento di finanziamento pubblico-privato con cui si è realizzato il nuovo ospedale, è solo un danno alla comunità dei 170 mila cittadini della Piana per i quali la struttura è stata realizzata. Oggi si assiste al passaggio della concessione dalla Astaldi al fondo d'investimento Equitix, senza che il sindaco Tambellini e le amministrazioni pubbliche abbiano detto una parola. Purtroppo il San Luca è una cambiale in bianco che stiamo pagando e dovremo pagare per almeno altri quindici anni".
Lo sottolinea in una nota il consigliere comunale di SìAmoLucca, Alessandro Di Vito.
"Già nel 2016, ovvero ad appena due anni dall'apertura del nuovo ospedale, l'allora concessionario aveva manifestato l'intenzione di "vendere l'ampia serie di servizi non sanitari (manutenzione, pulizie, verde, trasporti, ristorazione, lavanderia, sterilizzazione, smaltimento rifiuti) e commerciali (parcheggi, bar, negozi, edicola) in sua gestione – spiega -. Per cui oggi non ci sorprende la notizia che altri si prenderanno in carico la gestione del nostro come degli altri tre nuovi ospedali toscani, e crediamo che non finisca proprio qui la questione perchè ci aspettiamo altre sorprese nei prossimi quindici anni. Quello che ci preoccupa – aggiunge Di Vito - è che la cambiale in bianco di cui abbiamo parlato precedentemente, trova fondamento nel fatto che non si sa mai quanto si deve al privato: recentemente al canone base di circa 12 milioni di euro l'anno che Lucca si trova costretta a pagare per 22 anni, ne sono stati corrisposti altri 800 mila al privato a conguaglio dell' anno 2016. Il Piano Economico Finanziario del San Luca è come un mare in tempesta, non sai mai quando finisce la tempesta ma poi ritorna e così via".
Prosegue l'esponente di SìAmoLucca: "Il sindaco Tambellini, che per il nuovo ospedale voto a favore quando era all'opposizione, paga pesantemente questa scelta con servizi inadeguati, con impoverimento economico per i mutui oltre ventennali che è costretto a pagare al pubblico e al privato ( in questo caso tramite il canone di concessione), con i servizi offerti da un unico operatore con impossibilità di una scelta libera, con un concessionario che fa da padrone di una struttura di proprietà del cittadino! E la nostra Amministrazione Comunale e tutti gli altri Sindaci della Piana di Lucca se ne stanno in silenzio di fronte ad un passaggio di consegne tra Concessionari i cui introiti saranno investiti al di fuori della nostra realtà territoriale" Conclude Di Vito: "Riteniamo che questo potesse invece essere il momento di riflessione e discussione politica sul sistema Project Financing e far sì che gli stessi servizi affidati ad Astaldi ritornassero nelle mani dei lucchesi".


