Un esordio così nessuno in casa viola se lo aspettava. Dato per scontato il valore dell’avversario, la sua quasi immutata struttura, il valore di un allenatore e che allenatore riconfermato, che sappiamo bene come fa partire le sue squadre, le speranze erano quelle di almeno fare una bella prestazione.
Invece al termine di una partita, incommentabile, caotica, confusionaria, gli aggettivi si sprecano, la Fiorentina viene “ massacrata” dalla Roma, perdendo per 4 a 0.
I motivi di questa sconfitta sono tanti e ognuno può avere anche un significato logico, resta però l’immagine di una squadra spenta, senza idee, pavida, rassegnata.
Quando la prestazione è questa il primo ad essere chiamato in causa e’ l’allenatore, che già dalla formazione inizialmente schierata ha lasciato grossi dubbi e tanti interrogativi.
La scelta di schierare Dodo, ormai da tempo separato in casa, il far giocare Joao Mario destro naturale a sinistra, il riproporre per intero il centrocampo dello scorso anno, con i soliti difetti di corsa e tenuta, il non schierare nessuno dei nuovi acquisti, la strana posizione di Atta, sono solo alcuni dei dubbi che hanno fatto pensare i tanti opinionisti e tutti i tifosi.
A queste domande la conferenza stampa di mister Grosso, al termine della gara, non ha dato nessuna risposta, anzi forse è stata peggiore della prestazione.
Tanta la delusione, e anche tanta la rabbia per una partita non giocata, la Fiorentina si è offerta come un agnello sacrificale alla squadra di mister Gasperini.
Troppo il divario, troppa là differenze di tenuta atletica, troppa la rabbia agonistica perché la Viola potesse sperare in un risultato positivo.
E oggi a 24 ore di distanza senza ovviamente fare processi o analisi chiaramente parziali, le domande sopra esposte meritano una risposta.Magari nelle stanze del Viola Park, al riparo da orecchie indiscrete, tra società e mister la partita verrà analizzata alla ricerca di soluzioni in vista del prossimo impegno, sabato prossimo contro il Frosinone.
E’ vero c’è ancora il mercato, c’è la vicenda Keane ( singolare per non dire peggio il suo utilizzo a partita in corso sul 3 a 0), ma queste giustificazioni non bastano.
Sembra quasi, e non lo è, conoscendo diretti interessati, che Grosso abbia voluto evidenziare cosa manca per quel gioco che intende dare alla sua nuova squadra.
E’ vero mancano gli esterni offensivi, a sinistra c’è solo il giovane e promettente spagnolo Valdepenas, a centrocampo manca un giocatore fisico, ma anche solo schierando chi c’è adesso nel suo ruolo, potevi anzi forse anche perdere, ma non così.
Sabato, tra l’altro giorno della festa per il centenario, c’è subito l’occasione per rifarsi, mostrando, senza inventare nulla, il calcio e’ un gioco semplice, che questa Fiorentina, anche per il mercato fatto e per gli sforzi della proprietà, ha le carte in regola per un campionato molto diverso da questo bruttissimo inizio.
Sabato parla nuovamente il campo, e allora cerchiamo di festeggiare questa ricorrenza con una vittoria. Grosso a te la responsabilità, la città mugugna, critica, ma è pronta come sempre a fare il suo, tifando e incitando, adesso tocca a voi.
Esordio da incubo per la Fiorentina
Scritto da Marco Materassi
Sport
26 Agosto 2026
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