In un giorno che notoriamente non ispira momenti felici, in un mese che da sempre è sinonimo di ricordi e tristezze, la Fiorentina finalmente si regale e regala ai suoi tifosi, accorsi anche stasera in gran numero, uno squarcio di luce, un sorriso, vincendo con merito per 4 a 2 contro il Sassuolo, adesso anche lui entrato in piena crisi.
Una partita che per tanti poteva e doveva essere lo spartiacque fra l’ennesimo campionato di delusioni e occasioni perdute, e un campionato dove cercare di costruire un progetto che rimetta la Viola al posto che merita nel panorama nazionale.
Per l’occasione mister Vanoli riconferma l’undici iniziale della partita giocata domenica scorsa contro l’Atalanta.
Il primo tempo scorre noioso e lento, come un film in lingua coreana, troppa la paura di perdere, troppa la tensione, perché ci siano leggerezza e voglia di rischiare.
Il risultato è che in mezz’ora nemmeno una occasione, nemmeno un tiro in porta.
Poi come ormai accade sistematicamente da tante, troppe volte, la Fiorentina con una serie dí leggerezze difensive regalava il vantaggio agli emiliani, che ringraziavano e si portavano in vantaggio.
Il gol subito non scuoteva più di tanto la Fiorentina, che a causa anche di un centrocampo lento, farraginoso, non costruiva mai l’occasione per pareggiare, fino a quando proprio sul finire di primo tempo sfruttando una giocata di Ndjie, Pellegrino realizzava la rete del pareggio.
Al ritorno in campo la Fiorentina pur non facendo grandi cose, prendeva il comando delle operazioni e dopo cinque minuti con lo scatenato Ndjie trovava con un gran destro il gol del vantaggio.
Poco dopo il quarto d’ora le prime sostituzioni in casa viola, fuori Fagioli ( anche oggi in ombra) e Ndjie ( ammonito), dentro Oulai e Gnonto.
La partita sembrava in controllo per i gigliati ma ancora una sbavatura difensiva e Lauriente’ segnando la sua personale doppietta pareggiava per i padroni di casa.
Le squadre si allungavano alla ricerca del gol del nuovo vantaggio, ma era Vanoli stavolta ad indovinare i cambi: dentro Beto per uno stanco Pellegrino e finalmente Goncalves, per Brescianini.
Chiara l’intenzione del mister viola di cercare di sfruttare tutta la sapienza tattica e la classe del portoghese.
I frutti non tardavano ad arrivare era proprio Goncalves, con una splendida giocata a regalare a Mastantuono la palla per il gol del nuovo vantaggio gigliato.
Il Sassuolo cercava di trovare l’ennesimo pareggio ma ancora una volta era la Fiorentina al termine di un bel contropiede a trovare con Valdepenas la rete del definitivo 4 a 2 e a chiudere di fatto la partita.
Che dire: che tutto è risolto? Che finalmente la strada della ripresa è imboccata? Che i difetti sono magicamente spariti?
No, non puo’ essere questa vittoria che seppur tremendamente importante, cancelli i difetti e le carenze di questa squadra.
Una cosa però la possiamo dire, che questa squadra da stasera ha nuovamente imboccato quella strada che in tanti pronosticavano alla fine del calcio mercato.
Una strada tortuosa, fatta di salite, e di rapide discese, di buche e di tratti invece asfaltati, ma che se ognuno farà finalmente il suo, questa strada porterà un po’ più lontano di quella che adesso sembrava la meta.
Nemmeno il tempo di festeggiare, nemmeno il tempo di rifiatare che domenica c’è subito la controprova.
A Firenze arriva difatti la Juventus del mai tanto amato mister Spalletti, una partita che si prepara da se, e se anche i bianconeri hanno diverse importanti assenze, e sono distanti da quelle posizioni che in tanti le pronosticavano, resta sempre la Vecchia Signora, a cui è sempre bello cercare di fare lo sgambetto.
Non si tratta di maleducazione ma solo di una profonda passione perché a Firenze tanta gente ha comprato la tv solo dal 1990 perché prima in bianco e nero non si guardava nemmeno la televisione.
Finalmente sorride la Fiorentina, uno squarcio di luce in questo triste e malinconico autunno. La Viola vince a Sassuolo per 4 a 2
Scritto da marco materassi
Sport
02 Novembre 2026
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